Tempo di lettura: 2 minuti

Sono 64 i programmi Radio, TV e Web che quest’anno si disputeranno i nove premi del 74° Prix Italia, che si svolgerà a Bari dal 4 all’8 ottobre prossimo con il titolo :”Sustainable me”.
La selezione, a partire da un numero record di 321 prodotti iscritti, è stata effettuata in due mesi di intenso lavoro di valutazione da 86 giurati collegati da tutto il mondo, a cui spetterà adesso anche la scelta finale dei vincitori.
“Il tema della sostenibilità- afferma il Segretario generale del Prix Chiara Longo Bifano – è apparso così rilevante da attraversare l’intera edizione: dagli incontri pubblici alle proiezioni, dalla scelta degli allestimenti ai badge d’ingresso, che, una volta utilizzati potranno essere piantati per far crescere un prato“.
Tutti gli anni le shortlist del Prix Italia offrono un panorama unico del meglio della produzione dei broadcaster radio-televisivi di tutto il mondo: un appuntamento atteso con grande interesse da critici, esperti e operatori, specchio fedele degli orientamenti e dello stato di salute del settore.
L’unicità del Prix Italia, infatti, è nella composizione delle sue giurie, che sono formate da rappresentanti degli stessi broadcaster che partecipano ai concorsi. Si tratta quindi di produttori, responsabili di programmazione, tecnici e operatori che conoscono a fondo, dall’interno, il panorama del broadcasting internazionale.
Anche quest’anno la selezione proposta offre un ampio ventaglio di prodotti di attualità, approfondimento, cultura e intrattenimento: ben 31 broadcaster da 23 Paesi sono rappresentati nelle shortlist. Tra quelli che hanno ottenuto più riconoscimenti, la BBC conferma la sua vitalità, nell’anno del suo centenario, con 4 nomination. Ma anche le produzioni dalla Germania riscuotono un grande successo, con 7 programmi per l’ARD e 5 per la ZDF. Di grande rilievo è il risultato della Svezia, a cui vanno 2 nomination per la Radio (Sveriges Radio) e 6 per Sveriges Television, di cui ben quattro nel Web. Anche la norvegese NRK, al suo rientro dopo diversi anni di assenza, ottiene 2 riconoscimenti, a conferma di un grande momento per le produzioni del Nord Europa. I programmi di lingua francese sono ugualmente ben rappresentati, con ARTE che si aggiudica 6 nomination.
Come ogni anno, le scelte dei giurati sono ugualmente distribuite tra novità e scoperte relativamente meno note, accanto a produzioni di grande richiamo, che arrivano al Prix Italia dopo aver già ricevuto molti riconoscimenti: tra queste ultime, Help di Channel 4, la coproduzione Il giro del mondo in 80 giorni (presentata da France2), la sud-coreana Siren(KBS).
La Rai conferma la grande qualità della sua produzione radiofonica, dopo la vittoria del documentario Labanof di due anni fa con  la nomination assegnata a Voci in Barcaccia: Largo ai giovani!, uno speciale della storica trasmissione di Radio 3.
A fare da filo conduttore il tema della sostenibilità: gran parte dei prodotti selezionati affrontano i grandi interrogativi legati al cambiamento climatico, alle emergenze alimentari, ai conflitti, alle trasformazioni e alle sfide che abbiamo di fronte su scala planetaria.
Tra i temi più presenti nei programmi selezionati, anche la guerra in Ucraina con le sue implicazioni per la vita di tutti noi: anche se la crisi è iniziata solo all’inizio di quest’anno, numerosi programmi sul tema sono stati presentati al Prix Italia di quest’anno e i giurati hanno voluto dare un riconoscimento alla capacità dei broadcaster di raccontare, commentare e approfondire “in tempo reale” questo evento drammatico.
Il Prix Italia avrà luogo a Bari dal 4 all’8 ottobre 2022. I nove vincitori dei concorsi Radio, TV e Web, oltre ai quattro Premi Speciali, saranno svelati il giorno 7, nel corso della Cerimonia di Premiazione.