Categoria: Libri

A Parigi dal 20 settembre si apre “Convivere”, la XXI edizione de “I Dialoghi di Trani”

Una riflessione sugli intrecci tra l’uso della parola e la formazione della coscienza civica, attraversando i temi legati alla distorsione del linguaggio, all’incremento delle parole d’odio, alla falsa informazione. Saranno questi i temi al centro del dibattito organizzato a Parigi il prossimo 20 settembre dall’Istituto italiano di cultura di Parigi (IICP) e da I Dialoghi di Trani, uno dei più importanti festival culturali italiani, che ha scelto di aprire la XXI edizione della rassegna in Francia.

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“La ricreazione a distanza”, la nuova opera di Michele Canalini tra narrativa e saggistica

Michele Canalini presenta “La ricreazione a distanza. Una manica di studenti alle prese con quei pezzi di insegnanti”, un saggio divulgativo e anche una storia di finzione in cui la scuola e il ruolo dei docenti sono gli argomenti chiave. L’autore ha infatti deciso di alternare le due sezioni di cui è costituita la sua opera per offrire da una parte una cronistoria puntuale dell’evoluzione dell’istituzione scolastica, e dall’altra un racconto di fantasia liberamente ispirato dalla sua attività di insegnante.

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Il 15 settembre a Bari si presenta “Temperiamoci” il nuovo libro di Roberto Lorusso (Di Marsico Libri)

“… L’attuale modello economico – osserva Lorusso – divenuto una nuova “chiesa” ci ha fatto aderire spontaneamente e senza fatica alla sua religione. Una dolce religione che richiede uno stile di vita senza limiti al consumo per appagare tutto e subito i nostri desideri. E così ci siamo stemperati e ormai senza punta non sappiamo come scrivere la nostra vita. Temperiamoci vuol dire riacquistare la libertà che la punta della matita ci concede. Significa avere uno stile di vita che non dimentica la virtù della temperanza, del possedere e consumare il giusto, ciò che basta per una vita dignitosa. Significa saper vivere il limite, ringraziare del pane quotidiano.

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“Il volto della vita” di Giorgio Gavina: un’intricata rete di inganni e violenze

Non sono nel letto di casa. Neon al soffitto, muri verdi e bianchi, tubi e cavi mi avvolgono e mi penetrano. Sento giungere la voce del Cinghia, per vederlo sono costretto a ruotare il capo di centottanta gradi, da sinistra a destra e da destra a sinistra, facendo attenzione a non comprimere il costato. Con la mano mi sfioro il viso, sento le bende, non vedo la mano.

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