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Oggi, sabato 16 dicembre, nella sala convegni “Alessandro Ambrosi” della Camera di Commercio di Bari si è svolto l’evento formativo dal titolo “La sicurezza alimentare ed ambientale: il ruolo dei biologi per la sostenibilità“. Promosso e organizzato dall’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, dal Centro di Eccellenza di Ateneo per la Sostenibilità e dal Centro Interdipartimentale Cibo in Salute dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l’incontro ha posto l’accento sul rapporto non più scindibile fra sicurezza alimentare ed ambientale, sottolineandone gli effetti sul nostro stato di salute e il ruolo che il settore agro-alimentare riveste per le economie locali, nazionale ed europea.

In altri termini, l’importanza economica e l’onnipresenza dei prodotti alimentari nella nostra vita richiedono un deciso interesse per la sicurezza alimentare ed ambientale da parte della società nel suo complesso e, in particolare, da parte delle autorità pubbliche e dei produttori. La crescente complessità della catena di produzione alimentare rende tutti i protagonisti – produttori primari, trasformatori, trasportatori, venditori e somministratori – responsabili della sicurezza degli alimenti.

Le tematiche dell’evento sono state introdotte dal dott. Maurizio Durini, presidente dell’OBPB, seguito dalla prolusione del sen. Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB). “Quella dei Biologi è la professione del futuro. Ne siamo sempre più convinti nell’epoca in cui, senza voler innescare competizioni con altre figure sanitarie, i nostri ‘camici bianchi‘ sono impegnati in una molteplicità di comparti che spaziano dalla procreazione medica assistita fino alla genetica e genomica (Medicina personalizzata), toccando settori vitali come la sicurezza alimentare e la bio agricoltura”, ha ricordato il presidente D’Anna, salutando nell’appuntamento barese “un’occasione per spostare i riflettori sull’importanza e sul ruolo della nostra straordinaria professione”.

I lavori sono stati aperti dalla dott.ssa Elvira Tarsitano, vice presidente dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata (Università degli Studi di Bari), che ha indicato nell’approccio sistemico e sostenibile la strada corretta per la gestione della qualità, con particolare riguardo alla sicurezza degli alimenti, per la prevenzione o la riduzione al minimo del rischio derivante dal consumo di alimenti e del loro impatto sull’ambiente a tutela della salute, come previsto dagli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. La sicurezza degli alimenti è strettamente legata ad una corretta prassi igienica e cioè a tutte quelle azioni finalizzate a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti in tutto il loro percorso, dal campo alla tavola, è fra le principali priorità sia delle Autorità Europea sia per quelle nazionali, e resta al primo posto delle richieste del consumatore/utente.

“Nel settore alimentare – ha detto Tarsitano – l’esigenza di assicurare la qualità igienica è quindi prioritaria a tutela della salute dei consumatori. Le vicende di cronaca degli ultimi anni sulle sofisticazioni alimentari e sui pericoli microbiologici e di residui chimici, comprovano l’esigenza di figure professionali d’alto profilo tecnico-scientifico come i biologi che hanno il compito verificare che le materie prime, i prodotti trasformati e la vendita o somministrazione risultino conformi a tutti i parametri richiesti dalle normative vigenti, garantiscano la corretta gestione del rischio e il raggiungimento di qualità nutrizionali e funzionale che possa essere anche comunicata per una maggiore informazione del consumatore e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. La sicurezza alimentare ed ambientale è una delle condizioni irrinunciabili per il rafforzamento della protezione della salute pubblica ed il ruolo dei biologi perciò risulta indispensabile”.

Dello stesso tono il messaggio che la dott.ssa Tiziana Stallone, presidente dell’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei Biologi (ENPAB), ha inviato ai partecipanti: “Un nuovo pensiero orientato alla sostenibilità e alla salute con visione olistica One Health è ormai sempre più diffuso. Linee di azione innovative che rappresentano opportunità da cogliere sia per quanto riguarda nuovi servizi per i bisogni emergenti sia per le nuove occasioni professionali. Diventa, quindi, fondamentale per il Biologo – figura professionale di riferimento nella transizione ecologica e nutrizionale della nostra economia e della nostra società – acquisire un’alta formazione sul concetto “esteso” di sostenibilità per incidere in maniera efficace sulla tutela della vita e aprirsi a nuovi sbocchi lavorativi. Ne sono un esempio i biologi che lavorano nel campo delle analisi di laboratorio su acque, alimenti e bevande; in materia di inquinamento atmosferico e acustico, suolo, bonifiche e rifiuti; i biologi nutrizionisti che possono educare alla stagionalità, al recupero e alla pianificazione a vantaggio della lotta allo spreco di risorse”.

“Il convegno di oggi è un’occasione per sostenere i principi fondamentali dell’agenda 2030 – ha scritto nel suo messaggio di saluto la prof.ssa Isabella Pisano, presidente del Centro d’Eccellenza di Ateneo per la Sostenibilità dell’Università barese, impegnata in altro evento istituzionale – non solo per le professioni come quella dei biologi, in cui possono rientrare anche i laureati in biotecnologie, di cui sono anche docente per alcuni corsi di laurea, ma anche per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni a essere sempre attenti all’importanza della sostenibilità del Pianeta, partendo dalle concrete realtà esistenti e che sono la dimostrazione che un futuro diverso e migliore è possibile. Un’opportunità per Il Centro per la Sostenibilità dell’Università degli Studi di Bari su cui riflettere, assieme al territorio, di questioni fondamentali e centrali come la sostenibilità, l’ambiente, l’alimentazione, l’economia circolare e gli stili di vita. Il Centro per la sostenibilità, infatti individua nell’educazione alla cultura della sostenibilità, nella ricerca scientifica, nella formazione e nella costruzione di reti partenariali ampie e comprensive, altrettanti strumenti per il raggiungimento dei Goals dell’Agenda 2030”.

“La sicurezza alimentare intesa come salubrità del cibo da un punto di vista microbiologico e chimico è certamente l’aspetto più attenzionato dal consumatore e dagli organi di controllo – ha aggiunto la prof.ssa Filomena Corbo, Coordinatrice del Centro Interdipartimentale Cibo in Salute dell’Università degli Studi di Bari -; in realtà un cibo sicuro è anche quello che previene l’insorgenza di patologie croniche non trasmissibili come obesità e malattie cardiovascolari. La ricerca si muove in questa direzione che intende portare all’attenzione del cittadino l’importanza della scelta di alimenti funzionali ricchi in molecole bioattive. Il centro Interdipartimentale Cibo in salute di Uniba punta sulla contaminazione dei saperi scientifici che ruotano intorno a questo tema per svolgere una ricerca mirata a valorizzare il territorio e a fornire strumenti solidi di policy maker per attuare politiche di prevenzione e cura di patologie legate alla malnutrizione in tutte le sue sfaccettature”.

Numerosi gli interventi delle autorità in apertura, fra cui si citano l’on. Patty L’Abbate, Vice Presidente della VIII Commissione Parlamentare Ambiente della Camera dei Deputati, il dott. Domenico Laurendi, Presidente dell’Associazione Italiana Biologi, il dott. Rudy Alexander Rossetto, Presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia e il prof. Renato Fani, Presidente dell’Ordine dei Biologi della Toscana e Umbria, seguiti dal saluto inviato ai presenti dalla Presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie.

All’evento è intervenuta anche la Consigliera regionale Lucia Parchitelli, III Commissione Sanità della Regione Puglia, che ha osservato che “il cibo non è solo una necessità primaria, ma anche un pilastro fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e ambientale. La nostra salute dipende dalla qualità e dall’accesso a cibo sano e sostenibile. Investire in sostenibilità non solo preserva l’ambiente, ma assicura anche la disponibilità di risorse per le generazioni future. La sicurezza alimentare non può essere ottenuta senza un approccio olistico che consideri la salute del pianeta, delle persone e delle comunità. È dovere anche della politica, e massima sarà la mia disponibilità a dialogare su questi temi con l’Ordine dei Biologi della Puglia, promuovere pratiche agricole sostenibili, ridurre gli sprechi alimentari e garantire un accesso equo e universale a un’adeguata alimentazione per tutti”.

Due le sessioni dell’evento. La prima, incentrata sulla “tutela della salute ed il ruolo dei controlli“, è stata affidata alla “regia” della dott.ssa Antonia Console, Biologa, consigliera e coordinatrice del gruppo di lavoro Sicurezza alimentare ed ambiente dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata. La dott.ssa Daniela Arduini, presidente dell’Ordine dei Biologi di Lazio e Abruzzo ha moderato, poi, la seconda sessione dei lavori nel pomeriggio sul tema “la sicurezza alimentare ed ambientale per la tutela della salute” che ha visto, tra gli altri, l’intervento del dottor Alessandro Dell’Otto, Comandante del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Bari e Bat, e di numerosi e qualificati Biologi e Dirigenti Biologi, tra cui esponenti di primo piano della Federazione Nazionale Ordine dei Biologi, come il dott. Diego Virgone e la dott.ssa Elena Deluca.

Redazione

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