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Andrea Crugnola e Pietro Ometto hanno messo la firma sulla seconda edizione della Fiorio Cup –Trofeo Masseria Camarda ripetendo così il successo conquistato nella prima edizione svoltasi nel dicembre 2021. Sul podio, come l’anno passato, Andrea Aghini mentre Damiano De Tommaso ha dovuto accontentarsi della terza posizione. Tutti i concorrenti hanno disputato le otto prove al volante di una Skoda Fabia, gommata Pirelli, messa a disposizione dalla P.A. Racing di Alessandro Perico.

Crugnola, fresco campione italiano rally, titolo conquistato in occasione del recente rally Due Valli a Verona, ha così vinto anche il confronto tra i giovani piloti italiani e piloti del passato che hanno avuto in Aghini il loro esponente di punta mentre Damiano de Tommaso sperava in una pronta rivincita dopo l’esito finale del campionato italiano ma ha dovuto accontentarsi del terzo gradino del podio precedendo di poco più di due secondi un altro “anziano “ come Piero Longhi che di titoli italiani se ne intende non poco.

Al quinto posto, un passo indietro rispetto allo scorso anno, Tamara Molinaro che ha pagato pesantemente l’aver dovuto scartare il punteggio della prima prova, disputata ancora in condizioni di non eccessivo bagnato, a causa di un testa e coda.

L’ex campionessa italiana si è però presa la grande soddisfazione di aggiudicarsi il “Delta Tribute”, una gara, non cronometrata, disputata al volante di una Lancia Delta del Jolly Autosport, volta a premiare il miglior pilota , a giudizio della speciale giuria presieduta da Cesare Fiorio, che per stile e fluidità di guida affrontava uno dei tratti più difficili e tecnici del percorso.

Il “bonus” acquisito da Tamara Molinaro si è rivelato, ai fini della classifica finale, determinante tanto da permetterle di sopravanzare Battaglin di poco più di un secondo.

Solo settimo posto finale il tanto atteso Harri Toivonen che non avendo mai guidato una Skoda Fabia R5 non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con la vettura complice soprattutto anche il pantano, o meglio acquitrino, che è stata la caratteristica di molti tratti del percorso a causa della pioggia caduta per tutto il week end.

Il fondo estremamente viscido è stata la maggiore difficoltà per i piloti ed ha provocato una selezione che ha impedito eventuali rimonte . Nel contempo è emersa la sensibilità di guida dei migliori soprattutto di Crugnola ed Aghini che sino all’ultima prova si sono contesi il successo finale. Crugnola si è dimostrato il migliore tanto da aggiudicarsi tutte le quattro prove.

Se la prima edizione si era conclusa con una promozione , parola di Cesare Fiorio, questa seconda edizione, nonostante le condizioni meteo, è stato un successo. Bastava vedere il pubblico accalcato lungo i muretti per ore fermo sotto la pioggia seguire le acrobazie dei piloti con apprezzamenti vocali per capire come questo genere innovativo di rally possa avere un gran seguito. Tutto è merito di Alessandro e di mia nipote Maria Paola che da due mesi si sono dedicati a questo evento. Complimenti anche a loro”

Hanno detto dopo la gara:

Andrea Crugnola.” Chiudo la stagione agonistica con un altro successo che fa il paio con il titolo italiano. Qui non c’era nulla in palio ma vincere è sempre bello soprattutto in casa e sotto gli occhi di chi di rally se ne intende…..”

Harri Toivonen: “ Di più e di meglio non potevo fare ma grazie di avermi invitato, ho ritrovato vecchi amici miei e di Henri. L’atmosfera di questi tre giorni è stata fantastica come ai vecchi tempi. Grazie a tutti. “Kitos” (grazie in finlandese)”

Tamara Molinaro: “Speravo e potere fare meglio ma ho buttato tutto alle ortiche per l’errore nella prima prova. Peccato, spero nella terza edizione di prendermi una rivincita”

Andrea Aghini” Passano gli anni ma la ruggine non si sente. Contro un Crugnola in questo stato di forma c’era poco da fare. Ci ho provato ma non c’è stato nulla da fare. Complimenti a lui.”

CLASSIFICA FINALE DOPO QUATTRO PROVE:

1 Andrea Crugnola – Pietro Ometto 16’ 44”57

2 Andrea Aghini – Massimiliano Cerrai 17’ 15”02

3 Damiano De Tommaso – Giorgia Ascalone 17’37”18

4 Piero Longhi – Gianmaria Santini 17’39”76

5 Tamara Molinaro – Lorenzo Granai 17’42”44

6 Alessandro Battaglin – Selena Pagliarini 17’43”72

7 Harri Toivonen – Cedric Wrede 18’37”44

8 Davide Negri – Gianfranco Rappa 18’41” 31

Redazione

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