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“L’undicesimo giorno della falena” di Eva Forte è un romanzo dalla forte carica emotiva, in cui viene raccontato dalle stesse parole della protagonista Cecilia il suo viaggio dalla vita al silenzio del coma e fino al ritorno, in cui tutto inevitabilmente cambia. L’autrice parla di attaccamento e di mancanza, di paura e di coraggio, di egoismo e di altruismo, di angoscia e di quiete, e lo fa in una storia delicata con protagonista una sedicenne che deve mettere in pausa tutti i suoi sogni, a causa di un grave incidente in motorino. Cecilia finisce in coma ma può avvertire le persone che le si stringono intorno, anche se non può dare segni della sua presenza – «Non riesco a svegliarmi ma ho ricominciato a sentire quello che avviene intorno a me dopo un lungo silenzio che sembrava eterno. Una luce fortissima ora è puntata su di me, gli occhi chiusi sono persi in quel bagliore infinito. E poi questi suoni che si ripetono continuamente, piccoli, costanti, vicini. Poi arrivano. Mia madre per prima, la sento vicino, sempre, anche quando credo la facciano andare via da questo stretto rifugio dove tutti stanno cercando di farmi uscire dal tunnel. Siamo una cosa sola, mi perdo nel suo respiro, mi sento morire nel suo pianto, mi tranquillizzo quando poggia la mano sulla mia». Il calvario di Cecilia finisce dopo dieci giorni: nell’undicesimo, infatti, si sveglia miracolosamente; è il momento di riappropriarsi della sua vita ma niente è più come prima, né in lei né in quelli che la amano. Per la giovane, la sua esistenza è ormai divisa in due: il prima e il dopo l’incidente, e le due parti sono come scollate; Cecilia avverte di essere diversa ma la sua voglia di vivere la spinge a uscire nel mondo e a riprendersi il diritto di essere giovane e felice. Nel suo percorso incontra uno strano ragazzo, che lei soprannomina Luglio, con cui condivide il dolore, la paura e la rabbia lasciati dall’esperienza del coma: insieme affrontano un viaggio particolare, che introduce nella trama anche un elemento misterioso che diventerà il nucleo pulsante dell’opera. Eva Forte presenta una storia complessa e intimista che prevede delle svolte impreviste che lasciano il segno; la sua protagonista, intensa e sfaccettata, non si dimentica facilmente e la sua vicenda porta a riflettere su questioni importanti, che assumono dalla sua prospettiva tutto un altro significato, e un differente valore.