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Camminare, magari a passo lento, lasciandosi incuriosire dagli angoli più nascosti e dai grandi panorami, magari anche senza una meta precisa ma godendo il piacere della scoperta. spesso non c’è modo migliore per visitare una città, e in Europa sono tante quelle che ben si prestano.

Ma quali sono le città europee perfette per camminare? Sono sei, secondo il Guardian, e ce n’è anche una italiana, Trieste.

Il giornale britannico ha stilato la sua lista di metropoli ideali da scoprire camminando. Si parte da Berlino, dove si ha sempre la sensazione di muoversi nella storia, dai resti del Muro agli ex siti di spionaggio e scenari da guerra fredda, al nuovo skyline come la cupola di Norman Foster sul Reichstag. Alcuni spunti. l’Hansa Quarter (Hansaviertel), con edifici modernisti disegnati da architetti come Alvar Aalto, Walter Gropius, e Oscar Niemeyer dopo la Seconda Guerra Mondiale, il parco del Tiergarten, la mitica Alexanderplatz e il quartiere di Prenzlauer Berg, con i suoi caffè e locali.

E poi eccola qui, la nostra Trieste, la città che ha stregato anche James Joyce, che passeggiando tra le sue strade, affacciandosi sul mare e fermandosi nei suoi tanti caffè immaginava le peregrinazioni del suo Leopold Bloom scrivendo l’Ulisse. Possiamo ripercorrere le sue orme tra Piazza Unità d’Italia, Borgo Teresiano, il Caffè San Marco, e naturalmente salire verso Villa Opicina per godersi il panorama sul Golfo di Trieste. Senza dimenticare il Castello di Miramare.

Un’altra città che ha affascinato il Guardian è Marsiglia, con la sua atmosfera mediterranea e portuale: il Vieux-Port, i vicoli del quartiere Le Panier, la vista dalla Basilica Notre-Dame de la Garde, il quartiere di Rue de la République con i suoi edifici ottocenteschi, e il mercato di Noailles, tra tè alla menta, kebab e cous-cous.

Un’altra città dal fascino mediterraneo dove perdersi camminando è Lisbona, dove in realtà ci si mette anche un po’ alla prova “arrampicandosi” tra le sue strade in salita e girando su e giù tra quartieri come Alfama, Bairro Alto e Chiado, anche per scovare i migliori bar e ristoranti dove gustare un pranzo o un break con i locals, tra bacalhau à brás e sardine alla griglia. Il tutto magari al suono del fado.

Da Lisbona si fa rotta decisa verso il nord, a Copenhagen: pare che le sue strade avessero affascinato anche il filosofo Kierkegaard, nato qui, che non perdeva occasione per passeggiarci per “camminare verso uno stato di benessere e andare lontano dai malanni”, sosteneva. Si può partire dall’Assistens Cemetery, dove i danesi si recano per rilassarsi e fare anche picnic, qui sono sepolti lo stesso Kierkegaard e l’altro illustre danese, Hans Christian Andersen. Altre mete sono Nørrebro, distretto tra boutique di abiti di design, gallerie e murales,  il Royal Library Garden con la sua biblioteca.

Infine, Siviglia. Si può passeggiare nel suo centro storico, attraversare il Guadalquivir, andare a Triana e alla Isla de la Cartuja, che nel 1992 aveva ospitato l’Expo, ma anche godersi plaza de San Francisco, la cattedrale e naturalmente il Real Alcazar.