Tempo di lettura: 3 minuti

Giuseppe Pirlo è professore ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni e Delegato del Rettore alla Terza missione e alla Sostenibilità dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove è anche stato referente per Agenda Digitale e Smart City, delegato alla digitalizzazione e alla sperimentazione di reti 5G.

Prof. Pirlo cosa rappresenta per l’Università di Bari il Festival del Crowdfunding 2.0 ?

Il Festival del Crowfunding 2.0 rappresenta un tassello importante dell’azione dell’Università di Bari, che si inquadra perfettamente in tutta quella serie di attività che le università sviluppano per la sua Terza Missione. Le missioni dell’università si distinguono infatti nell’alta formazione, nella ricerca e nella terza missione, dove con terza missione si intende l’insieme di tutte quelle azioni che prevedono un coinvolgimento diretto tra università e società, nelle quali appunto l’Università recupera il suo ruolo centrale di punto di riferimento per lo sviluppo del territorio. Nel caso specifico del Crowdfunding, quindi, l’Università rappresenta quell’Hub capace di accogliere le istanze del territorio , supportarle nello sviluppo di soluzioni, facilitare la messa in rete fra le diverse componenti sociali, economiche e culturali: imprese, associazioni, singoli cittadini.

La pandemia di Covid-19 ha visto uno straordinario sviluppo delle iniziative di crowdfunding per sostenere la ricerca ed il settore sanitario ed altri settori colpiti dall’emergenza socio-economica. Quali sviluppi potrà aver il  crowdfunding una volta superata l’emergenza epidemica ?

La crisi legata alla pandemia di COVID-19 ha determinato un risveglio globale sulla necessità di riconsiderare i modelli di sviluppo economico e sociale , l’organizzazione ed il funzionamento della PA , della scuola, della ricerca mettendo a nudo temi e problemi precedenti la crisi stessa.

Da questo punto di vista la crisi rappresenta, in fondo, un’occasione straordinaria per mettere mano a quello che non andava , un’occasione unica di ripresa che non va sprecata non solo sul piano delle opere da realizzare ma anche sul piano culturale ed etico (educazione alla cittadinanza), della formazione e della ricerca, stimolando la capacità di ripresa e resilienza delle istituzioni, delle imprese, dei cittadini. Il  crowdfunding rappresenta una modalità ideale per mettere a confronto le diverse componenti sociali offrendo suggestioni utili di sviluppo alla ricerca, al mondo produttivo, alle amministrazioni, alle associazioni che possono diventare parte attiva, protagonisti di processi di ripresa, crescita e sviluppo. In prospettiva i progetti saranno forse anche meno numerosi ma più qualificati e consapevoli.

Fra i temi che propone il Festival vi è quello del reperimento delle risorse da parte dell’Università , il Crowdfunding come può aiutare la ricerca universitaria?

Premetto che la ricerca è troppo importante per non dover ribadire ancora una volta la necessità di finanziamenti pubblici adeguati. Il passato dimostra una limitata attenzione verso il finanziamento della ricerca nel nostro Paese e si auspica quindi fortemente un deciso cambio di rotta, anche cogliendo le opportunità del PNRR nell’ambito del Next generation EU. Ciò premesso il crowdfunding può alimentare la ricerca come fonte di finanziamento supplementare ma soprattutto esso rappresenta un’ importante occasione per favorire il rafforzamento di una vicinanza sistemica col mondo produttivo e con la cittadinanza, dove l’Università può sostenere il rinnovamento culturale e metodologico del territorio anche accogliendo le istanze che vengono dalle piccole imprese, dai giovani e dalle donne  (che sono proprio i più colpiti dalla crisi) , supportandoli nella ricerca di soluzioni che tengano conto delle risorse e specificità del territorio.

Quali sviluppi futuri potrebbe avere il patrimonio conoscitivo sviluppato in occasione dei Festival del crowdfunding per l’Università di Bari ? State pensando a percorsi di studio , uffici di consulenza dedicati ?

L’esperienza sviluppata da diversi anni dall’Università di Bari e consolidatasi con i Festival del Crowdfunding 2020-21  rappresenta un’ occasione irrinunciabile per valorizzare esperienze e competenze acquisite. Da qui, in attesa di possibili ulteriori sviluppi, la costituzione di un team capace di mettere a sistema una serie di elementi indispensabili su come scrivere e sviluppare progetti, definire e realizzare una campagna di comunicazione, coinvolgere la comunità per raggiungere un obiettivo comune. Il tutto quale potenziale contenuto di un percorso che l’Università di Bari potrà mettere a disposizione di pubblica amministrazione, imprese , associazioni, singoli cittadini.

Emilia Guberti