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Abbiamo fatto una chiacchierata con Giovanni Mazzoccoli leader di quello che possiamo ormai definire il movimento degli “esclusi da tutto”.
Il movimento politico BUONA DESTRA continua a dar voce a questa protesta, perché crede che il Governo abbia commesso un grave errore escludendo i braccianti dal decreto ristori e con sempre più convinzione il movimento è dalla loro parte finché il ministro Patuanelli non riconoscerà ai braccianti il bonus previsto per gli altri stagionali.

Giovanni, quando nasce l’idea di dar vita a questo movimento a tutela dei braccianti “esclusi da tutto”?

L’idea di dar voce alla categoria dei braccianti agricoli nasce circa un mese fa, quando abbiamo capito che il Governo, anche questa volta, aveva escluso noi lavoratori dal decreto ristori.

Quali sono le istanze che state portando all’attenzione del ministro dell’agricoltura Patuanelli?

Chiediamo al ministro di inserire i braccianti nella categoria degli stagionali. La nostra categoria ha lavorato nei momenti più rischiosi della pandemia per portare cibo fresco sulle tavole degli italiani. È inaccettabile una esclusione dagli aiuti posti in essere dal governo.

Il tuo movimento continuerà a rappresentare i braccianti anche in futuro?

Spero che questo movimento possa continuare a dar voce agli agricoltori anche dopo questa trattativa.
La mia pagina Facebook “noi braccianti agricoli esclusi da tutto scioperiamo” ha raggiunto da subito migliaia di like, quotidianamente ricevo messaggi di incoraggiamento ad andare avanti.

A parte “BUONA DESTRA”, ci sono altri partiti politici che hanno manifestato preoccupazione per il vostro settore?

Nessuno partito, a parteBUONA DESTRA, ha manifestato sensibilità alla nostra protesta.
Non mi ero certo illuso, sono tutti tranquillamente insieme al Governo e tutti hanno deciso che il bonus per noi braccianti non fosse importante.

Per concludere, le aziende agricole quest’anno hanno dovuto fare i conti con il Covid, vedendo la loro produzione invenduta o fortemente deprezzata.

Siete d’accordo con i sindacati che hanno chiesto al ministro Patuanelli di sottrarre una parte delle risorse stanziate alle aziende agricole per destinarle a voi braccianti? O credete che il comparto agricolo vada aiutato nel suo complesso?

No, non siamo d’accordo con i sindacati. In questo delicato momento il governo deve aiutare sia le aziende che i braccianti. La concorrenza dei paesi extraeuropei è spietata e un ridimensionamento della produzione comporterebbe una forte riduzione della richiesta di mano d’opera. Il comparto agricolo deve crescere insieme!