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"tannhauser"«Sexo en la opera», «El Wagner mas porno», «Bacanal en el Teatro Real», annunciano, deliziati, a grandi titoli i quotidiani spagnoli per questo spettacolo che sarà in scena a Madrid.
E infatti arriva alla fine di questa settimana al Teatro Real di Madrid un Tannhauser più trasgressivo che mai, con scene che la stampa ha definito di «sesso esplicito».
L’opera, rileva El Mundo, «inizia con una orgia tremenda in un bordello di lusso con scene di sesso esplicito», a illustrare la morale che Richard Wagner ha voluto iniettare nell’opera, quella dell’essenza dell’amore, e della lotta fra l’amore carnale e quello spirituale. «Tanto più è sexy e forte l’inizio, tanto più forte sarà la parte spirituale» spiega il direttore di scena Ian Judge. Questa produzione dell’ Opera di Los Angeles va in scena al Teatro Real nella regia di Jesu Lopez Cobos con due delle maggiori voci wagneriane del momento, Peter Seiffert nel ruolo di Tannhauser – «uno dei migliori Tannhauser del mondo» secondo Abc – e Petra Maria Schnitze in quello di Elisabeth, accanto a Lioba Brown, Gunter Groissbock, Christian Gerhaher. È la seconda del ciclo dedicato a Wagner dall’Opera di Madrid, dopo Tristano e Isolda e prima dell’Olandese Errante. La parte a maggior effetto del Tannhauser madrileno è l’apertura, che Wagner aveva imperniato sulla baccanale di Venere, e che Judge ha trasformato in una orgia da bordello di lusso, fra corpi di uomini e donne nudi (solo con mutandine color carne) o seminudi, tende e lingerie color rosso fuoco, varietà di accostamenti sessuali di diversa forma e geometria. Una scena che lo stesso Steiffert ha definito «pornografica».

Nell’opera Tannhauser si dibatte fra il mondo di lussuria di Venere e la purezza dell’amore di Elisabeth, che alla fine vincerà. L’opera di Wagner è ispirata a due leggende medievali: quella del cavaliere crociato che dopo una vita di lussuria chiede invano il perdono di papa Urbano IV a Roma e quella del torneo di canto del castello di Wartburg, teatro dei concorsi fra i più grandi Minnesanger, i cantastorie tedeschi, dell’epoca. Judge ha però preferito situare l’azione nell’epoca vittoriana, «più interessante», piuttosto che in quella medievale.

Questa rappresentazione teatrale toccherà anche altre nazioni europee e si spera che arrivi presto anche in Italia, i ben informati dicono che la compagnia arriverà per il prossimo settembre.