Tempo di lettura: 3 minuti

La Puglia sale sul podio delle mete più gettonate per le prossime vacanze all’insegna del buon cibo: il 23% dei turisti italiani ed il 22% dei turisti enogastronomici vorrebbero visitare la Puglia, terza per preferenze nella classifica nazionale subito dopo Sicilia e Sardegna. Il food & wine pugliese si conferma così un volano per il turismo della regione. Il dato è emerso oggi nel corso della presentazione del sesto “Rapporto del Turismo Enogastronomico italiano”, illustrato in anteprima alla stampa nel Palazzo del Touring Club Italiano di Milano.

E ancora, il 31% degli italiani considera la Puglia fra le migliori mete enogastronomiche del Belpaese (4^ in classifica) ed 1 turista enogastronomico su 5 dichiara di esservi recato nel corso delle più recenti vacanze per vivere esperienze a tema cibo e vino. Un fascino certamente trainato dalle sue tipicità culinarie: le orecchiette le più conosciute, indicate dal 26% degli italiani, seguite dai taralli (10%) e dall’olio (4%). La Puglia è così l’unica regione italiana che vede “l’oro verde” nella top3 dei prodotti maggiormente noti al pubblico.

La Puglia, terra baciata dal sole e circondata dal mare, brilla per la sua ricchezza enogastronomica – dichiara l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane. Il Rapporto presentato questa mattina vede la Puglia terza in Italia come meta preferita per il buon cibo e il buon vino. Un risultato che ci gratifica per l’importante lavoro che stiamo svolgendo anche al tavolo di prodotto, nell’ambito dei lavori per l’aggiornamento del piano strategico regionale del turismo. Accanto agli operatori pugliesi, intendiamo valorizzare e consolidare sempre più l’enogastronomia come motivazione di viaggio. Ogni angolo della nostra meravigliosa terra offre esperienze indimenticabili attraverso i sapori, gli odori e le tradizioni che rendono la cucina pugliese una forma d’arte che si tramanda di generazione in generazione. Continueremo – conclude Lopane – a restituire questo immenso valore culturale e identitario a chi sceglie di immergersi nei nostri paesaggi e assaporare le nostre eccellenze”.

L’indagine del Rapporto del Turismo Enogastronomico è stata condotta nel gennaio 2023, attraverso questionario via web, su un campione di 1.500 persone rappresentativo della popolazione turistica italiana. Dal 2016, la professoressa Roberta Garibaldi, il suo gruppo e il Comitato scientifico svolgono questa attività di ricerca sia a livello nazionale che mondiale, mappando l’evoluzione del dato con quesiti analoghi. Per definire il “turista enogastronomico” ad ogni persona intervistata è stato chiesto se avesse fatto viaggi con motivazione principale enogastronomia nei 3 anni precedenti. Il nuovo lavoro evidenzia i cambiamenti della domanda e le opportunità che si aprono per operatori e destinazioni, chiamati ad intercettare le nuove tendenze in atto.

            “Il turista enogastronomico è colui che sceglie di fare le vacanze in Puglia per vivere questa esperienza, che diventa la principale motivazione di viaggio, alla quale poi si aggiungono altri attrattori che possono andare dal mare fino all’arte e alla cultura, oppure i cammini e il bike. Abbiamo iniziato a lavorare con gli Istituti Alberghieri e con la filiera della ristorazione, perché è indispensabile continuare a migliorare la qualità dell’offerta enogastronomica e consolidarla”, conclude Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione.

            Il “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano” è stata curato dalla professoressa Roberta Garibaldi con il supporto di Unicredit, Visit Emilia, Valdichiana Living e Smartbox, il patrocinio di Cultura Italiana, Federturismo, Fondazione Qualivita, ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, Iter Vitis Les Chemins de la vigne en Europe e Touring Club Italiano, e la collaborazione di TheFork e Tripadvisor. Il rapporto è stato presentato questa mattina in anteprima per la stampa presso il Palazzo del Touring Club Italiano di Milano.

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.