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Bari è il primo capoluogo di regione del Sud Italia ad aderire a FIAB-ComuniCiclabli, il riconoscimento della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che valuta il grado di ciclabilità dei territori e accompagna le amministrazioni nello sviluppo di politiche bike friendly. Una rete che arriva oggi a contare 161 comuni di ogni tipologia e dimensione lungo tutta la Penisola in cui vivono, complessivamente, 11 milioni di italiani, più del 19% della popolazione.
La consegna della bandiera gialla con 1 bike sime alla città di Bari e ad altri 9 comuni pugliesi, tra cui Giovinazzo e Mola di Bari (anche loro new entry nella rete di ComuniCiclabili con un punteggio di 2 bike smile) è avvenuta nel fine settimana al Politecnico di Bari nell’ambito dell’Assemblea Nazionale di FIAB e a conclusione di un tavola rotonda su un tema particolarmente scottante: “L’urgenza dell’indipendenza energetica: per una rapida trasformazione della mobilità”, che ha visto l’intervento tra gli altri del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, del Ministero dell’Istruzione e dell’ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani.
“La stringente attualità lega la necessità di sviluppare una mobilità realmente sostenibile come quella in bicicletta alla questione della dipendenza energetica e di ‘non finanziamento’ alla guerra in corso. – dice Alessandro Tursi, presidente nazionale di FIAB – Proprio per questo, un mese fa abbiamo rivolto un accorato appello a tutti i sindaci d’Italia invitandoli ad avviare un percorso di transizione davvero ecologica e bike friendly”.
“Di fronte a questa nuova crisi – si legge nel testo della lettera di FIAB che è stata poi adottata a livello europeo attraverso ECF European Cyclists Federation – voi amministratori pubblici potete fare la differenza già nel breve termine e offrire finalmente  ai vostri cittadini la libertà di poter scegliere un modello di mobilità alternativa che già in tantissimi desiderano e che vorrebbero abbracciare, se solo le città diventassero più sicure e adatte alle persone”. Il progetto FIAB-ComuniCiclabili è un alleato in questo percorso.
FIAB-ComuniCiclabili è nato cinque anni fa proprio per stimolare le amministrazioni locali nello sviluppo di politiche di mobilità ciclistica: scelte fondamentali per il buon esito della transizione virtuosa delle nostre città. Il riconoscimento attribuisce ai territori un punteggio da 1 a 5, assegnato sulla base di un’analisi oggettiva dei molteplici aspetti che interagiscono con la bicicletta quale mezzo di trasporto sostenibile.
Quattro, in sintesi, le aree di valutazione: mobilità urbana (ciclabili urbane/infrastrutture, moderazione traffico e velocità), governance (politiche di mobilità urbana e servizi), comunicazione & promozionecicloturismo.
La valutazione di quest’anno considera anche gli interventi previsti nel recente Decreto Semplificazioni come, ad esempio, il doppio senso ciclabile e le “strade ciclabili urbane” (cosiddette E-bis), oltre agli “itinerari ciclopedonali” (strade F-bis), che hanno una grande potenzialità in ottica pendolarismo e cicloturismo.
Il punteggio assegnato è indicato con il simbolo dei “bike smile” sulla bandiera gialla di FIAB ComuniCiclabili consegnata al comune insieme al documento di valutazione in cui, oltre alle motivazioni, sono riportati utili suggerimenti per l’amministrazione locale in merito a scelte da intraprendere e interventi da attuare per migliorare nel tempo il livello di ciclabilità già raggiuntoOgni anno, infatti, FIAB verifica lo stato di tutti i comuni in rete e rinnova il punteggio assegnato, adeguandolo ai passi compiuti dalla singola amministrazione.
Accanto ai comuni pugliesi che hanno ritirato la bandiera gialla nel fine settimana, nei giorni scorsi si sono uniti alla rete altri due nuovi comuni – Silea (TV) 2 bike smile e Tocco da Casauria (PE) 1 bike smile -; mentre tra i comuni ciclabili già in rete (che hanno presentato i dati aggiornati per la valutazione 2022 e hanno ricevuto la bandiera gialla con il nuovo punteggio) meritano di essere citate Ravenna che, grazie a un nuovo slancio, ha riconquistato i 5 bike smile dopo la retrocessione a 4 lo scorso anno; Merano (BZ) che passa da 4 a 5 bike smile; e Mogliano Veneto (TV) con la promozione da 1 a 2 bike smile. Il massimo punteggio di 5 bike smile è stato confermato anche per Arborea (OR) unico comune della Sardegna in rete e per Cavallino-Treporti (VE), una delle regioni sulla quale ad oggi sventola il maggior numero di bandiere gialle FIAB-ComuneCiclabile, ben 27.
“La transizione ecologica deve necessariamente partire da un cambio di paradigma culturale anche in tema di mobilità e le scelte delle amministrazioni sono fondamentali in questo percorso – spiega Alessandro Tursi, presidente FIAB. – Con il progetto ComuniCiclabili vogliamo coinvolgere e indirizzare in modo propositivo le amministrazioni più volenterose mettendo a disposizione le nostre competenze e l’esperienza trentennale di FIAB in materia di mobilità ciclistica, non solo per la valutazione oggettiva del grado di ciclabilità del singolo territorio, ma per essere di supporto anche attraverso percorsi formativi tematici, a cura della Scuola dei ComuniCiclabili”.