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La casa editrice Recitar Leggendo Audiolibri presenta in ebook e audiolibro l’opera di Fëdor Dostoevskij “L’idiota”, tradotta, letta e interpretata dall’attore teatrale e regista Claudio Carini, che è anche il fondatore e il curatore della casa editrice. Recitar Leggendo, già conosciuta per aver trasposto in audiolibro tra i migliori classici della letteratura italiana e internazionale, si cimenta in uno dei massimi capolavori della narrativa russa: un’opera immortale, che ha saputo restituire fedelmente le atmosfere e le contraddizioni della Russia di fine Ottocento. “L’idiota” è stato scritto mentre l’autore era in esilio, ed è stato pubblicato prima a puntate su un giornale nel 1868 e poi come romanzo nel 1869. Il protagonista dell’opera è il principe Lev Nikolàevič Myškin, figura cristologica perché dipinto come essere puro e caritatevole, impossibilitato ad arrecare male agli altri. Appena ritornato in Russia dopo un ricovero in Svizzera per epilessia, Myškin si scontra con la realtà brutale di una società ormai in decadenza; tutti i personaggi che ruotano intorno al protagonista sono infatti corrotti moralmente, e non comprendono ma, anzi, sbeffeggiano, l’innocenza del giovane principe. Egli è considerato un idiota, non solo per la sua strana malattia mentale, ma anche per la sua bontà d’animo, che viene esaltata ancora di più quando è contrapposta alla meschinità e alla disumanità di coloro che intrecciano i propri destini con il suo. Nell’opera si riflette profondamente sulla natura del bene e del male e, come in ogni libro di Dostoevskij, si propone una visione amara e pessimistica della condizione umana: l’ideale di bontà di Myškin, infatti, non si può realizzare; la bontà, anzi, è vista dalla società del tempo come una patologia da curare. Myškin è un incompreso, ma lo sono anche gli altri personaggi che sgomitano per accaparrarsi un po’ di denaro, di potere, di sesso; sono tutti vittime di un sistema malato, in cui anche l’amore deve sottostare alle logiche del possesso e della prevaricazione. Claudio Carini restituisce l’intensità dei personaggi e la complessità delle loro psicologie con la sua voce calda e profonda, che mette l’ascoltatore in una condizione di ipnotica arrendevolezza: non si può che lasciarsi trasportare in questa appassionante e dolorosa vicenda in cui l’esistenza delle classi agiate della Russia ottocentesca viene messa sotto una potente lente di ingrandimento. “L’idiota” è un’opera chiaroscurale, che promette luce ma che cade inevitabilmente nelle tenebre più nere, in una morte dell’utopia che fa più male di quanto ci si aspetti.