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Domenico Antonacci con parte dello staff

Si è aperto da qualche giorno un nuovo punto di riferimento per la caffetteria del capoluogo pugliese nel bellissimo quadrilatero murattiano. Si chiama Caffè Cavour 23 e nonostante il periodo non sia uno dei migliori per via della pandemia mondiale che ha devastato l’economia cittadina, un manipolo di imprenditori nostrani ha voluto crederci e così i fratelli Vincenzo e Domenico Antonacci e Gianluca e Franco Spagnuolo (già ideatori di altri locali in città) hanno dato luce ad un affascinante angolo di Bari per 15 lunghi anni abbandonato a se stesso facendolo risplendere.

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Ed è così che tra corso Cavour e via Piccinni, in uno degli angoli da tempo abbandonato nel centro di Bari, si apre un nuovo bar Caffè Cavour 23. “Purtroppo a causa del covid non è stato possibile fare l’inaugurazione che speravamo e più volte abbiamo pensato di rinviare l’apertura del locale nonostante fosse pronto. In realtà – spiega l’amministratore Franco Spagnuolo – il nostro intento era quello di dare un segnale non solo al nostro gruppo di lavoratori, ma anche alla città di Bari. Il Covid non ci deve sconfiggere, ma dobbiamo andare avanti fin quando non ci sarà la rinascita di questo settore molto toccato a causa delle restrizioni”.

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Una caffetteria che, ancora una volta, unisce l’imprenditoria barese con l’industrialità torinese che credono fortemente nella città di Bari e con questa nuova apertura vogliono lanciare un messaggio di positività e rinascita al mondo ristorativo cittadino. Molta importanza è stata data alla formazione professionale dei nove ragazze/i baresi neo assunti per collaborare in questo nuovo format di Bakery-Caffetteria aperto dalle 7 alle 2 di notte.

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“Abbiamo rinnovato la facciata e tolto le vecchie vetrine abusive. È completamente cambiato tanto che molti vedendo il risultato dei lavori non riescono a capire dov’è. Uno spicchio di città – sottolinea il socio Vincenzo Antonacci – da dove si scorge il Margherita e il Petruzzelli e per questo abbiamo investito le nostre energie e forze in questa nuova avventura, nonostante il periodo non sia dei migliori”.

DOVE: COFFE SHOP VERGNANO 1882 – CORSO CAVOUR (angolo via Piccini).

Foto di Michele Traversa (riproduzione riservata)