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"Francesco
Si inaugura il prossimo 5 Maggio al Teatro Dal Verme di Milano “Round midnight”, la nuova edizione della rassegna musicale curata da Enzo Gentile, cinque appuntamenti con proposte di segno molto differente.

Sponsor “tecnico” dell’evento sarà l’azienda Alfio Neri, una splendida realtà produttiva, una storia di passione tutta da narrare.

Nasce nel 1960 ad opera del fondatore Alfio Neri, dal quale l’azienda di pasticceria artigianale prende il nome; da allora sono trascorsi 52 anni e alla guida sono subentrati i tre figli, Salvatore, Massimo e Francesco.

Abbiamo raggiunto quest’ultimo al telefono e gli abbiamo posto alcune domande, curiosi di conoscere e farci raccontare i loro segreti.

Francesco, confesso di aver effettuato una ricerca in Internet prima di quest’intervista; ho digitato il vostro nome in numerosi motori di ricerca ma niente! Non avete un vostro sito?

“Assolutamente no, non ci interessa. Anzi, per dirla francamente, non ce ne frega un cazzo! Non siamo il genere di azienda che aspira a raggiungere i clienti solo per una serie di belle foto e colori accattivanti. Per poi scoprire che manca la sostanza…”.

Quindi, mirate ad una clientela locale, al contatto diretto?

“Ti sbagli. Se dovessi definire la nostra azienda, direi che siamo glocal”.

Spiegami, sono curiosa.

“Il significato di questo termine, come recita un qualunque dizionario è riferito a chi tutela e valorizza identità, tradizioni e realtà locali, in un contesto di respiro globale. Esattamente ciò che caratterizza la nostra attività. Dal primo momento di vita di questa azienda, il desiderio è stato quello di dare vita ad ottimi tipici prodotti di pasticceria siciliana artigianale, nel pieno rispetto delle antiche ricette e della tradizione ereditata dal passato. E nel fare questo, raggiungere clienti in tutto il mondo, farci conoscere in Italia e all’estero. In questo senso glocal: siciliani nel mondo!”.

"FrancescoDunque, nel mondo senza un sito Internet. Come è possibile?

“Siamo sempre in giro! Sponsorizziamo eventi di segno diverso, costantemente alla ricerca di un contatto diretto con la clientela. Ad esempio, la rassegna musicale che si terrà a Milano ci vedrà “fornitori” di deliziosi pasticcini sia al pubblico che ai componenti dell’orchestra. In questo modo tutti possono sperimentare il gusto e la qualità dei nostri prodotti. Molto meglio di una foto su Internet, non credi? Certo, questo è molto impegnativo. Richiede energie, tempo e passione, ma non potremmo fare diversamente! L’anno che si è concluso, il 2011, ci ha visto coinvolti in tantissime iniziative.

Siamo stati ospiti al Salone Internazionale del Libro di Torino nello stand della Melino Nerella Edizioni con le nostre “Tangenti Dolcemente Alimentari”, paste di mandorla confezionate singolarmente e corredate da segnalibri, presentate con lo slogan “la cultura non si mangia, le Tangenti Dolcemente Alimentari si!Compra Tangenti Dolcemente Alimentari e sostieni la cultura”.

Prima del Salone, se ricordo bene, vi è stato qualcosa di più “eclatante”…

“Certo! A Marzo abbiamo inviato più di un chilo di dolci di mandorla, in confezioni mono-dose e con incarti personalizzati celebrativi dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ai consiglieri della Lega che avevano abbandonato platealmente l’assemblea della Regione Lombardia mentre si stava eseguendo l’Inno di Mameli. A motivazione del loro gesto i consiglieri regionali lombardi della Lega avevano sostenuto di aver lasciato i banchi per andare al bar per prendere un caffè e fare uno spuntino; così ho pensato che, per tamponare in qualche modo questi improvvisi ed irrefrenabili languori (sorride, ndr.) un pò di dolci di mandorla e moscato doc di Siracusa potessero servire per evitare di dover lasciare l’aula e correre al più vicino bar!”.

I 150 anni dell’Unità d’Italia vi hanno visto protagonisti anche di qualcosa di decisamente più importante; puoi raccontarlo?

“Abbiamo inviato al Quirinale la nostra produzione come omaggio per le celebrazioni; un dono che ci ha ripagato con i ringraziamenti del Presidente della Repubblica per voce del Consigliere Direttore dell’Ufficio di Segreteria, nonché del Consigliere per la Conservazione del patrimonio artistico del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica.

Credo non ci sia bisogno di dire quanto grandi siano stati l’orgoglio e la gioia, non ci sono parole sufficienti per descrivere”.

"FrancescoUn impegno costante, il vostro. Recentemente premiato, vero?

“Lo ricordo come se fosse ieri. Il 24 febbraio, di pomeriggio, ero sul bus diretto in albergo dopo una giornata di sistemazione all’interno di Rimini Fiera dello stand della Camera di Commercio di Siracusa; mi trovavo lì come partecipante insieme ad altre quattro aziende del siracusano. Ricevetti una telefonata con la quale mi veniva comunicato che la Alfio Neri Srl si era aggiudicata il primo premio del Sapore Innovation Award 2012 nella categoria Bar, con la “Perla di Mandorla al Moscato di Siracusa Doc” chiamata "mmmhhuuuhhmmm"”.

Un nome evocativo…

“Decisamente si! Il Sapore Innovation Award premia, in diverse categorie, i prodotti maggiormente innovativi presentati a Rimini Fiera. La nostra “Perla”, un piccolo prodotto artigianale, aveva vinto senza l’appoggio di uno sponsor tecnico, imprenditoriale o politico. Una ricetta originale di un biscotto a base di mandorla creato da nostro padre; dopo quattro anni e centinaia di prove, è uscita dalle mani di Massimo (il fratello pasticcere, ndr.) la “Perla di Mandorla di Avola al Moscato di Siracusa doc con Miele degli Iblei e Limone di Siracusa”; in un solo biscotto abbiamo fatto coesistere quattro eccellenze del territorio, tutte certificate.

Il giorno dopo partecipai alla premiazione, inviai circa 380 sms, oltre le mail, e feci una quarantina di telefonate; ricordo che la sera andai a letto senza cena!”.

Pensando al futuro?

“Esatto. Riesco a focalizzare il presente proiettandolo nel futuro; continuare a lavorare sui prodotti caratterizzanti del nostro territorio, mantenere alta l’attenzione sulle filiere, sui prodotti, sulla qualità. E investire sul packaging, sulla comunicazione, sulle relazioni personali. Azioni, crediamo, ben più importanti di un sito Internet…”.