Tempo di lettura: 2 minuti

"Fura
Il gruppo catalano Fura dels Baus, ormai celebre come il Barcellona Calcio per la forza dei suoi spettacoli, si trova a Roma dove sta ultimando l’allestimento di Le Grand Macabre di Gyorgy Ligeti che debutta il 18 giugno al Teatro dell’Opera (con repliche sino al 23) e per il quale già si prevedono polemiche.
Gira persino la voce che qualcuno pensasse di avvisare che si consiglia lo spettacolo solo a un pubblico di adulti, vista la regia è di Alex Olle, componente di punta di La Fura dels Baus, con sul podio il direttore Zoltan Pesko e cantanti Chris Merrit, Annie Vavrille, Ilse Eerens, Sir Willard White.
E’ uno spettacolo totale – è stato spiegato oggi in conferenza stampa – ricco di musica e con grandi scene. Il linguaggio che la Fura dels Baus adopera cerca un impatto soprattutto visuale, così da arrivare in modo diretto al pubblico. «Se a Roma ci saranno dissensi – è stato anche annunciato – non c’è da sorprendersi perchè si tratta di una realizzazione forte, innovativa, ricca di soluzioni spettacolari. Un certo numero di polemiche è in preventivo, fa parte della natura di un’opera che, pur facendo parte dei capolavori del Novecento, corre lungo strade inusitate, e di un allestimento che cerca di proporsi allo spettatore in forme di grande suggestione, del tutto provocatorie». Si è visto al Festival di Salisburgo di qualche anno fa come Le Grand Macabre abbia riscosso pareri discordi, segnando comunque una data nell’opera contemporanea. Si tratta di uno spettacolo complesso e particolare perchè Le Grand Macabre, che verrà eseguito in lingua inglese, ha una drammaturgia molto originale. ‘L’opera di Ligeti – è stato spiegato ancora – è tratta da un importante dramma teatrale di Michel de Ghelderode, Le balade du Grand Macabre, opera giusta per questo periodo di crisi perchè ci invita a prendere la vita cosi come viene, con allegria, senza paura della morte. La morte di cui qui si parla non ha nulla di tradizionale, ma la figura di un mostro catastrofico».

Dopo Il crepuscolo degli Dei di Wagner al Maggio Fiorentino, il collettivo teatrale spagnolo è di nuovo impegnato con un’opera lirica che costituisce una novità assoluta per Roma. Si tratta dell’unica opera di Ligeti rappresentata una sola volta in Italia, una trentina d’anni fa, a Bologna. L’odierna realizzazione è una coproduzione internazionale della fondazione lirica romana con il Teatro La Monnaie di Bruxelles, dove è andato in scena nel mese di marzo, e con l’English National Opera di Londra e il Liceu di Barcellona dove sarà rappresentato a settembre di quest’anno e a ottobre del 2010.