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"crisi"Il mondo dell’economia si incontra per discutere di “Identità e crisi globale”, tema centrale della manifestazione promossa dal Comune di Trento, Università e Provincia autonoma e organizzata dall’editore Laterza insiema al gruppo Il Sole 24 Ore. Si svolgerà a Trento tra il 29 e il primo giungo, unico luogo forse fresco di questa martoriata (metereologicamente) Italia, e prenderà il nome "Festival dell’Economia", forse per indicare l’allegrezza, e spesso la leggerezza, con cui i protagonisti di quest’ultimi anni di eccessi speculativi, hanno interpretrato l’economia e la finanza.  Nell’incontro si cercherà di “capire che cosa bisogna fare per evitare che una crisi di questo tipo si possa ripetere" ha spiegato Tito Boeri, docente all’Università Bocconi e responsabile scientifico dell’evento "di trovare le soluzioni migliori per uscire da questa crisi possibilmente più uniti di prima e perciò in grado di meglio gestire le tante risorse in comune che ci sono sul nostro pianeta”.
E’ bene precisare che cervelloni in questo intento impegnati, sono i nomi più noti dell’economia, i guru, quelli che, per ricordarceli meglio, erano in voga anche quando la crisi era ancora in nuce e siccome anche allora erano cervelloni e artefici dell’economia nostrana  e non, è lecito supporre abbiano concorso, almeno ideologicamente, alla formazione di questo immenso "pacco" mondiale, chiamato crisi. Tra i protagoniosti ricordiamo l’economista statunitense Tyler Cowen, docente alla George Mason University, editorialista economico per il New York Times e autore di un visitatissimo blog che tratta l’analisi della teoria e della rivoluzione marginalista. Non mancheranno esperti, studiosi, politici, personaggi di spicco e imprenditori italiani come Luca Cordero di Montezemolo, Enrico Letta, Carlo Petrini, Tommaso Padoa-Schioppa, Giuliano Amato, Federico Rampini, Diego della Valle.
Simpatica sarà l’istituzione dei processi, con un presidente di tribunale, l’accusa, la difesa e una giuria popolare costituita da studenti della facoltà di Economia dell’Università di Trento, ai quali verrà richiesto un verdetto unanime. Un esempio di processo che verrà istituito sarà il processo ai mancati controllori e ai politici che non hanno saputo imporli (e qui ci vengono in mente le parole di Reagan che prospettava la fine di ogni controllo dello Stato sull’economia; sistema reaganiano, modello di molti economisti delle ultime generazioni), ma anche il processo agli stessi economisti, colpevoli di aver “sottovalutato” la gravità della crisi o di non averla voluta vedere. Iniziativa, dicevamo, simpatica ma di sicuro a qualcuno verrà in mente che tali processi andrebbero davvero fatti, in sedi penali e con sentenze vere e dure. In questo modo prefiguriamo più che altro un compiacente teatrino, un pò come quando si invitano i ragazzini delle scuole nel parlamento.
Per concludere vi lasciamo con una dichiarazione Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia, che indica l’incontro come un occasione per cercare nuove soluzioni e anche “per guardare alla crisi non con gli occhi della paura, ma con quelli della fiducia, almeno in prospettiva”, sottolineado come “l’edizione di quest’anno vuole fornire una chiave di lettura per la crisi globale, che richiede risposte locali", ovvero all’insegna del ciascuno pensi per sé.