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"LENAS"
Sicuramente fra le maggiori fonti d’ispirazione del gruppo ci sono le influenze degli Exploited e dei Nirvana, ma bisognerebbe citare anche i Cure, importanti icone del rock anni novanta, o gli Interpool con la loro musica elettronica. Loro sono i Lena´s Baedream. Nati nel 2003 da un’idea di Nicola Briganti, questo gruppo parmense rappresenta quella sensazione trasversale di dormiveglia tra l´allegria e un´amara alienazione psicotica, come loro amano definirsi (ed anche un po’ da decifrare). Dal 2003 al 2006 si annoverano una lunghissima lista (100 date) di concerti in giro per l´Italia successivamente si aggiungono Cristian Ferrari, Gabriele Anversa, Francesca Alinovi ,Carlo Alberto Morini e il manager Carlo Bellotti (alkemist-fanatix).
Per il loro stile sperimentale di musica d’avanguardia e rock alternativo, condito dalle più svariate influenze, soprattutto in ambito grounge e post punk. È il caso in particolare di "03 Seconds", dove hanno saputo proporre stili al tempo stesso semplici e accattivanti, che avrebbero influenzato le successive uscite del rock alternativo e del pop inglese. Ma nell’album i Lena’s Baedream raggiungono altissimi livelli, mostrando tutta la loro inesperienza.
Il gruppo è composto da Nicola Briganti, che come cantante è di buon livello, con una voce dotata di molta personalità e con l’uso di falsetti volutamente leggermente stonati che ne aggiungono un pizzico in più niente male; il batterista Gabriele Anversa è discreto ed efficiente, la bassista Francesca Alinovi mostra buone promesse per il futuro e alla chitarra Carlo Alberto Morini oltre al vocalist Cristian Ferrari.
L’arpeggio iniziale di Cry0 introduce una batteria intensa ed un attacco incalzante di chitarra, sempre energica per tutto l’album ma capace anche di momenti più dolci o calmi e riflessivi. E anche di schitarrate iper-distorte. La caratteristica principale delle chitarre però sono i tripli attacchi nei loro giri, in un impeto che mostra la giovinezza della band e come già detto la loro inesperienza, ma sempre mostrando di avere talento.
Ciò nonostante trovano spazio anche brani orecchiabili di buon vecchio rock (quello vero), meno "aggressivi" ma mai noiosi. Insomma, come risultato, abbiamo un album dalle esecuzioni semplici ma gradevoli, senza mostrarsi scialbo o banale ma comunque senza rendersi eccellente, e senza farsi influenzare troppo dalla corrente grunge, all’epoca in piena espansione ma che di lì a poco sarebbe presto tramontata e collassata su se stessa. Ci saranno dischi migliori, ma Nicola Briganti e company ha abbastanza vitalità da non finire dimenticato malamente. Sicuramente un ascoltatore esperto troverebbe molto gradevole quest’album, mentre uno più inesperto preferirà le produzioni successive, senza tuttavia snobbarlo.
Official site: www.lenasbaedream.com
Label: www.myspace.com/lostsoundrecords
Distribution: www.self.it