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I migliori spot sociali della storia in una nuova mediateca

18 Ott 2008 | Nessun Commento | 7.672 Visite
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pubblicita-progresso Sono già 400 gli spot sociali raccolti dalla Fondazione Pubblicità Progresso e consultabili da oggi sul sito www.pubblicitaprogresso.org. Ma entro un anno la nuova Mediateca della Fondazione conterà su una selezione di 2000 video per diventare la più significativa raccolta di campagne sociali del mondo. La collezione di campagne che hanno segnato il vivere comune della nostra civiltà fa il suo esordio oggi al Festival dell’Alimentazione dell’Expo 2015 con una pregiata anteprima sul tema del nutrimento. Autentiche chicche, selezionate per qualità creativa, varietà e innovazione nei linguaggi, sul tema ‘uomo e ambiente’: dai primi spot francesi anni 20 – che utilizzavano il sentimento antitedesco per la lotta alla tubercolosi – alle campagne contro le pellicce che hanno fatto storia, fino alle più innovative campagne mondiali che usano l’ironia per parlare di problemi drammatici. “Gli spot della Mediateca – ha spiegato il presidente della Fondazione, Alberto Contri – sono stati selezionati per uso didattico e come ausilio per i professionisti della comunicazione, siano esse agenzie o utenti privati e pubblici. Non stiamo raccogliendo tutto ciò che viene prodotto nel campo del sociale, ma solo ciò che è utile per far crescere la cultura della comunicazione e che brilla per una creatività innovativa ed efficace”. Nella Mediateca anche tutte le campagne di Pubblicità Progresso dal 71 ad oggi, con spot famosi come “chi fuma avvelena anche te, digli di smettere”, o il sempre attuale “il verde è tuo, difendilo”, nel quale si vede una famiglia borghese comportarsi malissimo a tavola, insozzando mensa e soggiorno come abitualmente si fa nei prati.
Tra gli spot-cult di tutte le epoche e Paesi offerti gratuitamente dalla Fondazione, è sorprendente il linguaggio ironico usato per l’ambiente: dall’esterno di un’auto che dondola in un piazzale di sera, si vede un uomo all’interno scuotersi come se stesse facendo all’amore. In realtà la macchina da presa scopre che il suo agitarsi è per disincastrare una vecchia tv che poi butterà in mezzo alla strada: “Non aspettatevi amore da chi non ha rispetto per l’ambiente”. Il linguaggio dell’ironia lo si scopre persino in un recente spot per la prevenzione degli incidenti stradali, nel quale un corteo funebre a passo di corsa accompagnato da una saltellante musichetta slava fende un altro mesto e normale corteo fra lo stupore dei componenti, getta al volo la bara nella fossa e si allontana correndo: “Ecco cosa succede a chi ha sempre fretta”.
Straordinaria la trilogia a cartoni animati, veri e propri lungometraggi di tre minuti, sulle peripezie di giovani etero e anche omosessuali che scoprono la differenza tra il sesso e l’amore. Per invitare a proteggersi con il profilattico si dice nel finale: “Fai in modo che la vita sia abbastanza lunga per poter scegliere il partner giusto. Nella raccolta di Pubblicità Progresso non mancano gli spot di aziende che cercano di comunicare la loro Responsabilità Sociale di impresa. Ecco allora lo spot pluripremiato di Heineken, nel quale un cane per ciechi, dopo aver leccato la birra caduta per terra, si dimostra una guida assai insicura per il suo padrone. Ed ecco lo spot vincitore del Festival di Cannes 2009, nel quale il sapone Dove fa riflettere, con una tecnica di morphing molto semplice, sui trucchi per raggiungere una bellezza impossibile. Tra le campagne, che scorreranno da oggi a mercoledì, sul grande schermo televisivo di Piazza Duomo e in tutto il Festival dell’alimentazione, colpisce quello in bianco e nero nel quale una donna africana attraversa il deserto con una tanica d’acqua sulla testa per poi arrivare al villaggio e usare il prezioso liquido…per lavare l’auto. Sulla stessa tematica, assai interesente il cartone animato per la raccolta fondi di una associazione filantropica tedesca nel quale si vedono le lacrime di una persona commossa che attraverso tubi immaginari diventano acqua per i paesi assetati, mentre lo slogan recita: “Sarebbe grandioso se la tua compassione bastasse. Invece ci servono i tuoi soldi”. Toccante la storia, per richiamare al problema della fame, di un uomo seduto su una panchina, che furtivamente si mette in bocca le briciole lasciate da un pensionato che dava da mangiare ai piccioni. Stupefacente la mini storia di una ragazzina intenta a chiacchierare al telefono, al punto di non accorgersi che l’acqua lasciata aperta in bagno riempie la sua stanza fino al soffitto, mentre lo slogan dice: “Se non presti attenzione alla natura, sarà lei prima o poi a occuparsi di te!”. Dalla denuncia della povertà, della fame e del disinteresse per l’ambiente, si passa alla denuncia dell’obesità: di grande impatto lo spot nel quale una quantità di uomini e donne molto grassi si trascinano pigramente su una spiaggia come tante foche. Molto semplice ma impressionante il test eseguito da una sociologa spagnola ad una bambina extracomunitaria. In grado di riconoscere varie foto, di fronte all’immagine di una pietanza ricca, la bimba afferma: “ma questo è un film”.

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