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Genius Loci. Apre a Bari il primo museo virtuale e della Memoria collettiva

24 Feb 2012 | Nessun Commento | 1.190 Visite
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Genius LociOltre ottocento foto, dieci video, venti immagini panoramiche a trecentosessanta gradi, circa cinquanta documenti sui beni culturali: è online il portale del progetto Genius Loci – www.geniusloci.auserpuglia.it – un viaggio virtuale nel territorio pugliese con sezioni dedicate ad architettura, mestieri, gastronomia, tradizioni popolari, arte e dialetto. Si può navigare e conoscere, per esempio, l’arte delle orecchiette svelata da una “signora delle strascinate” di Bari Vecchia, la cultura del “crudo” secondo un pescatore n-dèrr’a la lanze, i segreti del bucato (“lu cofanu”) di Andrano, in provincia di Lecce, nell’era pre-lavatrici.
Genius Loci – Identità dei luoghi e memoria collettiva è promosso dall’associazione di volontariato Auser Puglia – in collaborazione con la rete Auser di Bari, Taranto, Lecce, Molfetta, Monteiasi (Gruppo Anonimo ’74), Laterza, Andrano – e da Meters-studi e ricerche per il sociale e Spi-Cgil Puglia.

Il portale, realizzato da Paolo Tempesta Advertising, Wide Vision, Mesys Media e Basix Communication è stato presentato oggi nel corso di un convegno che si è tenuto al Palace di Bari e al quale hanno partecipato l’assessore regionale al Diritto allo studio e alla Formazione, Alba Sasso, il Capo di Gabinetto del sindaco di Bari, Antonella Rinella, il presidente del Comitato pugliese di gestione del Fondo speciale del volontariato, Antonio Carbone, la presidente Auser Puglia, Anna Maria Semitaio e la vicepresidente Angela Leuzzi, il pubblicitario Paolo Tempesta e Rosanna Maragliulo, della segreteria regionale Spi Cgil.

Sono intervenuti, inoltre, Giuseppe Cotturri, docente di sociologia politica all’Università di Bari, Mariagraziella Belloli, esperta in ricerca educativa e didattica dei beni culturali, e per Meters-studi e ricerche per il sociale, la presidente Cristina di Modugno e Giovanna Magistro, coordinatrice del progetto Genius Loci.

Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale Auser, Michele Mangano.

Gli anziani sono i veri protagonisti del progetto – finanziato con fondi protocollo d’intesa fondazioni bancarie e volontariato e realizzato con il sostegno della Provincia di Bari, dei Comuni di Taranto e di Andrano e con il patrocinio della Regione Puglia – e hanno contribuito a “costruire” il portale. Una ricerca territoriale ha individuato i beni comuni con una schedatura del patrimonio culturale: una fase significativa, con la partecipazione dei cittadini che, guidati da un gruppo di studiosi, hanno collaborato al progetto con documenti, fotografie e testimonianze.

I centri Auser, a partire dai temi emersi nella fase di ricerca, hanno promosso attività culturali (laboratori, spettacoli e mostre) per dar voce al patrimonio collettivo che si vuole sottrarre all’oblio. Gli anziani hanno seguito corsi di formazione sull’uso della videocamera digitale e hanno realizzato la documentazione delle attività.

“Il Museo virtuale Genius Loci – ha detto la presidente dell’Auser Puglia, Anna Maria Semitaio – vuole valorizzare il ruolo degli anziani nei processi di ricostruzione dell’identità dei luoghi attraverso la creazione della memoria collettiva. Il punto di vista degli anziani è stato essenziale nella fase di documentazione delle attività culturali. I beneficiari indiretti, invece, sono soprattutto i giovani, con un progetto educativo che punti sull’integrazione sociale, l’appartenenza ai luoghi, il rispetto e la cura dei beni comuni.

Il Museo virtuale – ha proseguito – è aperto al contributo di tutti i cittadini pugliesi interessati a condividere e tramandare ricordi e informazioni sul patrimonio culturale. Il sito, inoltre, potrà servire a programmare itinerari culturali che valorizzeranno i territori sotto il profilo turistico”.

Mariagraziella Belloli ha sottolineato che “lo studio di ogni espressione artistica è uno dei migliori sentieri di conoscenza e produzione culturale accessibile a tutti i cittadini anche nell’ottica della sua condivisione ‘sociale’ nel turismo culturale. Il tempo e lo spazio inoltre, nel loro rapporto con il territorio divengono memoria e storia e in loro si concretizzano testimonianze che uomini e popoli, in quanto figli del loro ‘genius loci’, in quel territorio hanno vissuto la propria esistenza o che lo hanno semplicemente attraversato lasciandovi l’orma indelebile della proprie esperienze di vita. Queste testimonianze rappresentano il substrato raro e prezioso sotteso al progetto ‘Genius loci’ allo scopo di far conoscere e diffondere, attraverso la ricerca e catalogazione , i beni culturali dei loro territori.

Figlio del nostro tempo – ha concluso – il progetto esplicita tutta la sua ricchezza e carica di innovatività anche in Internet grazie al portale interattivo. Senza enfasi né retorica, sottratta al velo dell’oblio, grazie a “Genius Loci” l’Arte ridiscende tra gli uomini!”.

Cristina Di Modugno, presidente di Meters-Studi e ricerche per il sociale, ha definito il Museo virtuale della Memoria collettiva Genius Loci il “fiore all’occhiello” del progetto.

Il Museo virtuale – ha detto – “nasce per riscoprire, tutelare e tramandare il patrimonio culturale che è parte del vissuto dei singoli pugliesi. Un patrimonio personale che, condiviso, diventa memoria collettiva delle comunità, disegna l’identità del luogo e fonda il senso di appartenenza dei cittadini a quel territorio.”

“Partire dai luoghi, sia fisici che simbolici – ha detto ancora Di Modugno – è un ottimo mezzo per riscoprire l’attaccamento al territorio in modo che solleciti il senso civico di una comunità e metta in moto pratiche di cittadinanza attiva.”

“L’attività di ricerca con gli anziani e i cittadini – ha aggiunto Giovanna Magistro, coordinatrice del progetto Genius Loci – è servita a risvegliare il ricordo dei luoghi abitati che si ha nell’anima e di cui solo l’uomo è dotato. I paesaggi e i paesi subiscono nel tempo delle trasformazioni, a volte più o meno opportune, ma resta forte l’identità di quei luoghi. Progetti come questo promuovono i singoli territori, ridando loro l’unicità che li contraddistingue. Perché il genius loci può ben essere percepito da un viaggiatore di passaggio, anche virtuale, nella moderna rete di internet, purché dotato di un minimo di sensibilità”.

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