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“Lo sguardo fotografico, lo sguardo straniero di chi non è nato in un luogo fornisce sempre nuovi punti di vista, mostra angoli ciechi che nella quotidianità si perdono. Si tratta di punti di vista che spesso stupiscono e“allargano” l’inquadratura di chi un luogo lo vive da sempre, come se i nostri occhi fossero perennemente focalizzati sui dettagli della nostra routine e si perdessero, come si suol dire, la “big picture”, il quadro generale. La fotografia diventa il punto di vista straniero che aiuta a riconnettere gli esseri umani con la sua identità, riallacciando la memoria all’essenza del mare in cui Taranto è immersa e che di Taranto ne detta umori e colori.” Con queste parole, Monica Caradonna, ideatrice di EGO Festival, e Gianvito Fanelli, designer e fondatore di Vita lenta, introducono per la prima volta a Cozza in the City, spin-off di EGO Festival, la residenza d’artista e mostra fotografica aperta in via Duomo a Taranto dallo scorso 12 maggio  fino al  12 giugno, con un allestimento totalmente outdoor. Il duo di fotografi Savour, composto dal pugliese Matteo Bellomo e dalla trentina Stefania Zanetti, con un backgound nel design e nella fotografia di prodotto con base a Milano ma sempre in viaggio. Hanno scattato per Marni, Canali, Etro, Aspesi nella moda, Mutina, CC-Tapis, Cassina nel design ma anche Jacopo Ticchi e Trattoria da Lucio, Matias Perdomo e Contraste, Davide Longoni e Antonio Zaccardi al Pashà, si è mosso per qualche giorno nella città alla ricerca di sguardi, mani, sorrisi, occhi che raccontano la quotidianità della città, ma anche i suoi lunghi processi di trasformazioni, le tradizioni, la cultura ittica e gastronomica. Il risultato sono sedici foto che raccontano “Il Fattore Umano del Mare”, tema della prima edizione, ma che porteranno nuova bellezza nelle vie della città vecchia, offrendo una prospettiva inedita, e permetteranno al pubblico di “tuffarsi” dentro le pieghe, anche quelle meno visibili, della città. “Ci siamo catapultati a Taranto per meno di 48 ore,  precisano il duo Bellomo- Zanetti – e abbiamo iniziato la residenza aprendo la finestra sul lungomare di Taranto vecchia e l’abbiamo finita passeggiando tra le sue vie contorte. Nel mezzo, abbiamo accettato ogni vibrazione ci si scaraventasse addosso. Se solitamente attraverso i nostri scatti raccontiamo la sensorialità delle cose nella loro impalpabilità, per la prima volta abbiamo sentito il bisogno di ricercare la lucidità e chi ce lo ha permesso sono stati proprio gli abitanti di Taranto: abbiamo decodificato sentori e metabolizzato impressioni nell’osservare il loro rapporto vero, verace e diretto sia con il mare che con noi”. “L’amministrazione comunale di Taranto, guidata dal sindaco Rinaldo Melucci ha ormai innescato un percorso di transizione ecologica e culturale che passa anche dai grandi eventi che portano Taranto al centro dell’attenzione nazionale e internazionale.  Siamo felici di aver dato a un evento di cultura gastronomica quale Cozza in the City un taglio emozionale. Questa mattina la Città Vecchia era invasa da turisti che hanno osservato la mostra con lo stupore della scoperta”. Queste le parole di Gianni Azzaro vicesindaco a margine dell’inaugurazione della mostra fotografica.

Oreste Roberto Lanza

 

 

 

Oreste Roberto Lanza

Oreste Roberto Lanza è di Francavilla Sul Sinni (Potenza), classe 1964. Giornalista pubblicista è laureato in Giurisprudenza all’Università di Salerno è attivo nel mondo del giornalismo sin dal 1983 collaborando inizialmente con alcune delle testate del suo territorio per poi allargarsi all'intero territorio italiano. Tanti e diversi gli scritti, in vari settori giornalistici, dalla politica, alla cultura allo spettacolo e al sociale in particolare, con un’attenzione peculiare sulla comunità lucana. Ha viaggiato per tutti i 131 borghi lucani conservando tanti e diversi contatti con varie istituzioni: regionali, provinciali e locali. Ha promozionato i prodotti della gastronomia lucana di cui conosce particolarità e non solo.