Tempo di lettura: 2 minuti

(Adnkronos) –
Impresa di Jasmine Paolini che oggi trionfa nel torneo Wta 1000 di Dubai (cemento, montepremi 3.211.715 dollari) e conquista il primo titolo di questo livello in carriera. La 28enne azzurra, numero 26 del mondo, supera in finale in rimonta la 25enne russa Anna Kalinskaya, numero 40 del ranking Wta e proveniente dalle qualificazioni, con il punteggio di 4-6, 7-5, 7-5 dopo due ore e 16 minuti. L'exploit permette a Paolini di salire alla 14/a posizione nel ranking, diventando l'ottava italiana a entrare tra le prime 15 del mondo, dopo Francesca Schiavone (n.4), Sara Errani (n.5), Flavia Pennetta (n.6), Roberta Vinci (n.7), Silvia Farina (n.11), Raffaella Reggi (n.13) e Sandra Cecchini (n.15).  Settimana memorabile per la tennista di Castelnuovo Garfagnana che ha eliminato all'esordio in tre set la brasiliana Haddad Maia, numero 14 del ranking ed 11 del seeding, vincendo tutti gli ultimi dieci giochi. Poi ha battuto in due set la canadese Leyla Fernandez, numero 33 Wta. Quindi negli ottavi il successo sulla greca Maria Sakkari, numero 11 del ranking ed 8 del seeding, nei quarti il forfait della kazaka Elena Rybakina, numero 4 del mondo e quarta testa di serie, e in semifinale la vittoria sulla rumena Sorana Cirstea, numero 22 Wta.  Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego hanno perso la finale di doppio al torneo Atp 250 di Doha (cemento, montepremi 1.395.8725 dollari). Gli azzurri cedono alla coppia composta dal britannico Jamie Murray e dal neozelandese Michael Venus, con il punteggio di 7-6 (7-0), 2-6, 10-8. Murray e Venus hanno raggiunto il quinto titolo come coppia, dal debutto a Estoril nel 2022. Gli altri quattro li hanno festeggiati tutti nel 2023 a Dallas e Zhuhai sul duro, a Banja Luka e Ginevra sulla terra. Hanno anche raggiunto la finale al Masters 1000 di Cincinnati e a Tokyo, l'ultima che hanno giocato insieme prima di questo torneo. Murray, ex numero 1 del mondo, ha conquistato il 32° titolo in doppio in carriera. Ne ha vinto almeno uno per la dodicesima stagione di fila, una serie iniziata nel 2013. Il 36enne Venus, ex numero 6 del mondo e primo campione neozelandese nella storia del torneo, ha messo in bacheca il 22° trofeo su 44 finali giocate nel circuito maggiore.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.