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A conquistare il premio nella categoria Tv Drama è la storia di una bambina di 9 anni che viene sistematicamente espulsa da qualsiasi struttura in cui viene inserita: “Systemsprenger” della tedesca ZDF. “L’energia cruda e grezza del dramma è come uno schiaffo in faccia e scuote tutta la tua esistenza. La narrazione è intransigente e rompe tutti gli schemi, inondando lo spettatore di uno spettacolo emotivo particolarmente intenso che lo tiene incollato alla sedia” così i giurati nelle motivazioni del premio, aggiungendo “La giuria vorrebbe dedicare il premio in particolare alla giovane attrice Helena Zenegel: siamo rimasti colpiti dalla sua interpretazione della bambina di 9 anni Benny, che nessuno potrà mai dimenticare”.
Nella categoria Performing Arts si aggiudica il premio “Quinte & Sens : Une symphonie pour les éléments”, una traiettoria musicale disegnata dall’Orchestra di Parigi percorrendo dal seminterrato al tetto la sede della Filarmonica. Una produzione Arte France.
Il lavoro, spiega la giuria, “ha mostrato un valore di produzione superiore, è riuscito a innovare e ha trovato un nuovo modo di visualizzare esteticamente e incarnare l’attrazione e la bellezza nei brani musicali che venivano eseguiti”. Menzione speciale in questa categoria a “Lene Marie oder Das wahre Gesicht der Anorexie” della tedesca Ard, una storia drammatica, ma anche di rinascita, su una donna che esce dalla trappola dell’anoressia attraverso la fotografia e in particolare l’autoritratto. “Questa opera coraggiosa – scrivono i giurati – può essere vista come un faro acceso da una giovane donna e artista che scopre se stessa e trova riconoscimento nel mondo, e per la prima volta può vedersi oltre la sua malattia”.
La svedese SVT vince nella categoria Tv Documentary con “Sabaya”, in cui Mahmud, Ziyad e altri volontari dello Yazidi Home Center salvano le sabaya, le donne yazide tenute prigioniere da Daesh. “La giuria – si legge nelle motivazioni dell’assegnazione del premio – ritiene che questo sia davvero un esempio di coraggio nella produzione, con un approccio potente, e a tratti impressionante, a una cruciale storia di diritti umani”. Menzione speciale a ”F@ck this Job” della Ard, che racconta delle difficoltà di una giovane donna che decide di lanciare una stazione televisiva indipendente nella Russia di Putin. La giuria ne ha valutato “un esempio di coraggio nella produzione, con un approccio potente, e a tratti impressionante, a una cruciale storia di diritti umani”.

Un serie musicale che abbraccia tutti i continenti, i generi e le epoche, trovando collegamenti sorprendenti tra i più diversi tipi di musica, i cui brani vengono analizzati nel corso della trasmissione. “Add to Playlist” (Aggiungi alla playlist) della Bbc è il vincitore della sezione Radio Music del 74°Prix Italia, che si è tenuto dal 4 all’8 ottobre a Bari. Per spiegare il funzionamento della musica, di alcuni brani in particolare, vengono in aiuto alcuni esperti. La giuria ha voluto premiare “Una meravigliosa combinazione di approccio educativo e divertimento. I conduttori entusiasti mescolano diversi generi musicali per farci ascoltare e capire meglio la musica”
Menzione speciale invece a “Nasza kołysanka” (La nostra ninna-nanna) della radio pubblica polacca PR, storia di un brano musicale che si fonde con i rumori di un macchinario che tiene in vita una bambina. “Una grande storia raccontata con grazia. – scrive la giuria nelle motivazioni del riconoscimento assegnato – La musica si fonde con la mitologia, i suoni della vita con la melodia e la narrazione straordinaria ci porta lontano, e oltre.”
Nella categoria Radio Drama vince “803” della norvegese NRK. Il racconto si snoda attraverso gli eventi sempre più inquietanti della vita di Emma, che vive in un monolocale mentre studia all’università. La studentessa sente delle voci, qualcuno usa la sua doccia, viene aggredita ed è perseguitata da incubi sempre più terrificanti mentre l’ascoltatore si chiede se veramente stia accadendo qualcosa o è tutto solo nella mente di Emma. Nella valutazione dei giurati il lavoro si distingue per “Una sceneggiatura eccezionale e una regia intelligente guidano l’interpretazione emotiva e autentica di un cast eccellente”.
Menzione speciale a “Endless Second” (Secondo senza fine) della Bbc, in cui si tratta di un caso di stupro in un college e si riflette attraverso la narrazione sul tema del consenso sessuale. “L’ascoltatore -scrivono i giurati – rimane commosso e trasformato da una storia di urgente attualità, che parla al nostro tempo nel modo più creativo.
Va alla tedesca ARD il premio della sezione Radio Documentary and Reportage per   “Babys für die Welt – Das Geschäft mit ukrainischen Leihmüttern” (Bambini per il mondo – Il business delle madri surrogate ucraine), che esplora il tema delicato e drammatico della gestazione per altri. “Vince un capolavoro di narrazione e lavoro investigativo” spiega la giuria sottolineando come la storia sia “raccontata con grande rispetto, sia per i genitori che sognano un figlio, sia per le madri surrogate, prigioniere di un meccanismo cinico. Menzione speciale a “Gilles, ma sœur et moi” (Gilles, mia sorella e io) di Arte France, storia familiare in cui due sorelle si ritrovano vicine nel capire e scoprire di più della sindrome di Tourette di cui soffre la maggiore. Un lavoro caratterizzato da una rara ironia “Camille Descroix – dichiara la giuria nelle motivazioni del riconoscimento- dimostra un superbo senso dell’umorismo e grande capacità nella musica e nella narrazione.

Nella categoria Web Factual vince “On The Morning You Wake – To the end of the world” di ARTE sui lunghi 38 minuti di paura vissuti alla Hawaii nel 2018 quando si pensava fossero in volo dei missili diretti sull’arcipelago statunitense. “Miscela perfetta di immagini inquietanti e commenti poetici – scrive la giuria nello spiegare le motivazioni del premio – un trionfo di forma e funzione, un matrimonio perfetto tra digitale e reale, e una lezione su come far progredire lo storytelling in realtà virtuale”.
“Conciso, informativo, ben eseguito e di grande impatto, questo progetto mostra un’intensa devozione ai valori del Servizio Pubblico e ci appare tanto coraggioso quanto necessario”. Spiegano così i giurati perché hanno assegnato la Menzione speciale a “What’s Happening in Myanmar?” della giapponese NHK, che ha messo in piedi un sito web per raccogliere i video e le informazioni inviate dal Myanmar mentre i militari cercavano di non far trapelare nulla di ciò che accadeva nel paese.
Per le Web Fiction viene premiata di Ard ”@IchBinSophieScholl”: nel giorno del suo centesimo compleanno, il profilo Instagram @IchBinSophieScholl trasporta la combattente della resistenza ai nazisti Sophie Scholl dal 1942 nel presente. “Questo progetto – si legge nelle motivazioni della giuria – è stato scelto come vincitore per le sue possibilità di interazione: è un’idea fresca e innovativa”. Menzione speciale a “Entä jos päättäisit?” della finlandese YLE, un gioco interattivo che combina narrazione audio, chat fiction e gameplay, tra un susseguirsi di scelte e ipotesi partire da una domanda: e se…? “Un tema così avvincente – scrive la giuria – è al centro di un progetto che si affida totalmente alla sua tecnologia e all’uso intelligente delle sue risorse”.
“Un nuovo concetto multimediale, divertente e stimolante, che re-interpreta il più antico e classico gioco da tavolo su questo pianeta, gli scacchi”, introduce così la giuria le motivazioni per aver assegnato il premio della categoria Web Interactivea ”Schackmästaren vs Sverige”, della SVT, emittente svedese, un livestream di 6 ore in cui il pubblico sfida collettivamente un grande maestro di scacchi, il miglior giocatore svedese: Nils Grandelius. La menzione speciale viene assegnata a “Stolpersteine NRW – per non dimenticare” di Ard: grazie a un’app per smartphone e un sito web, Stolpersteine NRW offre un approccio innovativo e interattivo al tema del nazionalsocialismo. Secondo la giuria “la mappatura delle Stolpersteine, le pietre d’inciampo che commemorano le vittime del terrore nazista, nella Renania Settentrionale Vestfalia collega abilmente la Storia e il presente su piattaforme digitali intuitive”.

 

Michele Traversa

Direttore responsabile e Editore di LSDmagazine. Esperto di turismo, spettacolo, gastronomia e tecnologia. Attento alle strategie social media e preparato all'interazione tra gli strumenti che questi offrono e la diffusione dei loro contenuti. Collabora con le principali riviste del settore turistico, italiane e straniere, autore di libri e documentari di viaggio e di mostre fotografiche.