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A suon di pennellate, sabato 22 gennaio, dalle ore 10, partirà l’iniziativa per ripulire la facciata dell’AncheCinema di corso Italia. L’azienda Vitalvernici, le associazioni Retake e Rotaract, personaggi del mondo dello spettacolo come Antonio Stornaiolo al fianco del teatro per lanciare un forte messaggio di civiltà, condivisione e rispetto per la città di Bari.

Sulle scritte selvagge, comparse nei giorni scorsi, sarà realizzata una vera e propria lavagna a cielo aperto.

Uno spazio dedicato alle parole e alle emozioni, con l’amore in prima linea.

Saranno a disposizione gessetti colorati all’interno dell’AncheCinema che permetteranno, a chiunque lo desideri, di scrivere sulla nuova parete dichiarazioni, sogni, disegni o semplici pensieri.

Un’idea nata per creare una tela a disposizione di tutti con una sola ed unica regola: il rispetto per le persone, la città e l’ambiente.

E proprio Stornaiolo, martedì, sulla sua pagina Facebook ufficiale, ha denunciato l’ennesimo atto di inciviltà pubblicando una foto di un cestino in pietra vandalizzato con una scritta indelebile. Sarà lui ad inaugurare la nuova lavagna di corso Italia.

Un’iniziativa che ben si inserisce nel progetto di riqualificazione della facciata dell’AncheCinema che punta a valorizzare e rendere contemporaneo l’aspetto dell’edificio. Si mira a creare un fil rouge tra l’esterno della struttura polifunzionale e le attività innovative ospitate all’interno.

Il progetto si propone di rappresentare, sulla parte superiore della facciata/lavagna, una dinamica opportunità per artisti emergenti, come è già accaduto per il murales dedicato ad Ennio Morricone, maestro che l’AncheCinema celebrerà il 29 gennaio con la prima visione nazionale del documentario “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Fabrizio Milone, presidente di Retake Bari: “Difendere un bene pubblico di fondamentale importanza per la comunità e tenere i riflettori accesi su una zona della nostra città preda di degrado e vandalismo e che per tale motivo è ancora percepita come periferica, come area di confine ma che invece con cura ed attenzione anche dei cittadini può tornare ad essere vivibile e percepita come tale. Speriamo – prosegue Milone – che questo moto di contagiosa positività porti alla rinascita di corso Italia”.