Tempo di lettura: 4 minuti

La Fondazione H.E.A.R.T, a Palazzo Fizzarotti, è felice di annunciare la fine del restauro del pavimento nel Salone Trecentesco, celebrando così due anni di impegno nella formazione attraverso il programma di tirocinio in collaborazione con il Corso di Laurea a Ciclo Unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali.

Il successo del programma di tirocinio che il 7 giugno 2019 aveva restituito al pubblico il “Salone Rosa’, prosegue con il pregevole pavimento in battuto veneziano della sala trecentesca, impreziosito da inserti in mosaico composto da tessere auree e marmette alla veneziana.

“I lavori di restauro” – iniziati nel novembre 2019 – “sono stati lunghi, complessi e spesso spunto di innovazioni e sperimentazioni” – racconta la docente restauratrice Dott.ssa Tiziana de Lillo – “l’opportunità che Palazzo Fizzarotti, la Fondazione H.E.A.R.T. e la famiglia Poli/Marinelli hanno creato, instaurando questa convenzione con l’Università, é stata occasione di arricchimento non soltanto per le studentesse, ma anche per me.”

Una vera e propria palestra formativa dunque che ha visto coinvolte le studentesse del V anno A.A 2019/20 Fiorenza Berloco, Sonia Depalo, Giusy Mancarella, Angelica Mancini, Marica Liano, Martina Perulli seguite dalle docenti restauratrici dott.sse Tiziana de Lillo ed Elisabetta Longo; e dalle studentesse del V anno A.A. 2020/21 Claudia Catacchio, Monica Mastrorilli, Arianna Quarta, Michela Tondi, Rebecca Saverio, Roberta Vittore seguite dalla restauratrice Dott.ssa Tiziana de Lillo.

 “Vedo questa esperienza come una forma delle grandi avventure della mia vita” – spiega la nostra presidente Vera Poli alle studentesse – ”Sono felicissima di avervi conosciuto, siete state al di sopra delle mie aspettative ed è un peccato non essere in grado di condividere questo grande lavoro con la cittá”

 

“Quello che mi aspetto è di poter continuare questa esperienza con l’Università, e che le mie studentesse, di cui inevitabilmente mi sento responsabile dopo un rapporto di ben 5 anni, possano spiccare il volo – continua Tiziana De Lillo – “Palazzo Fizzarotti è un unicum sul territorio pugliese ed è uno stimolo continuo”- “sono certa, ci sarà occasione di continuare un rapporto di lavoro sia attraverso tirocini formativi sia attraverso un lavoro vero e proprio, considerando anche l’impegno che la Fondazione H.E.A.R.T. ci mette e i progetti che ha in cantiere”

“La collaborazione fra Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e la Fondazione H.E.A.R.T. – Palazzo Fizzarotti è stata una grande occasione per creare concrete opportunità di formazione, crescita professionale, oltre che umana, per i nostri studenti del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro con sede presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali. Grazie a questo sodalizio, nutrito dall’interesse comune per la ricerca, la formazione e la cultura, si sta sviluppando un percorso interessante nell’ambito del recupero e della valorizzazione dei beni culturali. Ci auguriamo che questa sinergia di intenti continui a lungo con risultati sempre più proficui” – affermano il Prof. Rocco Laviano – Coordinatore Corso di Laurea ed il Prof. Giuseppe Mastronuzzi – Direttore del Dipartimento

Un’avventura che non si conclude qui e che va a rimarcare l’impegno della Fondazione H.E.A.R.T., ad innescare nuovi processi di sviluppo, economici, sociali e culturali attraverso la formazione, l’innovazione e la produzione culturale. Un impegno ora consolidato con un accordo quadro con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, e rafforzata da una rete di partner nazionali ed internazionali in continua crescita. Questo perché il nostro motto è “guardare le sfide della Regione come opportunità creative per connetterci con il meglio del mondo, esportando il meglio di noi stessi” – come precisa la nostra direttrice e vice presidente Maia Marinelli – “Il covid è indubbiamente una sfida ed un’opportunità. In questo ecosistema, l’innovazione, la ricerca, la creazione di nuove opportunità ed il rispetto della formazione di nuove eccellenze sul territorio sono il primo antidoto verso la ricrescita e la sostenibilità economica attraverso una rinnovata coscienza culturale”.

Infatti, nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia mondiale, la Fondazione H.E.A.R.T ha continuato a lavorare, da un lato garantendo il supporto e la sicurezza necessaria alle nostre tirocinanti per terminare il loro percorso formativo e di laurearsi;  dall’altro, investendo nella programmazione per un mondo post covid, creando nuove opportunità con nuovi partners che vanno a rinforzare ulteriormente il nostro network internazionale dedicato alla ricerca e alla produzione culturale, attraverso il programma di “Artisiti e Ricercatori in Residenza”.

È il caso della Merwin Conservancy (organizzazione attenta ai processi creativi, alla preservazione del capitale naturale e attivo nella creazione di nuove opportunità e strategie legali legate alla protezione dell’ambiente)  e Residency Unlimited (leader sia nella città di New York sia in campo internazionale, dedicato all’innovazione, alla ricerca ed alla produzione artistica e culturale).

Così, anche una pandemia mondiale diventa un’opportunità, un’opportunità per riflettere sulle sfide del futuro, un’opportunità per individuare i protagonisti e le criticità del futuro e un’opportunità per costruire fondamenta più solide su cui costruire un avvenire che richiede una comprensione più ampia ed inclusiva del mondo.

Ecco alcuni esempi del lavoro fatto, spiegato dalle nostre studentesse tirocinanti.

Rebecca Saverio: il battuto alla veneziana. https://youtu.be/DvX6AQhC9Xc

Arianna Quarta: la pulitura. https://youtu.be/GGFzdXkmt_s

Roberta Vittore: integrazioni. https://youtu.be/39x2LQRvxGE

Claudia Catacchio: le stuccature. https://youtu.be/5nBcnrjkT-g

Monica Mastrorilli: la battitura. https://youtu.be/3kehQff-e4Y

Michela Tondi: Levigatura & Lucidatura. https://youtu.be/kntPnQ4oMco

Storie di Cantiere

Claudia Catacchio ci racconta la sua relazione decennale con Palazzo Fizzarotti https://www.youtube.com/watch?v=1fNOYT72ruY

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.