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«È elegante ciò che ha insieme grazia e semplicità, rivelando cura e buon gusto senza affettazione o eccessiva ricercatezza»: sono parole contenute nell’opera di Douglas Mortimer dal titolo Manuale di eleganza classica maschile. Un testo piacevole e interessante, che ha lo scopo di guidare gli uomini che vogliono essere sofisticati verso la giusta direzione, insegnando loro le regole base dell’eleganza classica maschile, dall’impostazione del guardaroba alla conoscenza puntuale dell’abito giusto da indossare in ogni occasione. Quello dell’eleganza classica è un mondo immutabile, che ha rigide norme da rispettare e un codice contestuale che deve essere sempre tenuto in considerazione. Nonostante vi siano stati dei cambiamenti negli anni, anche a causa delle minime influenze dettate dalle mode del momento, l’eleganza classica maschile ha mantenuti intatti i suoi principi cardine, che in questo testo sono esposti con chiarezza e professionalità. Douglas Mortimer è un divulgatore e formatore di notevole importanza, che vanta un grande seguito sui social, e il suo primo libro è la prova della sua padronanza della materia, sviscerata in tutte le sue parti non tralasciando neanche i minimi particolari. Nel manuale, infatti, non si tratta solo di abbigliamento ma anche dei tanti accessori che sono elementi imprescindibili per far sì che la resa finale sia impeccabile. L’autore elenca i principi generali alla base dell’eleganza classica maschile che sono legati al livello di formalità e al contesto, ricordando che la flessibilità delle regole è sempre inversamente proporzionale al grado di formalità. Ci tiene inoltre a specificare la differenza tra eleganza classica e dandismo, che spesso vengono accomunati: «vicini nel senso che entrambi conoscono e padroneggiano le regole dell’eleganza classica; lontani nel senso che l’uno rifugge da ogni forma di ostentazione e l’altro sublima nell’ostentazione il proprio individualismo». Nel secondo capitolo dei quattro che compongono l’opera ci sono poi degli utili suggerimenti su come costruire l’ideale guardaroba del gentiluomo; si elencano i capi essenziali, come l’abito blu e le camicie bianche, e gli indispensabili accessori, come l’orologio, i fazzoletti da taschino, le bretelle e l’intramontabile cravatta: «La cravatta è l’elemento che, forse più di un altro capo, simboleggia il vestire classico. In effetti, a ben vedere, non è né un indumento né un accessorio. La cravatta è un vero e proprio simbolo. Il simbolo prima di tutto dell’eleganza classica, ma anche della tradizione, della forma e in alcuni casi dell’appartenenza a un gruppo. Può rivelare inoltre, più di ogni altro elemento, il proprio estro personale».