Tempo di lettura: 2 minuti

""
Il dott. Luigi Giampietro

Dal dott. Luigi Giampietro ex dirigente medico dell’ospedale di Conversano riceviamo e volentieri pubblichiamo un suo intervento sulla proposta di fattibilità di posti letto al “ F. Jaia “ di Conversano.

Leggo con soddisfazione che la fattibilità della proposta, da me presentata, di attivare 20-30 letti Covid non intensivi e/o subintensivi nel “ F. Jaia “ di Conversano è oggi dimostrata dalla realizzazione  di 20 letti al “ Fallacara “ di Triggiano.

Allo “Jaia” di Conversano  risulterebbe ancora più agevole una tale realizzazione e sarebbe del tutto compatibile con la presenza , nello stabile ospedaliero, del PTA di III livello, perchè da quest’ultimo separabile fisicamente con accessi e percorsi dedicati già esistenti.                                                                                                                           Il Modulo da me  proposto, inoltre,  avrebbe a Conversano il vantaggio di essere di completamento al Reparto Covid Intensivo/Subintensivo (letti 30+80 ), deciso dalla Regione  nella struttura privata del posto e ora già in funzione.

La proposta in oggetto, che va ampliando sempre più il consenso, non ha caratteri campanilistici ed è scevra da rivendicazioni personalistiche e/o mire carrieristiche, avendo  io concluso da anni il mio percorso di lavoro ospedaliero ; trattasi di una proposta progettuale di interesse generale che guarda lontano.

E’ fuori di dubbio, infatti, che dopo l’emergenza Covid, che tutti ci auguriamo breve , ci sarà una revisione del Sistema Sanitario, che andrà riconsiderato nel suo impianto regionale.

L’autorevole costituzionalista Prof . Cassese , in uno dei suoi recenti interventi televisivi, ha evidenziato come il Sistema Sanitario in Italia debba concretamente rispondere ai dettami della Costituzione ed essere davvero Nazionale , garantendo pari livelli di risorse e di assistenza in tutto il territorio della Repubblica.

Perché a Conversano ci si ostina a guardare soltanto ad un palmo dal naso?

Perché  quest’atteggiamento rinunciatario e perdere con “disinvoltura” opportunità in grado di proiettarci  lontano?

La Politica al servizio dei Cittadini  ha il compito di muoversi secondo una linea progettuale che collega il presente al futuro.

Senza questa visione diacronica il presente è già morto prima di nascere!

I Politici, ai vari livelli istituzionali, debbono riflettere  sul fatto che nessuna decisione progettuale può essere rigida ; anzi , per qualunque progetto va prevista la “flessibilità” , quale elemento necessario per poter apportare modifiche ed integrazioni in corso d’opera e renderlo rapidamente funzionale anche in caso di emergenza come quella in corso.

A noi  Cittadini , con competenze specifiche e non, spetta il buon senso e un rinnovato senso civico per promuovere e sostenere  le scelte migliori e senza spreco di risorse.