Tempo di lettura: 2 minuti

"ViaUna «Via delle meraviglie» per unire, in Basilicata, i luoghi della storia e della cultura che gravitano sulla fascia tirrenica e appenninica, e «connetterli“ con l’area che invece, verso la Puglia, guarda all’Adriatico, ripercorrendo la «Via Herculea» con ippovie, ciclovie e itinerari che accompagneranno i turisti tra scavi archeologici, borghi e musei lucani.
Il progetto della «Via delle meraviglie» – che va dall’area del Vulture, nel nord della regione, fino alle aree meridionali del Lagonegrese – raggruppa 43 comuni della Basilicata (con una popolazione complessiva di circa 245 mila persone) ed è stato finanziato dal mnistero dei Beni culturali. Il primo obiettivo del progetto è quello di aprire campagne di scavo sulla base della bibliografia storica lungo il tracciato, per poi valorizzare le ville romane e la messa in sicurezza dei percorsi delle diverse zone, con l’installazione di totem e pannelli informativi.
Per gli amanti del trekking e del turismo «verde» saranno anche previste un’ippovia e una ciclovia su circa 200 chilometri, con punti di sosta attrezzati – in collegamento con la rete regionale «Ippovie lucane» in fase di realizzazione, con la Ciclovia dell’acqua (Caposele-Santa Maria di Leuca) e con la Ciclovia della Magna Grecia – e la «messa in rete» di stazioni di sosta ricavate da case cantoniere provinciali in disuso. «Il percorso – hanno spiegato gli organizzatori – ripropone un’antica necessità, che si ripresenta negli scenari di sviluppo attuale: riconnettere da nord-est a sud-ovest le aree gravitanti sulla fascia adriatica con quelle della fascia tirrenica. La piattaforma storico-culturale che funge da connettore è, dunque, il tracciato dell’antica Via Herculea, in cui sono rinvenibili radici e testimonianze di rilevanza europea»