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"20170210_170905"La banda dei ricercatori è tornata! Eh si, il secondo episodio della saga ‘Smetto quando voglio’ è nei cinema italiani. Uscito il 2 febbraio ‘Smetto quando voglio – Masterclass’ è già un successo. A parlarci del film, alcuni dei protagonisti, incontrati durante la conferenza stampa all’interno dell’Hotel Oriente di Bari.

Edoardo Leo, Valerio Aprea e Lorenzo Lavia hanno raccontato della loro esperienza sul set del sequel del primo e fortunatissimo film di Sydney Sibilia, prodotto da Fandango, Groenlandia con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution.

“Non è stato semplice accettare di lavorare per un sequel -racconta Leo- ci è sembrata una scelta avventurosa e rischiosa, ma leggendo la sceneggiatura è stato inevitabile accettare.
Questa volta -ha continuato- la banda, che sono riuscito a riunire nuovamente, è dalla parte della polizia. Siamo stati, infatti, assoldati per debellare altre sostanze stupefacenti, come quelle che nel primo siamo riusciti a produrre”.

Chi, infatti, non ha perso il primo capitolo della saga del giovane regista salernitano, è al corrente delle grandi capacità intellettive della banda messa su da Edoardo Leo (Pietro Zinni) che combatte e affronta in modo particolare il dramma del precariato. Ed è così che la storia si ripete, e la banda torna ad agire.

“La banda si rimette insieme -dice Lorenzo Lavia- una banda formata da personaggi molto colti, che dovrebbero fare altro nella vita, cioè il lavoro per cui hanno studiato, ma visto che ciò non è possibile, si inventano una soluzione. Indi la banda è una ‘stato’, un unione perfetta di tutti i personaggi che vivono grazie alla creazione della stessa”.

“Il terzo episodio -aggiunge Valerio Aprea- che abbiamo già girato, è, a mio parere, il migliore dei tre. E’ la degna conclusione della saga. Anche per me, inizialmente, non è stato semplice accettare di lavorare ad un sequel, ma la sceneggiatura, la costruzione dei personaggi, mi ha fatto pensare che fosse una scelta da compiere”.

Per ‘Smetto quando voglio –Masterclass’ sono state scelte diverse location, da Roma alla Thailandia, passando per la Puglia e in particolare da Brindisi.
“La scena girata in Puglia -racconta ancora Leo- è stata faticosissima. Ho passato due settimane a girare su un treno, per poi dar vita ad una scena di quattro minuti. Però ho potuto passare del tempo qui in Puglia e godermi un po’ questa terra”.

Per gli spettatori del capoluogo pugliese, gli attori hanno, poi, presieduto alla proiezione al Multicinema Galleria e, a seguire, all’Uci Cinemas Showille.
Per chi, dunque, non avesse ancora goduto delle imprese della banda dei ricercatori, è ancora in tempo per assistere ad un ottimo lavoro cinematografico tutto italiano.