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"d1"Da oggi, venerdì 1, a martedì 5 gennaio, nelle sale dell’Ex Convervatorio Sant’Anna a Lecce, l’articolata programmazione del progetto DamaDanze e musiche dal Salento ospita la residenza "Danzare la terra", cinque giorni di danza, musica, incontri con esperti con la direzione artistica di Maristella Martella e Tarantarte.

La residenza (info e iscrizioni info@damasalento.it) proporrà il laboratorio di pizzica e danze popolari del sud Italia (1 gennaio 16/18, 2 e 3 gennaio 10/13) e Taranta Atelier, laboratorio di danza teatrale sugli aspetti simbolici, iconografici, letterari e rituali del tarantismo e della pizzica salentina (2 e 3 gennaio 14.30/17.30, 4 e 5 gennaio 10/13 e 14.30/17.30).  Se non si ha avuto la fortuna di far parte di una comunità tradizionale, di danzare in ambienti familiari e conoscere i codici culturali della comunità di appartenenza, è necessario studiare e approfondire non solo gli aspetti cinetici della danza ma"d2" l’inesauribile serbatoio di esperienze e conoscenze della tradizione di un popolo che la rappresenta. Il linguaggio coreutico e teatrale contemporaneo offre diverse possibilità di lettura e di interpretazione dei codici tradizionali e delle loro trasformazioni. Durante il laboratorio di danza teatrale si studiano i passi dei differenti stili di tarantella, si creano coreograficamente sequenze danzate e insieme si costruisce una storia, il cui tema è “il Tarantismo, oggi”.

Ogni giorno dalle 18.30 alle 20.30 (ingresso libero) la residenza ospiterà alcuni incontri di approfonimento.

  • Venerdì 1 gennaio spazio a Le forme della tradizione musicale del Salento: un itinerario di ascolti commentati di materiali musicali "originali" – a cura di Vincenzo Santoro – tratti dalle ricerche storiche condotte negli anni 50-60 del secolo scorso (Lomax Carpitella, De Martino Carpitella, Montinaro ecc), che delineano un mondo musicale molto diverso da quello che oggi è prevalentemente conosciuto.
  • Sabato 2 appuntamento con Le fonti storiche del Tarantismo a cura di Vincenzo Santoro. Un focus che prevede la presentazione della riedizione del De Tarantula di Giorgio Baglivi a cura di Manuel De Carli e un seminario su Giovanni Battista della Porta e la tarantola a cura di Donato Verardi.
  • Domenica 3 spazio a Il Tarantismo dal rito al palco, presentazione e proiezione di alcuni video storici sul tarantismo sempre a cura di Vincenzo Santoro. Da “Meloterapia del tarantismo” di Diego Carpitella alla parte pugliese dello spettacolo “Sentite Buona Gente”, forse il primo caso di “spettacolarizzazione” del Tarantismo e di passaggio “dal rito al palco”, che si svolse a Milano nel 1967 e vide protagonista l’orchestrina terapeutica di Luigi Stifani e Salvatora Marzo. A seguire per le vie del centro storico rivive La strina, rappresentazione itinerante per le strade di Lecce del rituale del canto natalizio più diffuso della tradizione popolare salentina.
  • Lunedì 4 incontro con il musicista e compositore Massimiliano Morabito su "Il ballo di tradizione orale nella Puglia centro-meridionale".
  • La residenza si concluderà martedì 5 gennaio dalle 20 alla Fondazione Palmieri con Sradicamento che coinvolgerà Enza Pagliara & il Coro della Regina Paza, gli allievi della residenza e la Compagnia Tarantarte (Maristella Martella, Silvia De Ronzo, Laura De Ronzo, Manuela Rorro, Antonella Boccadamo), Salenduo (Massimiliano De Marco, voce e chitarra e Luca Buccarella, voce e organetto). Nel corso della serata sarà proiettato anche il video realizzato da Giuseppe Rutigliano durante la recente residenza artistica tenuta dalla Compagnia Tarantarte a Corsano nella quale è stato affrontato il tema dello sradicamento degli ulivi e dei migranti.

 

"d3"Dama – Danze e musiche del Salento è un progetto dell’associazione Tarantarte, in collaborazione con Coolclub, con il sostegno del Comune di Lecce e con il patrocinio di Istituto Diego Carpitella e Puglia Sounds, finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dal Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la realizzazione di un archivio multimediale e di un laboratorio permanente sulle musiche e sulle danze popolari salentine che saranno ospitati in alcune sale del Castello Carlo V di Lecce. L’obiettivo del progetto – che durerà circa due anni e sarà coordinato da Antonio Santoro – sarà, dunque, la valorizzazione di una parte del piano terra del Castello (provvisoriamente nelle sale di Palazzo Turrisi) per la gestione di servizi con finalità educative, didattiche, sociali e di attrazione turistica. Sono previste quattro linee di azione: la costituzione di un archivio multimediale della musica salentina, diretto da Vincenzo Santoro, con un’attenzione particolare al vasto movimento di folk-revival che ha caratterizzato il territorio pugliese negli ultimi anni; la realizzazione di un vasto programma di attività seminariali e di fruizione pubblica dei contenuti; la realizzazione di una scuola di danza, diretta da Maristella Martella, con seminari, corsi e master-class sulla danza dalle sue forme coreutiche tradizionali salentine fino alle più recenti esperienze di rielaborazione in chiave contemporanea; lo sviluppo di percorsi formativi sull’imprenditorialità giovanile in ambito culturale e sociale.

 

Ingresso incontri e concerti gratuito

Per i laboratori è richiesta la prenotazione

 

Dama – Danze e musiche del Salento

info@damasalento.it

www.damasalento.itwww.tarantarte.it