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"jl"Venerdì 23 ottobre alle ore 20:00 nella sala 2 dell’auditorium Showville di Bari sarà inaugurata "Lennoniana". Per i 50 anni di Rubber Soul (1965) il festival Time Zones dedicherà, infatti, un omaggio “cinematografico” a John Lennon.

Presentata dal giornalista Enzo Gentile la serata vedrà la proiezione di alcune pellicole realizzate da Lennon insieme alla sua compagna Yoko Ono. Si tratta di lavori sperimentali particolarmente rari, frutto dell’attività intrapresa su vari fronti da Lennon dopo lo scioglimento dei Beatles. Esperimenti che all’epoca destarono scalpore ed ironia da parte della critica che non comprendeva l’intento provocatorio e di denuncia della guerra (n.b.Vietnam) dell’ex Beatle che era particolarmente impegnato sul versante pacifista utilizzando oltre la musica i linguaggi a volte estremi dell’arte contemporanea dall’Happening alla sperimentazione cinematografica l’equivalente dell’attuale videoarte. – Fly del 1971 e Bed in Amsterdam del 1972 ne sono due esempi significativi.

Accanto a questi esperimenti l’omaggio proseguirà con la proiezione di due dolcissime pellicole nelle quali in modo diverso Lennon è protagonista. Trattasi di:

La Vita è facile ad occhi chiusi (2015 Spagna) h.20,30. Un film di David Trueba"jl3" con Francesc Colomer, Javier Cámara, Natalia de Molina, Rogelio Fernández.

In cerca di John Lennon nella Spagna del 1966, la storia vera di un insegnante di inglese che prende la macchina e va verso il sud (l’Almeria degli Spaghetti Western) per incontrare il suo idolo John Lennon che, in piena crisi esistenziale, sta girando lì un film di Richard Lester. Faranno parte del viaggio anche due ragazzini in fuga dalle proprie famiglie, che il professore incrocia sulla sua strada. Commedia solare, questo tenero racconto è stato il film spagnolo dell’anno. John Lennon è il filo rosso del film: il titolo è infatti un verso della celebre canzone “Strawberry fields forever” composta da Lennon proprio in Almeria. (“Vivir es fácil con los ojos cerrados” è la traduzione di “Living is easy with eyes closed…”). L’origine del titolo della canzone, spesso oggetto di discordanti interpretazioni, potrebbe nascere proprio dai campi di fragole d’Almeria: i più grandi del mondo.

Come ho vinto la guerra (GB 1967) h.22,00. Un film di Richard Lester con John "jl4"Lennon,e Michael Crawford.

Parabola pacifista dal respiro surrealista dove John Lennon interpreta la parte del soldato semplice Gripweed spettatore inerme e stralunato della follia della guerra delle sue non ragioni, dell’insensatezza di questo cancro da cui l’uomo non riesce a liberarsi. Il film è quindi in un certo qual modo il prologo, l’antefatto del film di Trueba. L’antimilitarismo declinato in chiave grottesca fa di questo film un gioiellino anche per la sua estrema lontananza dai film di genere. La guerra ed i suoi protagonisti sono irrisi, la denuncia lascia il passo alla derisione, la tragedia è rappresentata per questi motivi col sorriso e con le armi dell’ironia e Lennon è il giullare perfetto: satirico e geniale come nella sua, purtroppo, troppo breve vita.