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"foto-2-(1)"Corpo a corpo”, questo il titolo scelto dalla direttrice artistica Teresa Ludovico per la Stagione teatrale 2014/15 del Teatro Kismet OperA di Bari, il cui cartellone è stato presentato questa mattina in conferenza stampa presso l’Officina degli Esordi, laboratorio urbano co-gestito dallo stabile d’innovazione barese. Un titolo che mette simbolicamente al centro il contatto, lo scontro e la condivisione fra artista e pubblico, perché “solo il teatro, con i suoi legni, i suoi chiodi e la carne viva degli attori si offre, nudo e crudo, in pasto agli spettatori “. 21 i titoli in programma per il cartellone di prosa che, da ottobre ad aprile, andrà in scena sullo storico palcoscenico di Strada San Giorgio martire. Un tema, quello scelto per la nuova stagione, in linea con la visione dell’Assessore Regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo Silvia Godelli che pone l’accento sull’importanza di riportare al centro delle politiche culturali il senso della comunità, una comunità percorsa da “un’emozione collettiva che è propria del teatro e in cui si incontrano diversi protagonisti, artisti e pubblico assieme”. Dando poi il benvenuto al neo Assessore alla Cultura del Comune di Bari Silvio Maselli, Silvia Godelli sottolinea la difficoltà, incontrata negli ultimi anni, di instaurare un dialogo proficuo con l’amministrazione comunale sui temi della cultura, e auspica l’apertura di una nuova stagione di collaborazione.
E sulla centralità del concetto di condivisione torna anche l’Assessore Maselli, ribadendo la necessità di “riprenderci i luoghi in cui è possibile l’arte dell’incontro”. Maselli ripete fermamente che il Comune di Bari farà la sua parte nel sostegno alle realtà culturali cittadine, ma con un monito a mantenere una qualità sempre più alta: “Il Comune sarà affianco di chi abbraccia ogni anno una sfida più ambiziosa – continua – non possiamo accontentarci del deja vu: la nuova amministrazione sarà con chi ha voglia di crescere e con chi vorrà rischiare”. Una sfida che il Teatro Kismet sembra aver già fatto propria, proponendo una stagione ricca di nomi nuovi e di scritture contemporanee.
Molti i temi che saranno declinati nel corso di questo viaggio teatrale. Si inizia a ottobre con il debutto della nuova produzione del Kismet “Namur. O della guerra dell’amore” che, mettendo in scena il testo del drammaturgo contemporaneo Antonio Tarantino, ci parla di guerra, quella di tutti i tempi, drammaticamente attuale in questi giorni di sangue e scontri. E ancora di conflitti si parlerà nel nuovo spettacolo di Roberto Corradino “KNOWnone (roberto corradino è morto)”, e nel nuovo lavoro di Mariangela Gualtieri per il Teatro Valdoca, “Voci di tenebra azzurra”. Il rapporto fra padri e figli e lo scontro fra generazioni si declinerà in linguaggi e modi differenti nei lavori di Arturo Cirillo (Lo Zoo di Vetro), dell’argentino due volte Premio Ubu in Italia Rafael Spregelburd (Furia Avicola) e nel lavoro della giovane compagnia Carrozzeria Orfeo, vincitrice nel 2012 del Premio della critica e che al Kismet presenta, tra l’assurdo e la realtà, “Thanks for vasellina”. La nuova drammaturgia è protagonista anche dello spettacolo proposto dal Teatro Atir, “Italia anni Dieci” testo di Edoardo Erba e regia di Serena Sinigallia, mentre la tradizione partenopea di Edoardo De Filippo si rinnova nella riscrittura de “La grande magia” firmata da Le Nuvole.
Come ogni anno grande attenzione è riservata alla produzione teatrale pugliese: i giovanissimi della compagnia VicoQuartoMazzini tornano al Kismet con “Sei personaggi in cerca d’autore”; ancora una riscrittura per Koreja e “Il matrimonio” di Gogol’ (15 novembre), mentre guarda all’attualità il nuovo lavoro del Crest “Capatosta” un lavoro sul dramma dell’ILVA. Michele Santeramo e Michele Sinisi saranno ancora una volta presenti al Kismet con il debutto regionale del nuovo lavoro La prima cena. A marzo focus sul lavoro de Il Teatro del Sole con “Orlando_tragicommedia popolare”, libero adattamento dall’Ariosto di Flavio Albanese e Marinella Anaclerio e con “Leonardo” di e con Flavio Albanese a rendere omaggio alle invenzioni di uno dei grandi geni del Rinascimento italiano. L’artista e la sua fragilità trovano voce nello spettacolo di Danio Manfredini “Vocazione” e nel lavoro del Premio Ubu Mario Perrotta con il suo “Un bès – Antonio Ligabue”.
Atteso ritorno per due gruppi ormai affezionati alle scene dello stabile d’innovazione barese, Ricci/Forte con il nuovo spettacolo “Darling” studio sull’Orestea che debutterà dopo l’estate al Festival Romaeuropa e Rezza/Mastrella con Fotofinish.
E non mancano infine le produzioni Kismet: “Della paura del coraggio” di Lello Tedeschi, dedicato a Giovanni Panunzio, e l’ormai classico “Il malato immaginario ovvero le Moliére imaginaire” nella riscrittura di Teresa Ludovico.
Ancora una volta il Teatro Kismet sceglie di andare incontro agli spettatori, lasciando invariato il botteghino e lanciando da domani una speciale campagna promozionale: “Saldi di inizio stagione” è la proposta che il Kismet fa a quegli spettatori che vorranno acquistare entro il 31 agosto biglietti scontatissimi e in numero limitato di 1000 a 10 euro, incluso il costo di prevendita.
(informazioni www.teatrokismet.org)