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"NICO-CARADONNA"Un vortice di vibrazioni sonore ha accolto qualche giorno fa il pubblico di ONE NIGHT EAR VISION-exposition five, l’ultimo appuntamento con i cinque sensi della rassegna d’arte contemporanea “MyPerception- l’arte nei cinque sensi” fondata dal professionista Nico Caradonna.
La mostra evento ospitata presso gli spazi VisioOttica Caradonna a Modugno, ha chiuso il cerchio dei cinque appuntamenti tra arte e percezione che si sono susseguiti in un anno, curati dalla giornalista Stefania Ferrante e dai docenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari presenti nei diversi appuntamenti con vista, tatto, gusto, olfatto e udito. In ONE NIGHT EAR VISION-exposition five il senso dell’udito è stato interpretato dalle installazione audio e video dei ragazzi dell’Accademia, seguiti attentamente dal docente di Computer Art Antonio Rollo.
A conclusione del percorso artistico sensoriale abbiamo intervistato Nico Caradonna appassionato d’arte e attento ricercatore di design nel settore eyewear che ha fatto di “MyPerception-l’arte nei cinque sensi” nuovo leitmotiv del suo percorso di vita.

1-Nico Caradonna da specialista della percezione visiva qual è il suo rapporto con l’arte?
CARADONNA: E’ un rapporto strettissimo perché quando si parla di arte il riferimento è alla forma più pura della bellezza. La mia mission quotidiana è quella di realizzare le migliori soluzioni ottiche per i miei clienti, offrendo loro il massimo in termini di tecnologia per ottenere il miglior benessere visivo, senza trascurare la bellezza. Per garantire funzionalità ed estetica mi affido completamente al mondo del design eyewear, ovvero quella nicchia dell’universo artistico in cui straordinari designers realizzano opere d’arte chiamate “occhiali di design”.

2-Entriamo nel vivo dell’ultima mostra realizzata ONE NIGHT EAR VISION –exposition five. In che modo visione e arte sono riusciti a valorizzare il senso dell’Udito?
CARADONNA:L’ultima mostra è stata una reazione chimica perfetta in cui i reagenti erano le idee creative degli artisti ed i prodotti erano le innumerevoli emozioni generate per tutta una serata. Mescolando la percezione visiva di un ambiente quasi per nulla illuminato e lavorando sulla comunicazione relativa al canale uditivo è stato possibile stimolare gli ospiti, proiettandoli in una dimensione sensoriale astratta, in cui spazio e tempo erano sconosciuti e l’immagine del suono dominava la scena.

3-“Il professionista Nico Caradonna concretizza ciò che facciamo noi docenti in accademia con i ragazzi offrendo un legame con il mondo del lavoro”. Come commenta questa dichiarazione del prof.Cicchelli, membro del Consiglio Accademico dell’Accademia e tra i curatori della già passata esposizione MOUTH VISION-exposition three?
CARADONNA:Io credo che l’arte sia un dono della vita e come tale può coinvolgere ogni campo, dalla passione personale al mondo del lavoro. Il coinvolgimento di artisti in spazi commerciali attraverso mostre ed installazioni temporanee può solo essere un bene affinchè la bellezza dell’arte venga divulgata e diventi strumento comune di comunicazione. Chiaramente non basta inserire un paio di quadri ed una scultura in una vetrina per raggiungere l’obiettivo! E’ necessaria un’idea, un progetto serio attraverso il quale l’arte sia messa in condizioni di esser compresa da tutti e mai in maniera banale. Credo che questa sia una condizione imprescindibile per il bene dell’arte stessa e di chi vuole utilizzare opere d’arte per comunicare al proprio pubblico.

4-Qual è il bilancio di questo primo anno di attività del progetto MyPerception-l’arte nei cinque sensi?
CARADONNA: Il bilancio è molto, molto positivo. Il coinvolgimento di un pubblico vasto è stato fondamentale per sviluppare un progetto che fino a circa un anno fa era completamente sconosciuto. Le cinque mostre hanno sviluppato un trend di ricerca di emozioni che il pubblico stesso ha contribuito a realizzare, quindi soggetto generatore e fruitore si sono fusi nella stessa entità! Tutto il resto l’ha concretizzato l’arte ed un solido team di organizzazione.

5- My-Perception- l’arte nei cinque sensi non finisce qui…. quali sono i programmi per i prossimi mesi?
CARADONNA: Nei prossimi mesi l’attenzione sarà focalizzata sull’ultima mostra che raccoglierà tutta l’arte espressa attraverso i cinque sensi, in un anno di MyPerception. Sarà l’occasione per rivivere momenti bellissimi e condividerli in una location più grande, fuori dal mio negozio di ottica ovvero il luogo che ha ispirato la mia idea di MyPerception, in un luogo adatto ad accogliere centinaia di visitatori contemporaneamente.

6- Ha mai pensato di rendere il progetto itinerante portando la sperimentazione artistica sensoriale fatta a Modugno in giro per l’Italia?
CARADONNA: Con molta sincerità devo ammettere che dopo il successo della prima mostra, quella inaugurale del 29 giugno 2013, il mio pensiero fu subito quello di portare MyPerception in giro per l’Italia. Dopo aver smaltito l’euforia derivante dal successo del primo evento ho deciso di pensarci e decidere alla conclusione del ciclo dei cinque sensi. Bene, il ciclo adesso si è concluso ed ho deciso che il progetto non si fermerà a Modugno, la sperimentazione multisensoriale proseguirà in un viaggio nuovo, tutto da scoprire!