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Carne, pesce e cous-cous cucinati con le tecniche della tradizione della cucina mediterranea, con spezie dai sapori particolari come curcuma, coriandolo, sesamo, cerfoglio, e le atmosfere dei ritmi della musica etnica hanno favorito l’integrazione culturale tra giovani e studenti delle due sponde del Mediterraneo, che hanno partecipato a Matera al Festival mutietnico "We4Food’’.

L’iniziativa, è stata finanziata con l’azione ProvincEgiovani 2013 dell’Unione province italiane e dal Dipartimento della gioventù, all’interno di un partenariato che comprende la Provincia di Bari, capofila, la Provincia di Matera, l’Upi Puglia, il dipartimento di scienze umane dell’Università di Basilicata e le associazioni Physeon, Lilt e Iamb Bari.

La manifestazione che avrà il suo clou il 6 giugno a Valenzano (Bari), con la premiazione di tre menu "fusion" contaminati da fattori culturali e alimentari, è stata preceduta da sette laboratori gastronomici negli istituti alberghieri delle province di Bari e Matera. Salvatore Turturo, che ha presieduto la commissione esaminatrice dei menu, e rappresentante dell’associazione cuochi Puglia, ha annunciato che "non appena le condizioni lo consentiranno, le ricette saranno raccolte in una pubblicazione e diffuse presso i ristoratori per accrescere l’offerta della cucina mediterranea".

Di particolare interesse sono state le sezioni dedicate alla fotografia, all’arte etnica, con lavori di diversa tecnica e fattura, e le esibizioni musicali con tamburi e danze dei richiedenti asilo di Ghana e Nigeria, i tamburi a frizione del sud di Rino Locantore, le musiche e i ritmi arbereshe del Pollino con Pino Salamone, il Graecorum Ensemble diretto da Merkouris Vagelis e il Laboratorio musicale dell’Integrazione. Un apporto alla buona riuscita della manifestazione , illustrata dai presidenti della provincia di Matera Franco Stella e di Bari Francesco Schittulli – è venuto anche dalle associazioni Onyx jazz club e Kafila.