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"Babalot"
L´associazione "Substrati – Culture dal Sottosuolo" e Arci 37 Giovinazzo hanno organizzato il live in acustico di Babalot, realtà musicale cantautorale ed indie che ha all´attivo diversi album e che calca le scene italiane da più di un decennio.
Nel 2011 è uscito l´ultimo album di Babalot per l´etichetta Aiuola Dischi dal titolo "Non sei più", e che segna il ritorno della band dopo l´ultimo album del 2005 "Un Segno di vita", sempre per Aiuola dischi. E´ un album fatto di 8 canzoni, mezz´ora di musica e parole tra il cinismo, la presa in giro e la tragedia. Canzoni che fanno pensare, che spingono chi ascolta a covare silenziosamente una diffidenza quasi pasoliniana ai costumi di questo tempo e di questo luogo. Alle sonorità low-fi, alle batterie da bagno, alle chitarre acustiche/classiche scordate, alle plettrate in evidenza, ha aggiunto
tanta altra roba. Babalot "è un vigile paziente che non vuole fare multe, è la domenica che segue alle tue sbronze, è quell’amico che ti ha fatto ubriacare, è un crampo nero e fitto senza il quale non puoi stare, è un’altra idea noiosa, prima che ti prenda il sonno, è il prete che ti sposa con la donna che hai corrotto, è la tua colazione quando invece vuoi dormire, è il vecchio senza sonno che si sveglia per morire." È in parte Rino Gaetano aggiornato ai nostri tempi, è
l´inquietudine di Tenco, è la vita di un cantautore che vive di musica e ci fa respirare parole sincere. Babalot è spirito punk, anarchia, poesia. Babalot è una moltitudine di influenze perché a lui i vaccini fanno schifo. La sua musica riesce a portare la tua testa in altro mondo dove trovi immagini a cui ti affezioni fino a considerarle insostituibili: E poi c’è quella calma cinica e distaccata, uno strano tipo di lucidità. E´ in grado di raccontarti cose tristissime, affondando nel dolore più denso, ma senza autocommiserarsi. I dischi di Babalot colpiscono per la loro immediatezza nel descrivere situazioni tragicomiche quotidiane, e per le sparate a zero verso la società ed i suoi costumi Il gruppo Babalot ha una formazione
variabile fino a 6 elementi, ma nella formazione acustica che si esibirà il 3 marzo sarà composta da un duo formato da Sebastiano Pupillo e Thomas Longhi.

Ad aprire il concerto ci sarà Pierpaolo Scuro. Nato a Grottaglie, vive da sempre a Taranto. Ascolta musica fin da bambino e inizia a scrivere i suoi primissimi pensieri in musica a 12 anni, quando si
ritrova una chitarra classica in casa, ma non ha la minima idea di come si suoni. Nel 2002 fonda il suo primo gruppo, gli Yes Man, con i quali calca i primi palchi e inizia ad imparare i meccanismi del mondo della musica. Nel 2006 termina il progetto Yes Man ed inizia la sua carriera solista, che porta avanti tutt´ora, parallelamente ad altri progetti. Dal 2006 ad oggi ha pubblicato 2 EP di inediti ("Pagliacci allo specchio" del 2006 e "Canzoni leggere per giorni strani" del 2009) e un LP di 9 cover di canzoni cantautorali italiane totalmente riarrangiate, intitolato "Chitarra e voce" e pubblicato nel 2010. Dall´ottobre del 2011 è al lavoro sul suo primo LP di brani inediti, dal titolo "Di nuovo mattina". Le sonorità della sua musica sono un mix tra il cantautorato italiano degli anni ´70 (De Gregori, Guccini, Gaber, ecc), il folk di Nick
Drake e Iron and Wine e il rock alternativo di stampo italiano (Afterhours, Marlene Kuntz, ecc). Attualmente è impegnato "a tempo pieno" con il progetto Tuesday´s bad weather, di cui è chitarrista, tastierista e cantante, insieme al
chitarrista Alessio Messinese. (link: www.myspace.com/pierpaoloscuro).

I Substrati Culture dal Sottosuolo, nati nel novembre del 2010, continuano la loro attività di ricerca delle culture sommerse, musicali e non, proponendo live music, reading, proiezioni di film e documentari etc etc. L´idea è quella di far conoscere ad un pubblico sempre più ampio l´originalità dell´ambiente underground, quello quasi sconosciuto ai più.

Foto di Rosy Romano