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La sfida a distanza tra Gabriele Lavia e Luca Ronconi, molti volti popolari e Pirandello superstar. È la seconda parte della stagione teatrale che con una ventata di nuovi debutti e qualche ritorno importante, come la Nora alla prova con Mariangela Melato, è pronta ad andare in scena già dai prossimi giorni. Si parte subito sotto il segno dei direttori dei due principali stabili italiani. Per il Teatro di Roma, Lavia è regista e interprete del pirandelliano Tutto per bene, tragedia dell’inganno ai danni di un marito che si scopre tradito, anche nella paternità, all’Argentina l’8 gennaio. Per il Piccolo di Milano, Ronconi firma invece prima La modestia, commedia ispirata all’Eptalogia sui vizi capitali dell’argentino Rafael Spregelburd, che dopo l’anteprima al Festival di Spoleto debutta il 10 con Paolo Pierobon, Maria Paiato, Fausto Russo Alesi e Francesca Ciocchetti. Poi, incontra per la prima volta Bertolt Brecht con l’ingenua e appassionata eroina Santa Giovanna dei macelli affidata alla Paiato (28 febbraio) e, infine, per il Biondo di Palermo, conduce Galatea Ranzi nella Napoli del ‘700 di Mistero doloroso di Anna Maria Ortese (aprile). Pur in tempo di crisi, in teatro c’è ancora il coraggio di costruire un kolossal. Come l’’Opera da tre soldì di Luca De Fusco con Massimo Ranieri e Lina Sastri, che dopo il Festival di Napoli inaugura la sua tournee al San Carlo il 17 gennaio. O come The coast of utopia – La sponda dell’utopia, trilogia di Tom Stoppard che ripercorre la storia russa dal 1833 al 1866 attraverso protagonisti come Bakunin, Herzen, Turgeniev eche, dopo aver conquistato negli States il maggior numero di Oscar teatrali mai assegnati, debutta a marzo a Torino diretta da Marco Tullio Giordana con un cast di 26 attori tra cui Alessio Boni, Valentina Cervi Michela Cescon, Luigi Diberti, Jasmine Trinca e Luca Zingaretti.

E sarà ancora Russia con la storia della genesi del capolavoro di Tolstoj in Karenina – prove aperte di infelicita» che Giuseppe Bertolucci dirige con Sonia Bergamasco al Franco Parenti di Milano (11 gennaio). Fra le altre novità, MaurizioScaparro affronta il Brancati de La governante con Pippo Pattavina (Catania, 13 gennaio), Piero Maccarinelli porta in scena ‘Colazione da Tiffany’ dal romanzo di Truman Capote, con Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia nei panni della Hepburn e di George Peppard (Eliseo di Roma, marzo), Marco Sciaccaluga torna a dirigere Eros Pagni, questa volta ne ‘La scuola delle moglì di Moliere (Corte di Genova, marzo), Giorgio Barberio Corsetti esplora tra teatro, danza e musica, l’universo di ‘Nineteen mantras’ (Auditorium della Musica di Roma 10-11 gennaio); Andrèe Ruth Shammah sceglie l’incontro tra la vedova De Gasperi e Nilde Iotti delle ‘Esequie solennì di Antonio Tarantino con Ivana Monti e Sara Bertelà (Franco Parenti, febbraio); Antonio Latella punta su Tennessee Williams e ‘Un tram chiamato desideriò con Laura Marinoni e Vinicio Marchioni (Modena, febbraio). Tanti i volti popolari che tornano in palcoscenico, come Alba Rohrwacher guidata da Valerio Binasco a confronto con Natalia Ginzburg in ‘E’ stato cosi» (Della Tosse di Genova, febbraio); Stefano Accorsi nell’Orlando furiosò di Marco Balliani (Nuovo di Napoli, 24 gennaio); Isabella Ragonese ne ‘La commedia di Orlandò di Emanuela Giordano (debutto 6 gennaio a Lucca, dal 17 a Catania); Alessandro Preziosi regista e protagonista del ‘Cyrano di Bergerac (Ascoli, 14 gennaio); Giuliana De Sio con il Woody Allen de La lampadina galleggiante (Quirino di Roma, 10 gennaio); Claudio Santamaria e Filippo Nigro nella black comedy ‘Occidente solitariò di Martin Mcdonagh; Margherita Buy nella commedia sentimentale ‘Nel nome del padrè (Politeama di Genova, 24 gennaio); fino ad Ambra Angiolini in ‘Ti ricordi di me?’, storia di un rocambolesco incontro tra una narcolettica e un cleptomane (Ambra alla Garbatella di Roma, marzo). Monica Guerritore sarà poi mattatrice dell’intervista impossibile ad Oriana Fallaci in ‘Mi chiedete di parlare…’ (marzo) e Ida Marinelli della ‘Cassandrà di Christa Wolf (Elfo Puccini di Milano, 17 gennaio). Ma la grande vera star dei prossimi mesi sarà Pirandello, portato in scena, oltre che da Lavia, anche da Michele Placido in un ‘Così è (se vi pare)’ con Giuliana Lojodice, Pino Micol e Luciano Virgilio (Eliseo, aprile); con I giganti della montagna per la regia di Giuseppe di Pasquale (Verga di Catania, aprile); ‘Luomo dal fiore in boccà secondo Antonio Syxti (Litta di Milano, febbraio); ‘Questa sera si recita a soggettò con Mariano Rigillo (Diana di Napoli, 18 gennaio). Ancora classici poi con il Goldoni de Il ventaglio diretto da Damiano Michieletto (Goldoni di Venezia, febbraio); con Carlo Giuffrè in uno dei suoi cavalli di battaglia, ‘Questi fantasmi!’ di Eduardo (Diana di Napoli, 26 gennaio); e con il Viviani di ‘A santa Lucià secondo Geppy Glejeses (Quirino, aprile).