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"lecce"Da qualche giorno la Provincia di Lecce in collaborazione con la Galleria Il Grifone Arte Contemporanea e con l’Associazione Huipalas ospitano la mostra dell´artista africano Nagila Longinos presso la Chiesa di S.Giovanni di Dio (ex Istituto Margherita).

L´evento apre la rassegna del Capodanno dei Popoli – I cento colori della mia Provincia, l´appuntamento promosso dalla Provincia di Lecce per riunire le comunità straniere che abitano il Salento, creando momenti artistico-creativi e danno spazio ai diversi caratteri delle loro tradizioni.

Nagila Longinos nasce nel 1986 a Budalangi, un villaggio di capanne sorto su un terreno argilloso nel distretto di Busia, in Kenya, una zona battuta da violente piogge e scena di alluvioni. Ma è proprio dall´argilla scura che resta sul terreno dopo le abbondanti piogge che Longinos, sin da bambino, crea il suo gioco infantile e inizia a modellare bambole di argilla scura. Alla scuola elementare mostra tutto il suo interesse per l´arte e frequenta con passione le lezioni di disegno e, sebbene, il governo kenyota sopprima l´insegnamento del disegno nell´ordinamento scolastico, Longinos continua a disegnare in ogni momento libero. Successivamente frequenta le scuole superiori all´Istituto d´Arte di Buru Buru, scegliendo come prime materie "disegno e pittura" e "multimedia crafts". Dai suoi studi e dalle sue prime creazioni nasce l´idea di una mostra, nel 2008, nella città di Korogocho, dove aveva studiato, alla St.John Informal School. Raggruppa 4 artisti e ed un gruppo musicale e dà alla mostra il titolo di "Storie dal Ghetto – La Bellezza della Povertà" . La mostra riunisce diverse generazioni e le loro creazioni artistiche con lo scopo di dimostrare che nel ghetto non esistono solo violenza e criminalità, miseria ed emarginazione. L´ impegno mira a far confluire le energie pulsanti del ghetto in opere d´arte , il messaggio è nelle azioni quotidiane della gente del ghetto, le faccende domestiche delle donne che possono avere la loro bellezza, fissata nei colori. Le energie di cui il ghetto è ricco, se ben indirizzate, possono svelare una quotidianità ricca di arte e la bellezza della sua vita, anche se povera.

Gli artisti che espongono ed il gruppo musicale che presenta la mostra (The Hope Raiser Music Group di Korogocho) presentano il loro progetto durante una trasmissione alla televisione nazionale, cosicchè la gente del ghetto possa vedere anche sullo schermo le opere che la rappresentano. La mostra di Loginos ha una sua fondamentale importanza proprio in questo: rende la gente del ghetto cosciente dell´arte che proprio dal ghetto può nascere, fino a quel momento nessuno aveva mai evidenziato questo aspetto possibile ed educa la gente a riconoscere nelle opere dei suoi artisti lavori di alto valore.

I quadri di Longinos raccontano le storie delle persone che ha conosciuto, le loro lotte quotidiane, le emozioni e i sentimenti; l´artista è più incline all´Impressionismo che al Realismo perché nel Realismo si cerca la perfezione della rappresentazione, l´Impressionismo dà, invece, più spazio ai sentimenti. Attività e dinamismo sono evidenziati nei soggetti umani dei suoi quadri, donne dalle linee curve che generano movimento e dinamismo; gli uomini, invece, hanno forme lineari e restano statici e, così, non sempre catturano l´attenzione. Longinos usa colori complementari ed analoghi per giocare con i sentimenti, il gioco diventa l´espediente con il quale trasmettere al pubblico i sentimenti, lo stato d´animo; un gioco di colori e forme dinamiche arricchito dalle diverse trame sulle tele con l´aggiunta di motivi africani nel contesto dei dipinti, per dare alle opere il senso d´appartenenza all´Africa.

La mostra resterà aperta fino a domenica 29 novembre Chiesa San Giovanni di Dio, Via Palmieri, Lecce.