Tempo di lettura: 2 minuti

"ermanno-olmi"Ermanno Olmi e Carlo Petrini hanno tagliato il nastro della seconda edizione di Slow Food on Film ieri al Cinema Arlecchino di Bologna in occasione dell’anteprima italiana del film documentario Terra Madre, con il quale il regista bergamasco lancia il suo appello affinchè «ognuno di noi diventi ortolano di civiltà».
Sin dalle sue prime battute il festival entra dunque nel vivo, proponendo al pubblico un’autorevole sguardo al macro-tema del cibo e alle implicazioni sociali, economiche e psicologiche ad esso correlate, filo conduttore di tutto Slow Food on Film.
A partire dalle ore 18, si sono accesi anche gli schermi del Cinema Lumière inaugurando tutte le sezioni del festival che sin dal primo giorno si è presento già affollato di ospiti: Carlo di Carlo per presentare il primo programma di documentari d’archivio de Il Mondo perduto (ore 18,15), i registi Kohki Hasei (Godog, scioccante testimonianza sulla vita-spazzatura di un gruppo di bambini a Manila), Travis Rummel (Red Gold) e Paul Zinder (Uno degli ultimi) che introdurranno i rispettivi lavori inclusi nella sezione Docs Competition (ore 20). Ad accompagnare gli ospiti, i curatori del programma del festival Luisa Grosso, Luca Busso e il direttore artistico Stefano Sardo.

Numerose anche le iniziative Fuori schermo, a cominciare dall’inaugurazione alle 18.00 della mostra fotografica Bologna in cucina: ricette in famiglia dal 1880, allestita dall’Archivio Fotografico della Cineteca con molti scatti di Aldo Ferrari, Nino Comaschi ed Enrico Pasquali, tre decani della fotografia bolognese (Sala Espositiva della Cineteca).
Gran finale di giornata con Il film nel piatto che propone al Cinema Arlecchino alle 20.00 il film Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio con successiva degustazione al MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna) della pasta al forno. Slow Food on Film prosegue fino a domenica 10 maggio.

Il programma dettagliato di Slow Food on Film è su www.slowfoodonfilm.it