Tempo di lettura: 2 minuti

"sting"Picco d’ascolti ieri sera per RTV38: dalle 21 alle 23 dal Teatro Garibaldi di Figline un sacco di ospiti per Attualità e futuro della Terra di Toscana, convegno che ha portato dignità al lavoro importante di molti contadini custodi: ora tra queste sentinelle della biodiversità si deve aggiungere il bassista dei Police. Diversi mesi di contatti per creare un evento che è risultato davvero unico nel panorama italiano e non: l’Amministrazione Comunale di Figline e lo staff di RTV38 hanno mandato in onda un convegno che solo la diretta televisiva ha permesso di calmierare l’enorme richiesta di accrediti giunti da tutta Europa. Quantitativamente ci sarebbe voluti quasi 4 Teatro Garibaldi per soddisfare le mere richieste di partecipazione: ma molte di queste erano poi finalizzate a saperne di più, a conoscere il tipo di cultura adotta da Sting nella sua tenuta Il Palagio, al ruolo di Paolo Rossi come suo factotum, al rapporto della rockstar con le strade del Valdarno e del Chianti (vista la sua passione per le gite in bicicletta), al contributo creativo alla sua vena musicale che arriva dalla vita in questo angolo di paradiso. Tutte domande che hanno avuto pronta risposta dalla sua stessa voce: ieri sera per oltre 90 minuti (aiutato da una interprete) ha risposto a queste ed altre curiosità, ma soprattutto si è direttamente interessato dai contributi giunti dagli altri partecipanti al convegno ovvero sia Riccardo Nocentini, Sindaco del Comune di Figline Valdarno Claudio Martini, Presidente della Regione Toscana Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze Viviano Venturi, Presidente dell’Associazione Agricoltori Custodi di Loro Ciuffenna Maria Grazia Mammuccini, Direttore dell’ARSIA Franco Scaramuzzi, Presidente dell’Accademia dei Georgofili.
"il-palagio"Molti i giornalisti che sono giunti da fuori Toscana, consci dell’importanza ed originalità del convegno: ora che Sting ha compreso altri particolari della filiera corta in campo agricolo (ma anche delle rare piante da frutto di tradizione medioevale o dei legumi che riportano all’Antica Roma), è probabile che il prossimo Autunno non vedremo solo le prime bottiglie del suo Chianti con vitigno Sangiovese, ma anche altre produzioni agricole e forestali. Se lo augurano tutti coloro che hanno (a vario titolo) contribuito a questa riuscita prima edizione di un convegno già segnalato dalla stampa estera, attenta anche a sottolineare quale gioiello di accoglienza ed acustica èil Teatro Garibaldi.