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"PattiDodici anni di riprese, di musica e immagini per raccontare la vita di Patti Smith, hanno preso forma in Dream of Life, film girato dall’amico Steven Sebring, uscito in Italia per Feltrinelli Real Cinema, che dipinge un ritratto a 360 gradi dell’icona del rock made in Usa.
A Milano per presentare il film, l’artista ha salutato questa mattina la stampa scrivendo su una lavagna la frase che forse più l’ha resa celebre e che ancora sintetizza il suo pensiero, ‘People have the power‘, dedicando poi, al termine della conferenza, l’intero testo della canzone «a Obama, per dargli speranza, perchè lo aspetta un duro lavoro e la gente deve sostenerlo».
«L’America negli ultimi otto-dieci anni ha dato un pessimo esempio al mondo, con la propria ingordigia o con l’invasione dell’Iraq che è stata immorale quanto illegale – ha detto l’artista, 62 anni, mentre fra una domanda e l’altra fotografava i giornalisti con una vecchia polaroid -. Ora ci aspettano tempi difficili, ma non dimentichiamo che è proprio in questi momenti che l’arte produce cose meravigliose».
Riferendosi al film, ha spiegato che esso contiene «tutte le piccole cose che amo e che volevo condividere con la gente. Non sento di vivere in una campana di vetro, ho una mente complessa, ma sono una persona semplice e non vivo da pop star. L’unica cosa che non tollero è che si invada la privacy dei miei figli». Artista multiforme, Patti ha raccontato di desiderare la solitudine quando impegnata nello scrivere una poesia, nel disegno o nella fotografia, ma di avere invece un’anima collaborativa e corale attraverso il rock: «lavorare con la band mi dà tantissima energia, suoniamo da sempre per dare qualcosa alle persone e comunicare del valori. Siamo sul palco solo per loro».