Home » Cinema, InEvidenza

Di: Michele Traversa

“L’uomo nero” l’ultimo film di Sergio Rubini racconta la voglia dell’uomo di emergere nella società

17 Luglio 2009 8,633 Visite 2 Commenti Stampa questo articolo Stampa questo articolo

rubiniRacconta la voglia della gente comune di emergere attraverso il dilettantismo, la voglia dell’uomo della strada di trovare un cono di luce, il film di Sergio Rubini “L’uomo nero” che si gira in Puglia ed è stato presentato un paio di giorni fa a Bari in un incontro con i giornalisti.

C’erano, nella saletta della presidenza della Regione Puglia, lo stesso regista pugliese, gli attori Valeria Golino e Riccardo Scamarcio (che per la prima volta in un film parla anche in dialetto, quello pugliese), il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’assessore regionale alla Cultura, Silvia Godelli, e Oscar Iarussi, presidente dell’Apulia Film Commission che, con Bianca Film (era presente Donatella Botti) e Rai Cinema (è intervenuta Cecilia Malvarano), produce il film.

La storia, raccontata da Rubino, è quella di un uomo che torna in un paesino della Puglia per l’estremo saluto al padre morente, Ernesto, un capostazione con la passione per la pittura, il quale, in punto di morte, farfuglia qualcosa al figlio, facendo tornare Gabriele Rossetto (interpretato da Fabrizio Gifuni) un bambino di otto anni (interpretato dal turbolento Guido Giaquinto, un bambino di un piccolo Comune della provincia di Bari, Bitritto).

Siamo negli anni Sessanta. Ernesto ha sicuramente talento ma nella vita non è riuscito a raggiungere i risultati che aveva sognato a causa soprattutto dell’ambiente paesano che gli si accanisce contro, dicendogli che farebbe meglio a dedicarsi alla famiglia e a lasciare nel cassetto colori e pennelli. Le tensioni di Ernesto si rovesciano sulla famiglia: sulla moglie Franca (interpretata da Valeria Golino) e sul figlio Gabriele, che è – ha sottolineato Rubino – “l’occhio che guarda, l’artefice e la vittima di tutto”, un bimbo che vive il rapporto con il padre in modo conflittuale e fa riferimento allo zio scapolo, zio Pinuccio (Riccardo Scamarcio). Scanzonato e un pò vitellone, zio Pinuccio ha una drogheria nel corso e vive con loro, “dietro una tenda, in cucina”, racconta l’attore. Zio Pinuccio è un uomo solare, allegro e sempre disponibile. Sua sorella, Franca Rosetto (Golino), è una professoressa di italiano “emancipata per quegli anni in Puglia, ma con una parte di sè – racconta l’attrice – calata nella tradizione”. Una donna, Franca, a volte distratta nel rapporto con il figlio dalla gelosia che ha nei confronti del marito, attratto dalle belle donne, come Donna Valeria Giordano (Anna Falchi). Gabriele cresce con la voglia di essere del tutto diverso dal proprio padre ma in punto di morte del genitore, attraverso un segreto che verrà svelato, scopre che si era sbagliato, scopre la riconciliazione “con l’Uomo nero, suo padre. La sceneggiatura è di Carla Cavalluzzi e di Domenico Starnone, la scenografia di Luca Gobbi. Nel cast artistico, tra gli altri, anche Margherita Buy e i pugliesi Vito Signorile e Mariolina De Fano.

Durante la presentazione, da parte di tutti, la preoccupazione per il taglio severo di finanziamenti pubblici alla cultura deciso dal governo Berlusconi “che mette a rischio – ha detto Scamarcio, leggendo un documento degli autori di cinema e di teatro, attori e attrici, lavoratori del settore - tutte le realtà produttive e soprattutto le più piccole che spesso rappresentano l’eccellenza artistica italiana”. Una operazione, quella dei tagli, che – secondo Vendola – “ha un alibi fetente: quello della crisi. Ma in Puglia – ha aggiunto – noi facciamo esattamente il contrario: abbiamo deciso di investire in cultura, che è importante come costruire la fabbrica dell’acciaio o dell’automobile”.

Tag: , , , , , , ,

Altri articoli:


“L’uomo nero” sergio rubini, riccardo scamarcio, valeria golino

“L’uomo nero”, una commedia agrodolce di Sergio Rubini con la Puglia protagonista

Il regista e attore Sergio Rubini insieme con gli attori protagonisti Valeria Golino, Riccardo Scamarcio Mariolina De Fano e Vito Signorile, insieme a Oscar Iarussi, Presidente dell’Apulia film commission sono arrivati al Multisala Galleria di Bari per presentare il nuovo film del regista pugliese “L’uomo nero”. Il film è una commedia sentimentale ambientata negli Anni ‘60...

Riccardo Scamarcio

Dieci anni di attività per il Festival del cinema Europeo di Lecce, in chiusura Gavras e Scamarcio

Una nuova e importante iniziativa al Festival del Cinema Europeo: grazie a un contributo del Consiglio degli Studenti, la totalità della componente studentesca dell’Università del Salento accederà gratuitamente a tutte le proiezioni della decima edizione della manifestazione di Lecce. Dal 31 marzo al 5 aprile 2009 per vedere i film e seguire tutti gli eventi...

mine vaganti

Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, un grande film con un cast stellare

Baciare un uomo? «Ci sono scene molto più difficili da fare». Parola di Riccardo Scamarcio, che si è prestato a fare il gay (Tommaso) nell’ultimo film di Ferzan Ozpetek, Mine vaganti, in sala dal 12 marzo distribuito da 01 in 500 copie. Ma una cosa la confessa l’attore: «Non so come reagiranno i miei genitori...

Bifest 2010 i vincitori

Chiusura col botto alla prima edizione del Bifest 2010. Tutti i vincitori

“Il pubblico è stato il vero protagonista di questa prima edizione del Bif&st 2010. I 331 eventi che hanno composto il programma del festival sono stati seguiti, fino a questa mattina, da oltre 41.000 spettatori tra paganti e non paganti, ma crediamo di poter arrivare, con gli appuntamenti cinematografici di questo pomeriggio e la diretta...

mine vaganti festival di berlino

Ai nastri di partenza i film della 60/a edizione del Festival di Berlino

Al di là di polemiche e sussurrate proteste contro l’esclusione anche quest’anno dei film italiani dal concorso, alla 60/a edizione del Festival di Berlino (da oggi fino al 21 febbraio) ci sarà alla fine un nutrito pacchetto di nostri film, anche se in sezioni cosiddette collaterali. A nostra consolazione troviamo poi, nella giuria internazionale del...

Film Festival

Una lezione di cinema con Rubini inusuale per “Il cinema italiano” n. 0

“L’attore è una persona che dà al regista, al pubblico, la sua nudità, la sua essenza, credo che la metafora dell’attore con la valigia piena di diversi abiti (a significare i diversi tipi di personaggio n.d.r.) sia una grande sciocchezza”. E’ forse questo il passaggio più significativo della lezione di cinema tenuta questa mattina da Sergio...

Alda Merini

Al Venice Days dal 3-12 settembre, il film di Cosimo Damiano Damato “Alda Merini. Una donna sul palcoscenico”

“Alda Merini - Una donna sul palcoscenico” con la regia di Cosimo Damiano Damato, prodotto da Angelo Tumminelli per la Star Dust International, con la partecipazione amichevole di Mariangela Melato ed il contributo fotografico di  Iuliano Grittini, sarà uno degli eventi della Giornata degli Autori, sezione indipendente della 65° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia,...

2 Commenti »

  • helena de pinto said:

    Vorrei sapere se è stato voluto l’errore, oltre che nel cognome ROSSETTO, anziché ROSSETTI, anche nell’accento del pittore CéZANNE che invece compare, nalla locandina, Cèzanne (con accento grave, sbagliato in questo caso..Cézanne richiede l’accento acuto.

    Grazie anticipatamente,
    Helena de Pinto
    Molfetta (Ba)

  • Michele Traversa (author) said:

    Cara Helena, l’errore del cognome di Rubini, Rossetto, non è stato voluto, è stata una mia disattenzione per quanto riguarda la locandina non so cosa dirti per me Cézanne si scrive con l’accento acuto.
    a presto
    Michele Traversa

Lascia la tua risposta!

Devi essere loggato per lasciare il commento.