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Rivive con uno splendido concerto per il Bifest 2018 la memoria di Armando Trovajoli

23 Apr 2018 | Nessun Commento | 1.046 Visite
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DSCF9579Tutto esaurito anche per la seconda serata del Bif&est al teatro Petruzzelli, dedicata alla memoria di Armando Trovajoli. Pianista e compositore, nella sua lunga carriera ha firmato colonne sonore cinematografiche di registi da De Sica a Vicario, da Risi a Scola. Lo stesso Trovajoli ha ricevuto, al Bif&st 2010, il Premio Federico Fellini 81/2 per l’eccellenza artistica.

Il Direttore Felice Laudadio da’ avvio alla serata premiando La Tenerezza di Gianni Amelio che riceve ben due premi. Ritira il primo premio l’attrice francese Andre Ferréol che domani terra’ la masterclass al posto di Micaela Ramazzotti, impossibilitata ad allontanarsi dalla capitale, per motivi familiari. Andre’, felice di essere a Bari, come sottolinea più e più volte, ricorda Marco Ferreri, suo padre nel cinema, colui che l’ha iniziata al mondo del cinema e dello spettacolo.

Il premio Vittorio Gassmann per il miglior attore protagonista viene consegnato, sempre per il film La tenerezza, a Renato Carpentieri che ringrazia calorosamente Gianni Amelio. Carpentieri rimane sul palco ed annuncia insieme a Vinicio Machionni, il Premio Mario Monicelli per il miglior regista consegnato a Gianni Amelio. Qualche anno fa racconta Amelio, un macchinista, durante le riprese di un film, vedendolo stranamente calmo, gli disse: mi sembri Monicelli! Con questo aneddoto, in memoria del regista scomparso, Amelio ringrazia il pubblico per questo premio, che porta il suo nome.

Il premio Federico Fellini Platinum Award for Artistic Excellence, viene consegnato infine, dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il presidente prima della premiazione, sottolinea la funzione popolare del Bif&st, vera forza motrice della manifestazione.

Il premio viene consegnato a Pippo Baudo persona graditissima alla città di Bari ed all’Italia intera. Il premio viene consegnato a Baudo, ‘per essere una colonna portante dell’entertainment, per essere un professionista che con passione ha raccolto davanti alle telecamere le più grandi personalità nel mondo della musica, del cinema e dello spettacolo’. Il Pippo nazionale non manca di ringraziare il calore che gli viene da sempre tributato a Bari e ricorda orgogliosamente la sua amicizia con il pianista Trovajoli, a cui la serata è’ interamente dedicata.

Pippo Baudo, istrionico presentatore, perfettamente a suo agio, resta sul palco e con impudenza, arroganza e presunzione, come sottolinea, si permette anche di cantare sulle note di Rita Marcotulli con l’aiuto del caloroso pubblico del teatro. E’ un signore del palcoscenico, si muove con leggerezza e simpatia, sorridente e fiero, composto padrone di casa persino quando canta.

Terminate le premiazioni ha inizio la proiezione di “Caro Trovajoli” (regia di Linda Tognoli), l’ultima intervista rilasciata dallo stesso compositore il 15 feb 2013. Il compositore nel 2013 96enne, racconta con lucidità e passione, tra gli altri, la storia di Roma non fa’ la stupida stasera e di Rugantino. Impressionano la sua lucida voglia di raccontarsi, la sua capacità comunicativa, parla con termini inglesi misti a parole romane e mescola, con grazia, l’amatriciana, il sold out ed il tassinaro di New York. Nel tramonto della sua vita, racconta di un percorso magnifico, di amicizie vere con Magni, con Scola e lascia, davanti alle telecamere, il suo ultimo commiato. Morirà poco dopo in seguito alle conseguenze di una caduta.

E la musica continua, come si legge nel filmato. Il cine-concerto che ha inizio, sotto la direzione musicale di Rita Marcotulli, vanta nomi eccellenti del panorama del jazz internazionale. Alla voce Peppe Servillo, Ares Tavolazzi al contrabbasso, Alessandro Paternesi alla batteria, Daniele Tittarelli al sax, Enrico Rava alla tromba e Rita Marcotulli al pianoforte.

Spazio alla musica dunque, musicisti d’eccezione per colonne sonore firmate Trovajoli. Sullo schermo scorrono le immagini delle locandine dei film e di Monica Vitti, Marcello Mastroianni, Giancarlo Giannini, Vittorio Gassman e Silvana Mangano, giovanissimi. Con una raffinata rivisitazione jazz, viene reso omaggio alle colonne sonore di Profumo di donna, Anna, Nell’anno del Signore, Matrimonio all’italiana.

Il quintetto vien raggiunto dalla voce intensa e profonda di Peppe Servillo che ci regala con un cappello nero in testa, sorrisi e mimica tipicamente partenopei. Parla e canta con il corpo Servillo, la spalla un po’ ricurva, le rughe che segnano sapientemente il volto ed un sorriso spesso rivolto ai musicisti. Tramite la voce di Servillo sembra, quasi per incanto, di sentire la musica, le note, le parole scandite.

Sulle note di Roma nun fa la stupida stasera, si conclude cosi, la seconda serata del Bif&st.

Foto di Raffaella Fasano

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