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LSDmagazine
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         Direttore responsabile: Michele Traversa
La RockCult e i suoi appuntamenti ad alto contenuto musicale

3 Dic 2011 | Nessun Commento | 1.945 Visite
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coronerPer questa stagione 2011-2012 la RockCult ha deciso di stupire, e se con la serata che ha visto protagonista un mostro sacro della musica mondiale come Glenn Hughes, non vi avesse ancora convinti o se semplicemente siete amanti di sonorità meno soft ma davvero spinte Antonello Maggi riserva per voi una serata da non perdere che vedrà esibirsi sul palco del Demodè i Coroner per il loro unico show nel sud Italia dopo la reunion. I Coroner è uno dei nomi più importanti e rispettati della scena metal mondiale e, a distanza di quindici anni dallo scioglimento, torna sulle scene con la line-up originale Tommy T. Baron (chitarra), Ron Royce (basso/voce), Marquis Marky (batteria). La band viene definita come thrash metal, ma la sua musica va ben oltre i canoni del genere, infatti, è apprezzata da un pubblico eterogeneo. Gli svizzeri Coroner si formano nel 1983 (i tre componenti facevano parte della road crew dei connazionali Celtic Frost). Nel 1986 registrano il primo demo “Death Cult” con Tom. G. Warrior dei Celtic Frost alla voce. Nel 1987 pubblicano l’album di debutto “R.I.P.”, un lavoro in cui sono già più che evidenti una certa superiorità tecnica ed uno stile ben definito, qualità che danno vita a brani come Reborn Through Hate e Nosferatu. Coi successivi due album, “Punishment For Decadence” (1988) e soprattutto “No More Color” (1989), cresce la maturità compositiva e alcune tracce entrano nella storia del metal: Masked Jackal, Sudden Fall, Die by My Hand, Read My Scars, D.O.A., Why It Hurt. Ma è il quarto lavoro in studio, “Mental Vortex” (1991), a rappresentare il vero salto di qualità per i Coroner: completo e affinato nel gusto, sfoggia una tecnica straordinaria e mai fine a se stessa ed è supportato da un’ottima produzione. “Mental Vortex” segna il passaggio ad un nuovo periodo artistico per la band e nel 1993 arriva la svolta decisiva con l’uscita del quinto capitolo intitolato “Grin”. Il disco è un’evoluzione del sound dei Coroner, progressivo in molti suoi passaggi e ricco di atmosfere psichedeliche e a tratti industrial suscitate da loop, da un’effettistica ricercata e da una voce spesso filtrata; un album avveniristico per un’epoca ed un mercato non ancora pronti a tanta innovazione. Il gruppo di fatto si scioglie dopo l’uscita di “Grin” e assolve solo agli ultimi impegni discografici con l’uscita di un album omonimo e senza Marky alla batteria: il disco contiene una selezione di successi tratti dagli album precedenti e un pò di materiale inedito. Ed è proprio l’etichetta discografica (Noise Rec.) ad avere grandi responsabilità circa le sorti della band: non la supporta adeguatamente e non le garantisce la giusta visibilità, impedendole così di raggiungere il successo che avrebbe meritato. A marzo del 2005 si vocifera di una possibile reunion, ma solo a giugno del 2010 il gruppo decide di rimettersi in gioco, pianificando come primo step una serie di concerti che li ha visti anche protagonisti di grandi festival internazionali: su tutte ricordiamo la recente esibizione di giugno 2011 al celebre Hellfest (Francia).
In apertura della serata saranno gli Schizo, Cruentus e Tales Of Deliria a scaldare il pubblico.

www.coroner-reunion.com
Ora sabato 10 dicembre alle ore 20.00
Luogo Demodè Club – Via Dei Cedri, 14 – Modugno/Bari
Ticket  20€ – Prevendite  WWW.BOOKINGSHOW.IT
Selezioni musicali RocKcult – Cynic
Schizo (psycho thrash)
www.myspace.com/schizoxxx
Cruentus (thrash/death)
www.myspace.com/cruentus1989
Tales of Deliria (thrash/death)
www.myspace.com/deliriaita

Il 26 dicembre sarà la volta dei Bud Spencer Blues Explosion + Dirty Trainload, bud_spencer_blues_explosionsempre al Demodè Club di Bari. I Bud Spencer Blues Explosion sono un duo romano formato da Adriano Viterbini (chitarra/voce) e Cesare Petulicchio (batteria/voce) che si è imposto velocemente come una delle novità più elettrizzanti del circuito indipendente italiano degli anni Zero. Nello spazio di tre album e un ep dal vivo, la band ha consolidato la propria fama grazie ad un’intensa attività live – solo da maggio a settembre 2011 si esibisce in oltre cinquanta concerti, toccando tutta la penisola – riuscendo ad attualizzare nel nuovo millennio certe sonorità seventies rock, abilmente miscelate con il blues delle radici ed un innato gusto melodico. I due musicisti sono dotati di grandi capacità tecniche: un drumming portentoso ed una chitarra virtuosa ne fanno una macchina esplosiva, soprattutto, durante i live. La formazione a due è stata parecchio rivalutata di recente, si pensi a nomi come White Stripes, Black Keys o Kills, tanto per citare esempi di grande successo degli ultimi anni. Il background dei Bud Spencer Blues Explosion è blues rock: si spazia dai classici del Delta (Robert Johnson su tutti) ai giganti del rock (Led Zeppelin, Jimi Hendrix), sino ai miti degli anni 90 (Kurt Cobain e il grunge, i Motorpsycho), con un occhio attento a ciò che succede in casa nostra (Verdena in primis). In questo tour il gruppo presenta “Do It“, il nuovo album uscito il 4 novembre 2011: il migliore, il più personale e il più completo, che consolida tutto ciò che di positivo è stato detto sul duo in questi anni. Con “Do It” la band riesce a trasportare su disco tutta la carica delle sue performance dal vivo infuocate.
Ad aprire la serata saranno i Dirty Trainload, formazione guidata dal chitarrista barese Bob Cillo, dedita ad un blues “dissidente” dalle sonorità abrasive. In particolare, il personalissimo sound del duo è caratterizzato dall’uso di vecchie drum machines analogiche e loops ed è contaminato da una propensione lo-fi a sonorità mutuate da ambienti alternative e garage-punk. Ciò che l’ensamble promette è un “progressive” blues “contaminato” e sporco, ma viscerale e autentico nello spirito. Il loro approccio, ispirato dalla “scuola” della label americana Fat Possum, intraprende poi una strada sostanzialmente creativa e personale. La produzione discografica della band è composta dall’acclamato album di debutto “Rising Rust” del 2007 e dal recente “Trashtown” edito da Otium Records. I Dirty Trainload possono vantare una nutrita serie di esibizioni nelle principali città europee ed in USA, a Dicembre hanno in programma una serie di concerti sul territorio nazionale con un organico composto da: Bob Cillo (Chitarra, Voce, Loops), la cantante italo-americana Livia “Noisance” Monteleone da Santa Cruz, California e Antonio Marino alla Batteria, da Salerno. Per questa serata è prevista anche la partecipazione del contrabbassista Joe Leali.
www.bsbemusic.com
http://www.facebook.com/pages/Dirty-Trainload/129059403858773?sk=app_2405167945www.myspace.com/dirtytrainload
Selezioni musicali RocKcult – Erriquenz
Lunedì 26 dicembre alle ore 22.00
Luogo Demodè Club – Via Dei Cedri, 14 – Modugno/Bari
Ingresso libero  – Consumazione obbligatoria 8€

L’appuntamento che aprirà il nuovo anno invece vedrà esibirsi nello show di domenica  5 Entombedfebbraio gli Entombed + Buffalo Grillz + Vinterblot. Gli Entombed sono una death metal band svedese, formatasi nel 1989 col nome di Nihilist. Il gruppo, stimatissimo, è pioniere del death metal scandinavo nato all’inizio degli anni ’90. Gli Entombed si sono sempre distinti in quanto ad originalità, aggiungendo influenze punk, hardcore e rock’n’roll. Il gruppo esordisce nel 1990 con l’album “Left Hand Path”, che diviene in breve un disco di culto e che rende la band tra le più popolari della scena mondiale. Il successivo “Clandestine” (1991) ottiene altrettanto successo e mostra una grande maturazione nella stesura dei brani, che cominciano ad avere le influenze di cui sopra. Dopo il “Gods of Grind tour”, la band dà una sterzata al suo stile, ricevendo ottime critiche. “Hollowman” (1993) e “Wolverine Blues” (1994) sono considerati dei classici del “death’n’roll”, ma dopo questi due dischi iniziano i problemi a livello discografico. Seguono due produzioni non esaltanti, “DCLXVI: To Ride, Shoot Straight and Speak the Truth” (1997) e “Same Difference” (1998). Nel 2000 il gruppo pubblica “Uprising”, un album completamente anti-commerciale, che torna alle radici del loro sound; nel 2001 “Morning Star”, che si riavvicina allo stile di “Hollowman” e “Wolverine Blues”; e nel 2003 “Inferno”, un disco un po’ sottovalutato, ma dall’ottimo songwriting. Nel 2007 viene dato alle stampe l’immenso “Serpents Saints”, senz’altro il miglior album dai tempi di “Wolverine Blues”, che consacra il nome Entombed come riferimento per tutti i generi più estremi. Impedibili e superenergici i loro live show, dove la band si esprime al massimo delle sue potenzialità.
www.entombed.org
www.myspace.com/buffalogrillz
www.myspace.com/vinterblotofficial

domenica 5 febbraio 2012 alle ore 20.00
Luogo Demodè Club – Via Dei Cedri, 14 – Modugno/Bari
I Napalm Death saranno al Demodè Club il 28 aprile 2012, e ad aprire la serata saranno napalm-deathinvece i Natron. Dunque una data da fissare per tutti gli amanti dei suoni più estremi. La storica grindcore band inglese, Napalm Death, capitanata da Shane Embury e Barney, farà il suo ritorno in Italia per due show imperdibili e per la prima volta sbarcherà a Bari. I padri indiscussi del genere dimostreranno, se mai ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia meritato il titolo di “re del grind”.
www.myspace.com/napalmdeath
www.myspace.com/natronband

sabato 28 aprile 2012 alle ore 21.00
Luogo Demodè Club – Via Dei Cedri, 14 – Modugno/Bari

Info e aggiornamenti: www.rockcult.com

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