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Il 5 dicembre riapre il teatro Piccinni di Bari con una maratona di musica e spettacoli di due giorni

22 Nov 2019 | Nessun Commento | 192 Visite
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Dopo un restauro durato nove anni sarà riaperto al pubblico il 5 dicembre, con una festa alla vigilia e una maratona di due giorni di musica classica e jazz e spettacoli di prosa, il Teatro Piccinni di Bari, il più antico della città. Inaugurato nel 1854, fu intitolato al musicista barese Niccolò Piccini dopo che la regina Maria Teresa d’Asburgo, moglie di Ferdinando II di Borbone re delle Due Sicilie, negò il suo nome. Per quasi un ventennio, dopo l’incendio che nel 1991 distrusse il Petruzzelli, è stata la sala più importante del capoluogo sia per capienza sia per tradizione. Il nuovo Piccinni ha 775 posti a sedere, 290 dei quali in platea, e 485 tra i tre ordini di palchi e il loggione.
«Sono molto contento – ha sottolineato il sindaco Antonio Decaro presentando l’inaugurazione – perché questo è il teatro comunale, il vero teatro della città, e lo apriremo a tutti e soprattutto ai giovanissimi. Il nostro è lungo percorso: abbiamo inaugurato il Petruzzelli, il Teatro Margherita, il Museo archeologico, luoghi che hanno visto affluire molti cittadini, soprattutto giovanissimi». Insieme con Decaro erano presenti l’assessora alle Culture Ines Pierucci e i responsabili delle tappe di questa lunga maratona d’arte che impegnerà l’orchestra e coro del Teatro Petruzzelli, le orchestre del Conservatorio di Bari e della Città metropolitana. E poi diversi gruppi jazz e attori che interpreteranno piecè tratte da opere di Edoardo De Filippo che al Piccinni ha più volte portato i suoi lavori.
Il Teatro fu costruito a metà dell’ottocento. All’epoca il Comune di Bari disponeva di un proprio teatro nell’antico Palazzo del Sedile (risalente al XVI secolo) nella città vecchia, ma era in cattive condizioni e del tutto inadatto a ospitare un pubblico numeroso. Si decise di realizzarne un altro fuori dalle antiche mura, nel quartiere Murattiano, l’area di nuova espansione della città. I lavori iniziarono nel 1836 e si conclusero nel 1854: il 30 maggio di quell’anno il Teatro fu inaugurato con un allestimento del Poliuto di Gaetano Donizetti. Tra i direttori d’orchestra che hanno diretto nel Teatro barese, si annovera anche Giacomo Puccini.
I lavori di restauro hanno riguardato il foyer, la platea, i plachi, e il sipario opera del pittore Michele De Napoli. Si racconta che l’artista avesse suggerito di rappresentare sulla tela la Disfida di Barletta, ma la sua proposta suscitò polemiche e fu scelto come argomento il Torneo organizzato da Re Manfredi a Bari nel 1259 in onore dell’Imperatore Baldovino. Ora gli stucchi e gli ori sono tirati a lucido, le poltrone intonse, tutto è pronto, il pubblico può entrare. L’ingresso sarà gratuito (su prenotazione) e i posti del Palco reale saranno assegnati dal Comune con un concorso tra i cittadini.

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