Tempo di lettura: 1 minuto

(Adnkronos) –
Carlos Sainz ha l'appendicite e deve essere operato, la Ferrari schiera il pilota di riserva Oliver Bearman nel Gp di Arabia Saudita. Il 18enne pilota britannico, nato a Clemsford l'8 maggio 2005, debutta sulla rossa nelle terze prove libere sul tracciato di Gedda prima di cimentarsi nelle qualifiche per definire la griglia del Gp di sabato 9 marzo. Bearman, prodotto della Ferrari Driver Academy, è uno dei piloti di punta della Formula 2 in cui compete con il team Prema. Il teenager guiderà una rossa con il numero 38 e entra nella storia del cavallino come 776esimo driver: soprattutto, nessun pilota così giovane è salito su una Ferrari in Formula 1. Nel circus, Bearman nel 2024 è uno dei piloti di riserva per la Ferrari e per la Haas con Antonio Giovinazzi e a Robert Shwarzman. Il Gp d'Arabia, per il giovanissimo driver, rappresenta il punto più alto di una carriera cominciata nel 2013 – a soli 8 anni – con i kart, con cui ha trionfato nel 2019 nella serie europea IAME e nel 2020 nel IAME International. Nel 2020, ecco l'esordio nel campionato ADAC di Formula 4 con il team US Racing: a Hockenheim, in Germania, arriva la prima vittoria in una stagione chiusa al sesto posto. L'anno successivo, nel 2021, ecco il titolo nell'ADAC Formula 4, con il bis nella Formula 4 italiana in un'annata con 11 vittorie. Il 2022 è l'anno del passaggio in Formula 3, in una stagione impreziosita da un successo e 8 piazzamenti sul podio, con il terzo posto in classifica generale. L'exploit vale la convocazione dalla Ferrari Driver Academy: inizia l'avventura in rosso, mentre nel 2023 si mette in evidenza in Formula 1 con 4 vittorie. Ora, nel 2024, la Formula 1. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.