Tempo di lettura: 2 minuti

(Adnkronos) –
"Ci sono i primi segnali di progresso verso un nuovo accordo sugli ostaggi". Lo ha affermato il ministro del gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz, in una dichiarazione trasmessa dal ministero della Difesa. "Siamo davanti a un'operazione a Rafah, che inizierà dopo l'evacuazione della popolazione dalla zona. Se non ci sarà un piano per liberare gli ostaggi, opereremo anche durante il Ramadan", ha precisato Gantz. Confermando durante una conferenza stampa che ci sono "tentativi in corso" per promuovere una nuova intesa sugli ostaggi, e parlando di segnali "promettenti", Gantz – riferendosi anche alle parole del ministro delle Finanze Smotrich, secondo cui la liberazione degli ostaggi non è la priorità – ha assicurato che Israele "non smetterà di cercare una strada e non perderà alcuna occasione per riportare a casa le nostre ragazze e i nostri ragazzi". 
Israele ha però smentito la notizia del quotidiano saudita Asharq al-Awsat, secondo cui avrebbe inviato una delegazione per i colloqui sugli ostaggi con Hamas al Cairo dopo che il gruppo terroristico "ha ammorbidito le sue posizioni". "Il rapporto saudita non è corretto, una delegazione israeliana non andrà al Cairo. Israele attende la risposta di Hamas, che dovrebbe arrivare oggi o domani, e poi verrà presa una decisione", ha detto a Ynet una fonte israeliana. Intanto il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha criticato duramente Smotrich, dopo che l'esponente di estrema destra ha dichiarato che garantire il ritorno degli ostaggi "non è la cosa più importante" per Israele in questo momento, indicando come priorità la distruzione totale di Hamas. "Un discorso molto irrispettoso sta cominciando a svilupparsi sugli ostaggi e le loro famiglie", ha dichiarato Herzog, citato dai media dello Stato ebraico. "Non esiste 'mitzvah' più grande nel giudaismo di salvare i prigionieri – ha aggiunto -. Si può discutere sul modo in cui raggiungere l'obiettivo, ma invito l'opinione pubblica e soprattutto i funzionari eletti a tenere conto dei sentimenti delle famiglie degli ostaggi". "Bisogna sapersi comportare con la massima sensibilità e capire che a volte ci sono cose che non vanno dette in pubblico", ha concluso Herzog. Le autorità israeliane intanto si apprestano ad aprire il valico di frontiera di Karni, con la Striscia di Gaza, per permettere l'ingresso di maggiori aiuti umanitari per la popolazione palestinese nel nord dell'enclave, come riporta l'emittente Abc News citando fonti di Tel Aviv.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redazione

Lsd sta per Last smart day, ovvero ultimo giorno intelligente, ultima speranza di una fuga da una cultura ormai completamente omologata, massificata, banalizzata. Il riferimento all'acido lisergico del nostro padre spirituale, Albert Hofmann, non è casuale, anzi tutto parte di lì perché LSDmagazine si propone come cura culturale per menti deviate dalla televisione e dalla pubblicità. Nel concreto il quotidiano diretto da Michele Traversa si offre anzitutto come enorme contenitore dell'espressività di chiunque voglia far sentire la propria opinione o menzionare fatti e notizie al di fuori dei canonici mezzi di comunicazione. Lsd pone la sua attenzione su ciò che solletica l'interesse dei suoi scrittori, indipendente dal fatto che quanto scritto sia popolare o meno, perciò riflette un sentire libero e sincero, assolutamente non vincolato e mosso dalla sola curiosità (o passione) dei suoi collaboratori. In conseguenza di ciò, hanno spazio molteplici interviste condotte a personaggi di sicuro spessore ma che non trovano spazio nei salotti televisivi, recensioni di gruppi musicali, dischi e libri non riconosciuti come best sellers, cronache e resoconti di sport minori, fatti ed iniziative locali che solitamente non hanno il risalto che meritano. Ma Lsd è anche fuga dal quotidiano, i vari resoconti dai luoghi più suggestivi del pianeta rendono il nostro magazine punto di riferimento per odeporici lettori.