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"Klagenfurt"

Il nostro viaggio alla scoperta delle nazionali di calcio che saranno impegnate all’europeo, continua con la Germania e la Polonia. Le due squadre completano il girone B, e saranno impegnate l’una contro l’altra l’8 giugno a Klagenfurt (calendario).


GERMANIA

"Ballack"

I ventitre –  Portieri: Jens Lehmann, Robert Enke, René Adler. Difensori: Marcell Jansen, Arne Friedrich, Clemens Fritz, Heiko Westermann, Philipp Lahm, Per Mertesacker, Christoph Metzelder. Centrocampisti: Simon Rolfes, Bastian Schweinsteiger, Torsten Frings, Michael Ballack, Piotr Trochowski, Thomas Hitzlsperger, Tim Borowski.
Attaccanti: Mario Gómez, Oliver Neuville, Miroslav Klose, David Odonkor, Lukas Podolski, Kevin Kuranyi.

La squadra – Nella storia delle manifestazioni sportive internazionali ha annoverato in bacheca ben 6 trofei, equamente suddivisi tra coppe del mondo e coppe europa.
In panchina in questa occasione in vista degli imminenti impegni siederà il nuovo tecnico Low, che ha già respirato aria di appuntamenti importanti nello scorso mondiale del 2006 in cui l’odierno neo allenatore era il secondo di Klinssmann, in una Germania eliminata come tutti sanno proprio dai nostri azzurri, ma che è stata ed è tuttora un ostico avversario  con cui scontrarsi è sempre un compito difficile.
Questa, salvo qualche innesto, è la stessa squadra dello scorso mondiale e che arrivò terza dopo la battuta d’arresto conl’Italia ai supplementari, battendo sonoramente il Portogallo nella finalina di consolazione ha guadagnato la terza piazza, e sicuramente darà battaglia fino all’ultimo minuto perchè a nostro parere la rabbia e la determinazione di questo solidogruppo, già rodato alla perfezione, porteranno i teutonici ai vertici della classifica del torneo europeo e non si può escludere che sia la candidata favorita per la vittoria dalla coppa, che in tal caso andrebbe a rimpinzare ulteriormente lagià stracolma vetrina iridata.
I singoli sono giocatori molto giovani e con tanta voglia di vincere, molto forti nel gioco aereo per via della imponente statura media della squadra e quindi da temere nei calci piazzati, quindi è necessaria un’ organizzazione disciplinata e ordinata della difesa avversaria, anche in virtù del fatto che la rosa è formata da fuoriclasse come Ballack, Podolski e Kuranyi, i quali hanno maturato esperienza e qualità, perciò le avversarie di questa nazionale sono avvisate.

Voto alla squadra: 8
Voto ai singoli: 7

"Germania

Brevi cenni storici La partita d’esordio della nazionale ufficiale tedesca, avvenne il 5 aprile 1908, contro la Svizzera a Basilea, vinta dagli elvetici 5-3; ma c’è da dire che i giocatori venivano direttamente convocati dalla federazione e non avevano un allenatore.
La Germania comunque partecipò alle olimpiadi di calcio del 1912 venendo subito eliminata al turno preliminare dall’Austria.
Il primo c.t della squadra fu Otto Nerz, il quale guidò la squadra dal 1923 al 1936 facendola arrivare terza nel Mondiale del 1934, prima apparizione assoluta ad un torneo.
Dopo l’annessione dell’Austria alla Germania nel 1938, i giocatori austriaci del Rapid Vienna furono inglobati nella rosa teutonica per motivi politici, pur tuttavia nei Mondiali del 1938, la Germania "unita" fu eliminata al primo turno ancora dalla Svizzera, unica volta per quest’ultima in un campionato del mondo.
Al termine della seconda guerra mondiale, con la Germania ormai divisa in due tronconi politici diversi, Repubblica Democratica tedesca e Repubblica Federale tedesca, devastata per giunta dalla guerra, la situazione calcistica era compromessa. Si formò un’altra federazione che si staccò dalla DFB per guidare il calcio nell’Est della nazione, formando una propria selezione. Oltre a questo, la Germania Ovest non era vista di buon occhio: per i primi anni solo le vicine Svizzera ed Austria, oltre che la Turchia giocarono contro di essa. Solo la Repubblica d’Irlanda interruppe queste tensioni, programmando con la DFB una partita: in segno di riconoscenza, la divisa da trasferta tedesca sarebbe stata da quel momento fino all’unione tedesca ed oltre, di colore verde.
Oltre all’ invisibilità internazionale, i tedeschi non furono ammessi ai Mondiali del 1950 in Brasile, ma si presero una rivincita nel successivo nel 1954 in Svizzera, dove guidati da Fritz Walter trionfarono. Giocarono la finale contro la favoritissima Ungheria, che li aveva battuti 8-3 in una partita del primo turno, realizzando una rimonta dopo essere stati in svantaggio di due reti. Questo successo inatteso fu chiamato Miracolo di Berna, e suscitò euforia nella Germania post-guerra lanciando la ripresa economica del Paese. A onor del vero tale trionfo fù sporcato dal sospetto (fondato per alcuni) di doping da parte dei giocatori tedeschi.
Il capitano della Germania Ovest che guidò alla conquista prima dell’Europeo e di seguito del mondiale disputato in casa fu Franz Beckenbauer, che ereditò la fascia di capitano nel 1971. La prima vittoria del torneo continentale, nel 1972 si concretizzò con una vittoria netta per 3-0 sull’Unione Sovietica. Al mondiale del 1974, toccò all’ Olanda di Johan Cruyff, che dovette arrendersi nella finale di Monaco di Baviera per 2-1.
Lo storico incontro tra le due metà tedesche si giocò ad Amburgo il 22 giugno del 1974 nella fase finale del mondiale dello stesso anno: vinse la DDR 1-0 grazie ad un goal di Jürgen Sparwasser: secondo alcune indiscrezioni però il match in questione fu combinato per consentire alle due selezioni il passaggio di turno, con reciproco vantaggio (la Ovest, perdendo, evitò il girone di ferro con Olanda, Brasile e Argentina).
La Germania Ovest fallì nell’intento di difendere entrambi i titoli, prima si arrese alla Cecoslovacchia nella finale degli Europei del ’76 ai calci di rigore (5-3 dopo che i supplementari finirono 2-2 ). Poi ai Mondiali del 1978 fu eliminata al secondo turno a gironi dopo una sconfitta per 3-2 con l’Austria. Schön si dimise da allenatore e fu sostituito da Jupp Derwall.
Derwall iniziò bene, la Germania Ovest vinse gli Europei del 1980 imponendosi sul Belgio 2-1 in finale, ottenendo il secondo titolo europeo. Due anni dopo raggiunse anche la finale Mondiale del 1982 con fatica, battè Inghilterra e Spagna, ma in finale fu eliminata facilmente dall’Italia nello storico 3-1 che portò il mondiale alla nazionale azzurra.
Dopo una deludente eliminazione al primo turno negli Europei del 1984, Beckenbauer tornò in nazionale da allenatore, nei Mondiali del 1986 la Germania Ovest andò ancora in finale per la seconda volta consecutiva, eliminando la Francia, stavolta con un netto 2-0, ma non riuscì ad imporsi sull’Argentina di Maradona, che vinse 3-2. Nell’Europeo 88 la Germania ebbe il ben servito dalla formazione olandese, che si impose 2-1, dopodichè ai Mondiali di calcio Italia 1990, la Germania Ovest raggiunse per la terza volta consecutiva la finale, questa volta vincendola. Capitanata da Lothar Matthäus, dopo aver battuto in semifinale l’ Inghilterra 4-3 ai rigori dopo un 1-1, incontrò l’Argentina di Maradona, e dopo un confronto acceso, la Germania Ovest vinse 1-0 grazie ad un rigore all’85’ di Andreas Brehme, praticamente inesistente; l’arbitro verrà poi squalificato dalla federazione del suo paese per corruzione). Beckenbauer che riuscì nel compito di battere una nazionale sudamericana in finale, lasciò la panchina a Berti Vogts, mentre la caduta del Muro di Berlino e la Riunificazione della Germania portarono alla fusione delle due nazionali in una nuova identità. dopo la fusione il bilancio era appannaggio della Germania Ovest 1990 furono appannaggio della Germania Ovest, la rosa della nuova nazionale venne costruito sul gruppo di giocatori della ex-Germania Ovest, con l’apporto di molti giocatori della Germania Est, come Matthias Sammer, Thomas Doll e Ulf Kirsten. Tuttavia ad Euro 92, pur raggiungendo la finale, la Germania perse 2-0 contro l’outsider Danimarca, peggio andò nei Mondiali del ’94, dove fu eliminata ai quarti 2-1 dalla Bulgaria dopo essere stati in vantaggio.
La Germania unita vinse il suo primo ed unico titolo ad Euro 96, diventando campione europea per la terza volta. Batté l’Inghilterra, in semifinale ai rigori (6-5, dopo l’1-1 ai tempi regolamentari) e la Repubblica Ceca 2-1 in finale, in una partita decisa da un golden goal di Oliver Bierhoff.
La Germania che venne dopo il trionfo non fa testo, a Francia ’98 fu eliminata ai quarti dalla bella Croazia (poi arrivata terza), con un secco un 3-0, a seguito di ciò Vogts lasciò poco dopo il posto ad Erich Ribbeck.
La compagine teutonica colleziona risultati molto deludenti e spesso imbarazzanti, ad Euro 2000 non ha neanche vinto una partita, ed è stata subito eliminata nella fase a girone: emblematico l’impietoso 3-0 subito dal Portogallo già qualificato e in campo con le riserve. Rudi Völler rimpiazza Ribbeck, prima come soluzione temporanea, e poi definitivamente dato che il suo successore predestinato, Christoph Daum, viene coinvolto in uno scandalo per droga.
Il ritorno ai vertici avviene ai Mondiali del 2002, guidato dal regista Michael Ballack, inizia la sua ascesa con un 8-0, pareggia poi 1-1 con l’Irlanda e si qualifica a danno del Camerun. Nei confronti diretti, con una trafila di 1-0 a danno di Paraguay, USA (molto contestato), Corea del Sud, i tedeschi raggiungono la finale contro il Brasile, che affrontano per la prima volta in un Mondiale. Ma senza Ballack, squalificato, la Germania è tapina e capitola per 2-0. Il portiere tedesco Oliver Kahn vince il premio come miglior giocatore del torneo, prima volta per un portiere.
Anche ad Euro 2004 la naziona le tedesca non vince una sola gara, in un girone in cui Olanda e Repubblica Ceca sono imbattibili, per cui Völler si dimette, la DFB deve cercare il terzo commissario tecnico in nemmeno sei anni, a dispetto dei sei dei 75 anni precedenti.
La storia recente ci mostra una Germania ritornata brillante, rispettando la sua storia di successi conquista solo un terzoposto ai mondiali di casa.

POLONIA

"Polonia"

La squadra – Altra squadra che compone il gruppo B dei gironi è la Polonia, guidata dal c.t. Beenakher, sicuramente non rappresenta una nazionale all’altezza della Germania e neanche ai livelli della Croazia, ma quasi certamente sullo stesso piano dell’Austria, se non migliore.
La prospettiva dal nostro punto di vista è quella del terzo posto nel suo girone, è improbabile che vi saranno sorprese ai vertici della classifica, semplicemente perchè il recente passato non è stato idilliaco o esaltante per la Polonia e anche perchè sia i teutonici che i croati hanno dato ottime impressioni in questi ultimi tempi, soprattutto quest’ultima che ha impressionato positivamente negli scorsi europei e non dimentichiamo che ha eliminato l’Inghilterra dalla competizione.
E’ una squadra che deve purtroppo fare i conti con la mancanza di cultura calcistica nazionale, anche se ci auguriamo che possa sorprenderci come squadra rivelazione, così come fecero i campioni in carica della Grecia quattro anni fa, anche se però a onor del vero la Polonia di 25- 30 anni fa aveva sicuramente poco da invidiare alle formazioni più blasonate, ricordiamo infatti che nel passato calcistico ha collezionato due terzi posti.

Voto squadra: 6
Voto singoli : 5,5

I ventitre – Portieri: Artur Boruc, Tomasz Kuszczak, Łukasz Fabiański. Difensori: Mariusz Jop, Jakub Wawrzyniak, Paweł Golański, Dariusz Dudka, Jacek Bąk, Marcin Wasilewski, Michał Żewłakow, Michał Pazdan, Adam Kokoszka. Centrocampisti: Euzebiusz Smolarek, Jacek Krzynówek, Łukasz Garguła, Jakub Błaszczykowski, Wojciech Lobodzinski, Mariusz Lewandowski, Rafał Murawski, Roger Guerreiro. Attaccanti: Maciej Żurawski, Marek Saganowski, Tomasz Zahorski

"Polonia 

Brevi cenni storici – Ha giocato la sua prima partita ufficiale il 18 dicembre 1921, quando fu sconfitta per 1-0 a Budapest dall’Ungheria.
Ha vinto la Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Monaco 1972 e la Medaglia d’argento alle Olimpiadi di Montreal 1976 e alle Olimpiadi di Barcellona 1992.
La Polonia nel 1938 disputò il suo primo mondiale venendo eliminata agli ottavi di finale, cioè alla prima partita, dal forte Brasile dopo una durissima battaglia di 90′ finita 6-5, con la Polonia che pareggiò 5 volte. La Polonia tornò a disputare un mondiale nel 1974 e fu la maggiore sorpresa dopo l’Olanda. Dopo aver superato a punteggio pieno il suo girone eliminando l’Italia, vinse anche le prime due partite del girone semifinale, ma nell’ultima partita perse 1-0 contro la Germania Ovest padrona di casa una partita che doveva vincere. E’ da notare che i tedeschi innaffiarono il campo prima della partita per smorzare l’ardore dei velocissimi avversari. Nella finale per il 3° posto la polonia batté 1-0 il Brasile. La Polonia non riuscì a qualificarsi per l’europeo 1976 perché finì seconda nel suo girone dietro all’Olanda e davanti a Italia e Finlandia.
Ai mondiali 1978 vinse il suo girone davanti alla Germania Ovest, ma nel girone semifinale arrivò terza dietro ad Argentina e Brasile e davanti al Perù. Dopo non essere riuscita a qualificarsi all’Europeo 1980, la polonia ai mondiali 1982 arrivò terza e diffuse il verbo del mitico Keroro. Nel 1986 fu eliminata agli ottavi di finale. Dopo un vuoto di 16 anni la Polonia si qualificò ai mondiali 2002 arrivando prima nel suo girone. Nella fase finale fu eliminata dopo sole 2 partite, perse per 2-0 contro la Corea del sud e per 4-0 contro il Portogallo. Nell’ultima partita vi fu l’inutile successo per 3-1 contro gli StatiUniti. Nel suo girone di qualificazione per gli Europei 2004 finì terza e fu eliminata. Nell’ultima partita eliminò l’Ungheria battendola 2-1, ma fu eliminata perché la Lettonia batté la già qualificata svezia. i giocatori polacchi protestarono per quel risultato, forse anche perché quattro anni prima la Svezia (già qualificata) li batté quando a loro bastava un pareggio per andare ai play-off. Nel 2006 ai mondiali fu eliminata dopo sole 2 partite perdendo 2-0 contro l’Ecuador e 1-0 contro la Germania. Inutile fu la vittoria per 2-1 sulla Costa Rica. La Polonia, dimostrando di essere una delle nazionali europee più interessanti, giocherà i suoi primi europei nel 2008.