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La scelta della TV perfetta va fatta tenendo conto di diversi criteri, nello specifico le dimensioni del monitor, dell’ambiente e la distanza dalla quale si pianifica di seguire le trasmissioni. Non sempre vale la regola “più è grande, meglio è”: per una visione ottimale non basta attrezzarsi di uno schermo enorme, bensì trovare quello adatto agli spazi a disposizione. Ecco cosa considerare prima dell’acquisto.

La televisione ideale, l’importanza delle misure

Come già anticipato, uno degli aspetti basilari per la scelta del televisore è quello delle dimensioni, sia del dispositivo sia della stanza in cui verrà collocato. Il primo passo quindi è prendere nota delle misure dell’ambiente (inclusa l’altezza) e capire qual è la zona in cui si desidera posizionare il dispositivo.

Una volta concluse le operazioni, metro alla mano, si può valutare la grandezza della TV ottimale per i propri spazi. In tale frangente è utile ricordare che l’unità di misura non è il centimetro ma il pollice (inch), corrispondente a 2.54 cm. Inoltre le dimensioni dei monitor fanno riferimento alla diagonale e non al lato orizzontale.

In altre parole, se la parete ha uno spazio libero di 1,5 metri, questo corrisponderà anche alla grandezza massima che potrà avere il dispositivo.

Per una stanza piccola come uno studio o una camera da letto, l’ideale potrebbe essere un apparecchio con uno schermo di ridotte dimensioni come 81 cm o 32 pollici. Si tratta infatti della migliore opzione per rapporto qualità prezzo per chi vuole godersi un film o una partita con poco spazio a disposizione. Per scegliere la migliore tv da 32 pollici si possono considerare le recensioni online, che forniscono un quadro chiaro e approfondito delle varie proposte presenti in commercio. Gli altri modelli, invece, richiedono decisamente più volume, basti pensare che uno schermo da 49″ corrisponde a 124 cm e uno da 65″ a 165 cm.

Distanza di visione, un elemento da non trascurare

La scelta del televisore ideale non può prescindere dalla distanza tra la sua postazione e quella degli spettatori. Le distanze di visione raccomandate dalle case produttrici sono le seguenti (in rapporto alla dimensione dello schermo):

  • 32″: 1,37 m
  • 43″: 1.83 m
  • 50″: 2.13 m
  • 55″ per 2.35 m
  • 65″ per 2.77 m
  • 75″ per 3.20 m

Dunque ad esempio in una stanza di 9 mq la TV da 32″ è la soluzione perfetta (24″ per la cucina o la camera da letto), mentre in una da 20 mq può andare un dispositivo da 43″-48″ pollici.

A influire sulla qualità della visione sono anche l’altezza, la posizione e la parete in cui avviene l’installazione. In genere, lo screen deve stare al livello degli occhi, con un appoggio che garantisca equilibrio e stabilità, possibilmente a ridosso di (o appeso a) un muro perpendicolare a una finestra.

Da ricordare, infine, l’importanza della risoluzione nella scelta del televisore, specialmente per prodotti di grandi dimensioni. Per avere immagini nitide su schermi ampi, meglio prediligere i modelli 4k o 8k, decisamente più performanti rispetto a quelli FHD.

Secondo le previsioni le vendite di piccoli schermi non cesseranno. Se da una parte la fruizione della TV tradizionale sta morendo, infatti, dall’altra il successo dello streaming fa presagire dei buoni risultati di mercato anche nel prossimo futuro.

Redazione

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