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Vinitaly 2012, la crisi non abita in cantina e l’Italia vola con il suo prodotto

23 Mar 2012 | Nessun Commento | 1.147 Visite
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vinitali
La crisi non abita in cantina, tra i filari anzi il business prolifica più che mai. È una crescita a due cifre infatti quella messa a segno dall’export del vino italiano nel 2011, +13% sul 2010. Oltre 10 miliardi di fatturato, di cui 4 provenienti dalle vendite sui mercati esteri. Sono i numeri che fanno da sfondo al Vinitaly 2012, di scena a Veronafiere da domenica 25 a mercoledì 28 marzo prossimi. Quattro giorni (uno in meno rispetto alla consuetudine, qui la crisi ha tagliato) fitti di incontri, mostre, dibattiti, convegni, degustazioni, tendenze e tanto business. Una vetrina internazionale imperdibile che concentra le più importanti novità sul mondo del vino (sempre più trend) tra cultura, made in Italy, affari. Vino e BelPaese, un binomio imprescinbile: l’Italia si conferma primo esportatore mondiale, con oltre 22 milioni di ettolitri nei primi 11 mesi 2011 (il 22% del mercato mondiale), battendo Spagna e Francia. I cugini francesi però vincono sui ricavi: 6,96 miliardi di euro il valore del loro export contro i nostri 4. La 46/ma edizione del Vinitaly vede moltiplicare l’interesse per l’eccellenza nazionale, vero settore-traino del sistema Paese. Oltre 4.300 gli espositori internazionali (per la prima volta anche da Uzbekistan, Armenia, Azerbaijan) e i buyer da tutto il mondo.

Nel 2011 i visitatori sono stati oltre 150mila, di cui 50mila esteri. Molte le novità del Vinitaly 2012, a cominciare dall’apertura al ‘biò, con l’anteprima di ViViT, vigne, vignaioli e terroir dedicata ai vini naturali biologici e biodinamici. Tornano le degustazioni, con Taste Italy che si arricchisce della collaborazione di Doctor Wine, alias Daniele Cernilli, senza dimenticare Tasting Ex…Press e Trendy oggi, Big domani. Il Gambero Rosso presenta i 375 vini premiati con i Tre Bicchieri. Non potevano mancare le grandi famiglie del vino: a Civiltà del Bere il compito di guidare la degustazione “Di padre in figlio: il passaggio generazionale“. Tema sul quale si eserciterà anche un’indagine di Renato Mannheimer. La Valpolicella sarà protagonista della retrospettiva “Trent’anni di Amarone d’Arte“. Riflettori sui protagonisti di storie di successo: “Le grandi biografie del vino” di Ais Bibenda si concentrano sulle cantine Gaja, Florio, Tenuta dell’Ornellaia e Frescobaldi.

Non solo business anche cultura. Ecco allora convegni, seminari e ricerche che non trascureranno lo stato di salute dei consumi e l’identikit dei consumatori. Spazio serale per i wine lover, ma Vinitaly non dimentica la solidarietà: i ragazzi della Comunità di Sant’Egidio della Trattoria “Gli Amici” – progetto per favorire l’inserimento lavorativo dei disabili – accanto agli chef pluristellati.

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