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Una serie infinita di bis per la violinista Francesca Dego nella Cattedrale di Molfetta

29 Ott 2018 | Nessun Commento | 410 Visite
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dego1Dopo il grande successo dell’ esibizione barese, la musicista Francesca Dego fa registrare il tutto esaurito a Molfetta, accendendo l’entusiasmo del pubblico.

Dotata di un grande carisma e tanta personalità, la violinista ha deliziato i numerosi presenti nella cattedrale di Molfetta.

Il concerto rientra nella prestigiosa stagione concertistica autunno/invernale programmata dalla Fondazione Valente. Ad esibirsi insieme alla talentuosa e giovane violinista l’ Orchestra Metropolitana di Bari diretta da una altra eccellenza pugliese: il maestro Michele Nitti.

La Dego è  considerata   dal   pubblico   e   dalla   critica   fra   le   migliori   interpreti   italiane   di   ultima generazione e in Cattedrale ne ha dato ampia prova suonando senza avvalersi dello spartito, ma solo trasportata dalle note del suo magico strumento.

La   sua   carriera   l’ha   portata   ad   esibirsi,   da   solista   e   in   formazioni cameristiche, in Italia, Stati Uniti, Messico, Argentina, Uruguay, Israele, Inghilterra, Irlanda, Francia, Belgio, Austria, Germania, Svizzera.

Il concerto ad altissimo livello ha previsto l’esecuzione di Mozart, Le nozze di Figaro, l’op. 35 e ed il concerto n. 3 per violino ed orchestra, di Paganini, I palpiti op. 13.

degoAnche il maestro Nitti è considerato fra i più talentuosi giovani direttori d’orchestra italiani vantando nel suo curriculum pure la carica di parlamentare nella commissione cultura presso la Camera dei Deputati.

La Dego è tra le giovani violiniste più richieste sulla scena internazionale e proprio per questo il presidente della Fondazione, l’avvocato Rocco Nanna ha voluto inserirla nel cartellone molfettese.

La musicista, vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, nel 2008, è stata la prima violinista italiana ad entrare in finale al Premio Paganini di Genova dal 1961 aggiudicandosi il premio speciale “Enrico Costa” riservato al più giovane finalista.

Per Salvatore Accardo, considerato   uno   dei   maggiori   talenti   violinistici   della   scuola italiana   del   Novecento,   Francesca   è   «uno   dei   talenti   più   straordinari   che   io   abbia incontrato. Possiede una tecnica infallibile e brillante, un suono bello, caldo e affascinante, la sua musicalità è al tempo stesso fantasiosa e molto rispettosa del testo».

A completare questa magia, la bravura di tutti i musicisti che compongono l’Orchestra Sinfonica Metropolitana e la prestigiosa cornice della cattedrale. Richiamata dagli applausi calorosi del  pubblico, l’interprete e la sua orchestra hanno elargito  più volte il bis.

La musicista che di solito poco si concede ai suoi fan, è stata invece osannata dalle giovani allieve delle scuole musicali di Molfetta che l’hanno letteralmente travolta come una star chiedendole foto e autografi a cui lei ha risposto con molta disponibilità ed entusiasmo, seguita poi a ruota dal pubblico che non si è lasciato sfuggire l’occasione di farsi immortalare con una bellezza e un talento simile.

Come si dice: “ la classe non è acqua” e la Dego ne ha da vendere.

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