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Una seconda rinascita per il Cinema Teatro Royal: a diventarne protagonisti sono gli spettatori

5 Mar 2016 | Nessun Commento | 1.049 Visite
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r2Probabilmente tra una decina d’anni Odeon, Kursaal, Ambasciatori e Armenise – giusto per citarne alcuni – saranno nomi dimenticati dalle nuove generazioni, eppure, sino a poco tempo fa rappresentavano un motivo di orgoglio per la cittadinanza barese, luoghi in cui condividere quella spettacolare magia chiamata “cinema”. In quanti si sono commossi davanti alle immagini dell’insegna del Cinema Armenise mentre veniva smantellata portando via con sé un capitolo importante della storia del capoluogo pugliese? Ma, laddove alcune sale hanno chiuso, per altre si sono riaperte le porte della speranza, spalancate verso il futuro. È questo il caso del Cinema Teatro Royal, un luogo di cui finalmente Bari è tornata a riappropriarsi grazie alle energie profuse da Andrea Costantino, regista e vicepresidente direttivo spettacolo Confartigianato Bari, ed Ebe Guerra, presidente dell’associazione culturale Sinars, che con la collaborazione dall’associazione del Dopolavoro Ferroviario, hanno dato vita al progetto AncheCinema Royal.

Venerdì 4 marzo le porte dello storico cinematografo, sito su Corso Italia, si sonor4 finalmente riaperte per dare il benvenuto ad una nuova “primavera”, ad una nuova rinascita che il 19 marzo dovrebbe essere ufficializzata dal concerto di Paolo Lepore. “Dovrebbe” perché purtroppo si attende ancora un’ultima licenza perché il sogno diventi realtà ma al riguardo si sono detti fiduciosi sia i direttori organizzativi del progetto Andrea Costantino ed Ebe Guerra che Tommaso Barone (presidente dell’associazione del Dopolavoro Ferroviario),  l’ingegnere Luigi Pappalettera (responsabile degli interventi di miglioria) e lo stesso Paolo Lepore, intervenuti venerdì a spiegare in cosa consisterà la nuova sfida che si appresta ad affrontare il Cinema Teatro Royal.

Procediamo gradualmente, a partire da quelle che sono le grandi novità di questo spazio:

  • Un nuovo ingresso, meno rumoroso e più sicuro, realizzato per permettere l’accesso anche a disabili;
  • Il foyer, da cui si è guadagnato un altro spazio, una saletta per piccoli eventi;
  • Il giardino, sito alle spalle dello schermo e delle dimensioni di circa 200 mq, sarà provvisto di un chioschetto per diventare un’alternativa al bar interno per chi volesse intrattenersi all’aria aperta;
  • La pedana, una delle più grandi conquiste del nuovo Cinema Royal, che permetterà a 39 disabili di usufruire di uno spazio adeguato da cui assistere a proiezioni e spettacoli.

r5Valido alleato per la realizzazione dell’impresa è stata, infatti, anche l’associazione di promozione sociale PugliAccessibile rappresentata da Gianni Carrassi, nonché Marco Livrea, l’ideatore della app atta ad individuare i migliori percorsi per disabili nella città di Bari. In ultimo, e non da meno, è la grande novità legata a quella che sarà la programmazione del Cinema Royal e che rappresenta lo spirito con cui lo spazio torna a rinascere dalle sue ceneri. “Per quanto riguarda l’obiettivo che ci siamo prefissati – ha sostenuto Ebe Guerra, coordinatrice del progetto – mi appello al grande regista Peter Brook che usava la metafora dello ‘spazio vuoto’ ed è da qui che vogliamo iniziare. Il Cinema Royal sarà uno ‘spazio vuoto’ che andrà riempito di contenuti creando una connessione diretta tra domanda ed offerta, tra pubblico ed operatori culturali”. Il Royal si trasforma, così, in uno spazio ‘vuoto’ e ‘aperto’, aperto alle esigenze degli spettatori e degli artisti con un cartellone in divenire che darà spazio a quelle che sono le richieste del pubblico: spettacoli di teatro, danza e musica, esposizioni, film in seconda visione e retrospettive che creeranno una programmazione dettata da ciò che gli stessi spettatori, parte attiva del progetto, vorranno vedere e ri-vedere.

A cambiare è quindi la concezione dello spazio: il cinema diventa un luogo in cui sentirsi ar casa, in cui intrattenersi anche dopo le proiezioni o le messe in scena per chiacchierare o leggere un libro. “Il multisala ci ha indotti a consumare la proiezione e ad andar via – spiega Andrea Costantino -. Il nostro è un progetto che non concorre tanto con gli spazi pubblici destinati agli spettacoli quanto con il divano di casa”. Insomma, il pubblico è chiamato a partecipare attivamente alla nuova realtà del Cinema Royal, diventandone promotore prima ancora che spettatore. Gli organizzatori lasciano alla cittadinanza le redini della programmazione, invitandola ad esprimere le proprie preferenze sfruttando gli strumenti offerti dalla tecnologia e dal web. L’obiettivo è di creare una rete virtuale che, attraverso sondaggi e date virtuali, si confronti su quello che dovrà essere il cartellone di eventi. Sarà poi necessario che poco più della metà degli spettatori che il cinema è in grado di ospitare (250 su un totale di 400 posti) esprima il proprio interesse nei riguardi dell’evento perché lo spettacolo, la rassegna o la pellicola che sia possa entrare a far parte della programmazione del nuovo AncheCinema Royal. Una rete virtuale che dovrà integrare quella reale, composta da curiosi ed appassionati che potranno godere di questo spazio accedendovi ad un costo contenuto e che avranno modo di dialogare e confrontarsi tra loro.

r3Le maggiori perplessità venerdì sono sorte proprio in merito alla programmazione in divenire. Alcuni tra i presenti si sono dichiarati dubbiosi su un sistema di questo tipo, probabilmente perché è ancora forte e radicata in molti di noi, la concezione dello spettatore come di un elemento passivo rispetto allo spettacolo, come colui che attraverso giornale o web sceglie fra quella che è l’offerta locale, fa la fila al botteghino, prende posto, assiste, si alza e va via. AncheCinema Royal propone invece un processo inverso per cui sia il pubblico a proporre quello che entrerà a far parte della programmazione, magari un film uscito da poco ma che non è riuscito a vedere o, perché no? Uno dei Monty Python o del compianto Scola. Il Royal si appresta a diventare un nuovo luogo aperto alla socialità, al dialogo e al confronto. La sfida è appena iniziata, ora spetta ai singoli cittadini partecipare all’iniziativa perché la grande magia del cinema torni a trovare nel Royal una delle sue più accoglienti dimore.

www.facebook.com/anchecinemasrl

anchecinemastaff@gmail.com

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